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Piemonte – produzione di vino e superfici vitate 2021 – dati ISTAT

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Anche per quest’anno cominciamo una serie di post relativi alla produzione di vino nelle principali regioni italiane, privilegiando le più importanti e quelle con i dati più stabili e verosimili (visto che ISTAT non ha ancora reso definitivi i dati). Il Piemonte è una di queste regioni, visto che storicamente abbiamo notato che i dati non sono mai cambiati in modo significativo.

La regione ha una storia di produzione molto stabile, visto che calcoliamo una deviazione standard sulla media annua di produzione del 10% circa, tra le più basse in Italia. Nel 2021 la produzione è stata di 2.51 milioni di ettolitri, marginalmente sotto la media storica. La spinta verso la qualità continua, pur avendo raggiunto il 94% di vini DOC sul totale, con 2.2 milioni di ettolitri sui 2.5 totali.

I vini rossi ovviamente prevalgono, ma non dobbiamo dimenticarci Continua a leggere »

I risultati delle aziende produttrici di spumante – aggiornamento Mediobanca 2020

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Delle circa 250 società di cui Mediobanca Research cumula i dati di bilancio, ce ne sono circa 50 che si occupano di spumanti, con un fatturato di circa 2 miliardi di euro, quindi malcontato il 20% del totale. La pandemia ha determinato un calo di fatturato più marcato per questo sotto-campione, pari a circa il 5% (contro il 3% del totale), nonostante un leggero incremento delle esportazioni (3%) che invece sono state stabili per il totale delle aziende. Il calo del mercato italiano nel 2020 è stat invece vicino al 10% (7% per il totale) e come ben sapete gli spumanti hanno una maggiore esposizione alle vendite domestiche rispetto al totale del settore vino: il rapporto è letteralmente invertito, con Italia/Estero a 57%-43% per gli spumanti e 42%-58% per il totale.

Ad ogni modo, il calo delle vendite del 2020 è stato recuperato (secondo le stime di Mediobanca) nel 2021, quando il fatturato dovrebbe essere rimbalzato di oltre il 20% per raggiungere i 2.4 miliardi di euro, per chiudere il quinquennio con una crescita di oltre il 6%.

Tornando ai numeri del 2020, sottolineerei i seguenti aspetti che ho notato e che trovate anche riflessi nei grafici e nelle tabelle: 1) le aziende spumantistiche sono riuscite a far crescere i margini anche nel 2020 grazie a un forte incremento del valore aggiunto sul fatturato (dal 17.1% al 17.8%) e nonostante il contributo degli sgravi sul costo del lavoro sia meno evidente. Ne consengue un utile operativo sostanzialmente stabile sul 2019. 2) come per le altre aziende vinicole le rivalutazioni di bilancio hanno dilatato sia il patrimonio che le attività fisse. L’indebitamento scende in maniera massiccia, da 560 a 447 milioni di euro e ciò avviene a fronte di 3) un significativo calo degli investimenti già visibile nel 2019, con un valore assoluto di 96 milioni di euro contro 105 del 2019 e 134 del 2019. Il rapporto tra “iniezioni di investimenti” e “consumi di investimenti” (altresi ammortamenti) scende a 1.2, che per un settore in crescita come questo dovrebbe rappresentare un punto di minimo.

Se confrontate con le aziende vinicoli totali, le aziende spumantistiche mostrano nel 2020 una divaricazione anche dei margini, ora superiori a quelle del campione globale.


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La produzione di vino in Italia nel 2021 – dati provvisori ISTAT

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I più attenti di voi si accorgeranno che questi dati sono nella migliore delle ipotesi stimati. Ma certo che lo sono! Come fa l’Abruzzo a produrre per tre anni consecutivi sempre 3087mila ettolitri di vino? Suddivisi tutti nella medesima maniera?

Come mai i dati del MIPAAF (il ministero dell’Agricoltura) non vengono pubblicati con il dettaglio regionale? Come mai ISTAT non chiede a MIPAAF (sono entrambi enti pubblici) i dati corretti e non li adotta nella sua serie di dati?

Io queste domande me le faccio da ormai più di 15 anni, cioè da quando il blog è stato fondato e non ho risposte per voi.

Ho questi dati che, volendo essere ottimisti, sono quasi tutti giusti, che dicono che la produzione di vino è stata Continua a leggere »

Brasile – importazioni di vino 2021

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Nonostante la forte svalutazione della valuta nel 2021 (8%), le importazioni brasiliane di vino in euro sono cresciute del 9% nel 2021, dopo un 2020 a dir poco eccezionale (+15%). Il Brasile supera dunque la soglia dei 400 milioni di euro di import di vino, 421 per la precisione, per un volume importato di 1.6 milioni di ettolitri, anch’esso in crescita del 4% sul 2020.

Nel 2021 sono Francia, Spagna e Argentina a guidare la classifica delle nazioni più performanti, mentre il leader di mercato, il vino cileno, segna il passo con un -1%, pur mantenendo una quota di mercato vicina al Continua a leggere »

I risultati delle aziende vinicole italiane (escluse cooperative) – aggiornamento Mediobanca 2020

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Dopo aver guardato I dati generali del rapporto Mediobanca ci focalizziamo oggi sul campione più importante, che è quello delle aziende italiane, quindi escluse le cooperative. Sono 152 aziende con più di 20 milioni di fatturato. I dati (completi) del 2020 indicano un calo del 3% delle vendite (quindi coerente con il campione generale, e un leggero calo dei margini di profitto, legato soprattutto al minor margine industriale (passato dal 22.9% al 22.3%) e in parte compensato dai robusti sgravi al costo del personale (sceso del 6%  in valore assoluto, nonostante un incremento dell’1% del totale degli occupati, che ha raggiunto quota 10386 addetti). Un secondo grosso aiuto viene dalla linea delle imposte, scese del 58% a fronte di un calo della base imponibile del 12%, anche in questo caso generosamente supportato dal Governo.

Quindi si tratta di dati “edulcorati” dalle azioni del governo a supporto delle aziende, che Continua a leggere »