Area geografica


Frescobaldi – risultati e dati di bilancio 2021

nessun commento

Nel 2021 Frescobaldi riprende la sua marcia, direi su tutti i fronti. Il fatturato supera 130 milioni di euro, il 7% in più rispetto al 2019, i margini salgono su livelli record per il gruppo (37% margine operativo lordo) escludendo l’anomalia del 2020, gli investimenti riprendono con diverse operazioni sia nel Chianti che nella zona di Montepulciano e Bolgheri e, infine, anche gli azionisti Continua a leggere »

Santa Margherita – risultati e dati di bilancio 2021

nessun commento

Con Santa Margherita apriamo all’analisi delle aziende vinicole non quotate e osserviamo degli andamenti che saranno comuni a diverse aziende posizionate, diciamo così, nel segmento premium del vino. Osservando questi dati e i grafici che li accompagnano, il 2021 sembra la continuazione naturale di un percorso che dura da qualche anno e che ha visto nel 2020 una specie di inciampo. Lo stesso vale, per allargare il discorso, per diverse aziende coinvolte in settori adiacenti come gli spiriti oppure le aziende del lusso. In alcuni casi, anzi, la pandemia sembra avere in qualche modo aiutato alcune categorie di prodotti, “portando in casa” uno stile di consumo che in precedenza era prettamente riservato al “fuori casa”, come per esempio l’abitudine degli aperitivi che in qualche modo potrebbe aiutare anche il segmento degli spumanti.

Fatta questa lunga premessa, i dati 2021 di Santa Margherita, confrontati con il 2019 (dimentichiamoci il 2020…), mostrano un incremento del 16% del fatturato a 221 milioni di euro, con una dinamica più marcata per le esportazioni (che stimiamo essere in crescita di poco più del 20% sul 2019) che per il mercato domestico (+7% stimato). Per quanto riguarda le principali entità legali (trovate grafico in fondo al post), nel 2021 Continua a leggere »

Piemonte – produzione di vino e superfici vitate 2021 – dati ISTAT

nessun commento

 

 

Anche per quest’anno cominciamo una serie di post relativi alla produzione di vino nelle principali regioni italiane, privilegiando le più importanti e quelle con i dati più stabili e verosimili (visto che ISTAT non ha ancora reso definitivi i dati). Il Piemonte è una di queste regioni, visto che storicamente abbiamo notato che i dati non sono mai cambiati in modo significativo.

La regione ha una storia di produzione molto stabile, visto che calcoliamo una deviazione standard sulla media annua di produzione del 10% circa, tra le più basse in Italia. Nel 2021 la produzione è stata di 2.51 milioni di ettolitri, marginalmente sotto la media storica. La spinta verso la qualità continua, pur avendo raggiunto il 94% di vini DOC sul totale, con 2.2 milioni di ettolitri sui 2.5 totali.

I vini rossi ovviamente prevalgono, ma non dobbiamo dimenticarci Continua a leggere »

I risultati delle aziende produttrici di spumante – aggiornamento Mediobanca 2020

nessun commento

Delle circa 250 società di cui Mediobanca Research cumula i dati di bilancio, ce ne sono circa 50 che si occupano di spumanti, con un fatturato di circa 2 miliardi di euro, quindi malcontato il 20% del totale. La pandemia ha determinato un calo di fatturato più marcato per questo sotto-campione, pari a circa il 5% (contro il 3% del totale), nonostante un leggero incremento delle esportazioni (3%) che invece sono state stabili per il totale delle aziende. Il calo del mercato italiano nel 2020 è stat invece vicino al 10% (7% per il totale) e come ben sapete gli spumanti hanno una maggiore esposizione alle vendite domestiche rispetto al totale del settore vino: il rapporto è letteralmente invertito, con Italia/Estero a 57%-43% per gli spumanti e 42%-58% per il totale.

Ad ogni modo, il calo delle vendite del 2020 è stato recuperato (secondo le stime di Mediobanca) nel 2021, quando il fatturato dovrebbe essere rimbalzato di oltre il 20% per raggiungere i 2.4 miliardi di euro, per chiudere il quinquennio con una crescita di oltre il 6%.

Tornando ai numeri del 2020, sottolineerei i seguenti aspetti che ho notato e che trovate anche riflessi nei grafici e nelle tabelle: 1) le aziende spumantistiche sono riuscite a far crescere i margini anche nel 2020 grazie a un forte incremento del valore aggiunto sul fatturato (dal 17.1% al 17.8%) e nonostante il contributo degli sgravi sul costo del lavoro sia meno evidente. Ne consengue un utile operativo sostanzialmente stabile sul 2019. 2) come per le altre aziende vinicole le rivalutazioni di bilancio hanno dilatato sia il patrimonio che le attività fisse. L’indebitamento scende in maniera massiccia, da 560 a 447 milioni di euro e ciò avviene a fronte di 3) un significativo calo degli investimenti già visibile nel 2019, con un valore assoluto di 96 milioni di euro contro 105 del 2019 e 134 del 2019. Il rapporto tra “iniezioni di investimenti” e “consumi di investimenti” (altresi ammortamenti) scende a 1.2, che per un settore in crescita come questo dovrebbe rappresentare un punto di minimo.

Se confrontate con le aziende vinicoli totali, le aziende spumantistiche mostrano nel 2020 una divaricazione anche dei margini, ora superiori a quelle del campione globale.


Se siete arrivati fin qui…
…ho un piccolo favore da chiedervi. Sempre più persone leggono “I Numeri del Vino”, che pubblica da oltre dieci anni tre analisi ogni settimana sul mondo del vino senza limitazioni o abbonamenti. La pubblicità e le sponsorizzazioni servono per aiutare una missione laica in Perù. Per fare in modo che questo lavoro continui e resti integralmente accessibile, ti chiedo un piccolo aiuto, semplicemente prestando da dovuta attenzione con una visita alle inserzioni e alle sponsorizzazioni presenti nella testata e nella sezione laterale del blog. Grazie. Marco

La produzione di vino in Italia nel 2021 – dati provvisori ISTAT

nessun commento

 

I più attenti di voi si accorgeranno che questi dati sono nella migliore delle ipotesi stimati. Ma certo che lo sono! Come fa l’Abruzzo a produrre per tre anni consecutivi sempre 3087mila ettolitri di vino? Suddivisi tutti nella medesima maniera?

Come mai i dati del MIPAAF (il ministero dell’Agricoltura) non vengono pubblicati con il dettaglio regionale? Come mai ISTAT non chiede a MIPAAF (sono entrambi enti pubblici) i dati corretti e non li adotta nella sua serie di dati?

Io queste domande me le faccio da ormai più di 15 anni, cioè da quando il blog è stato fondato e non ho risposte per voi.

Ho questi dati che, volendo essere ottimisti, sono quasi tutti giusti, che dicono che la produzione di vino è stata Continua a leggere »