Spumanti


Giovanni Bosca Tosti – risultati e analisi di bilancio 2008

nessun commento


tosti 2008 1

Siamo alla terza azienda che commercia vini spumanti che analizziamo, questa volta con origine piemontese. Si tratta di Giovanni Bosca Tosti, 20 milioni di fatturato soprattutto nei confronti della grande distribuzione. I risultati 2008 di Tosti sono in calo dal punto di vista degli utili e in crescita per quanto riguarda le vendite. Cosa sta succedendo? Come per altre aziende del settore il 2008 e’ stato un anno difficile dal punto di vista del costo delle materie prime e dal punto di vista competitivo, soprattutto nei confronti della grande distribuzione. E’ una considerazione che si trova in molte relazioni, compresa quella di Tosti. Tosti fa parte di quella categoria dimensionale che avrebbe bisogno di consolidarsi. Se 2-3 aziende come tosti si mettessero insieme potrebbero contare su un fatturato superiore a 50 milioni, su una dimensione internazionale (dato che la maggior parte del fatturato viene esportato) e su una generazione di cassa tale da sostenere gli investimenti. Nel caso di Tosti ci troviamo di fronte a un margine operativo lordo di meno di 1 milione di euro, di un debito superiore a 15 milioni (con un patrimonio netto di soltanto 2 milioni). In questa situazione, e’ chiaro che la flessibilita’ dell’azienda e’ molto limitata!


tosti 2008 15

Passiamo ai numeri 2008. Il fatturato e’ salito del 5% a 20.4 milioni, di cui il 44% in Italia, il 22% ciascuno in USA e Regno Unito. Proprio in USA Tosti ha cambiato nel 2008 il distributore, subendo un impatto negativo sulle vendite (rallentamento delle consegne in fine mandato al distributore precedente, difficolta’ iniziali del nuovo distributore).

tosti 2008 2

La struttura dei costi e’ molto pesante. Tenuto conto che Tosti non ha in bilancio grandi investimenti in terreni (e quindi deduciamo che operi quasi solamente attraverso l’acquisto di uve), il costo delle materie prime rappresenta il 56% delle vendite (contro il 51% del 2007). La seconda voce di costo sono le promozioni: a 3.8m rappresentano oltre il 15% del fatturato, un livello molto rilevante, anche rispetto ad altri costi come il personale (il 7% delle vendite e in calo dall’8% del 2007). Cio’ che mi incuriosisce in un’azienda come questa e’ che il costo del consiglio di amministrazione sia pari a 449mila euro. Ecco, questo genere di costi sono molto ben scalabili (cioe’ con un fatturato doppio sarebbero gli stessi), e in un’azienda come questa rappresentano lo stesso livello della generazione di cassa…

tosti 2008 3

Nel 2008 il margine operativo lordo e’ sceso da 1.3m a 0.5m, l’utile operativo e passato in negativo a -0.6m, la perdita netta e’ stata di 0.7m.

tosti 2008 4

Dal punto di vista patrimoniale l’azienda e’ piuttosto indebitata. Il debito e’ salito da 10m a 13m, contro un patrimonio netto in discesa da 3 a 2 milioni. Oltretutto il debito e’ largamente superiore al capitale circolante e quindi finanzia una buona parte dell’investimento fisso dell’azienda. Nel corso del 2008 Tosti ha gestito molto bene il suo capitale circolante, mantenendo sia il magazzino che i crediti verso clienti sotto controllo, mentre e’ stata colpita da un sostanziale calo dei debiti verso fornitori.

Contarini – analisi di bilancio e risultati 2008

nessun commento


contarini 2008 1

Continuiamo il breve viaggio nel mondo delle aziende legate al Prosecco con il bilancio di Contarini relative al 2008. In realta’ Contarini ha proprio ora cambiato nome (si chiamava Ca’ Vendramin) e si e’ trasformata in Societa’ per azioni. Ha una dimensione media (sopra 30 milioni di vendite) e margini piuttosto limitati. Nel corso del 2008 ha vissuto un anno difficile a causa del calo dei margini sulla vendita di Prosecco IGT, soprattutto sul mercato tedesco; situazione questa che gli amministratori si sono impegnati a risolvere con una serie di azioni sulla rete commerciale, sul taglio dei costi commerciali e, soprattutto riversando soltanto in parte nei prezzi di vendita la riduzione dei costi delle materie prime del Prosecco (di fatto riprendendosi parte di quello che e’ stato perso nell’anno precedente). La rivalutazione dell’impianto industriale di Vazzola per poco meno di 5 milioni ha consentito di riportare il patrimonio netto su un livello piu’ comparabile al debito, che appare comunque piuttosto elevato a EUR18 milioni (largamente dovuto alla copertura del capitale circolante).


contarini 2008 2
Continua a leggere »

Carpene' Malvolti – analisi bilancio al 30/6/2008

nessun commento


carpene malvolti 2008 1

Grazie al prezioso contributo di un lettore, siamo in grado di guardare a qualche bilancio 2008 delle aziende venete impegnate nella zona del Prosecco. Cominciamo con Carpene’ Malvolti, che chiude il bilancio a giugno: guardiamo quindi al bilancio al 30/6/2008. CM e’ un’azienda di medie dimensioni con un fatturato di 17-18 milioni di euro, un marchio ben consolidato soprattutto in Italia (60% delle vendite) ma dei margini piuttosto risicati: ancora nel 2007, che presumibilmente doveva essere un buon anno per il mondo del vino, l’azienda non superava il 6% in termini di margine MOL e il 2% a livello di utile operativo. Ma Carpene’ Malvolti e’ interessante anche per una seconda caratteristica: e’ forse l’unica azienda che abbiamo incontrato nel nostro viaggio a non avere debiti. Anzi, a giugno 2008 aveva circa 400mila euro di cassa netta (1.2 milioni a giugno 2007). Questo mette l’azienda in una prospettiva tutta nuova, nel senso che le consente di pensare non soltanto alle sue operazioni ma anche alla possibilita’ di acquisirne altre per crescere. Ecco, forse, data la dimensione di questa azienda, un incremento di dimensione verso la categoria superiore potrebbe essere altamente sinergico per i margini.


carpene malvolti 2008 2
Continua a leggere »

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento ottobre 2009

nessun commento


export ottobre 2009 1

Le esportazioni di vino ad ottobre riservano qualche brutta sorpresa. (1) nonostante una base di comparazione piu’ “facile”, con ottobre 2008 gia’ in discesa del 3%, sono calate dell’8%. Se cumuliamo i due cali (2008 e 2009) e’ il peggior mese dell’anno dopo luglio. (2) la causa principale del peggioramento sono i vini imbottigliati che calano del 7%, il peggior calo da aprile a questa parte; (3) i vini spumanti cominciano a “normalizzarsi”, con la quasi scomparsa delle esportazioni verso la Spagna e una graduale normalizzazione di quelle verso il Regno Unito: il calo e’ del 15% ma si nota una decelerazione del ritmo di riduzione. (4) Le importazioni di vino in Italia hanno avuto un mese positivo. Per la prima volta da molto tempo, le importaizoni di vini spumanti dalla Francia (Champagne + poco altro) sono cresciute del 20%. Sull’anno stiamo sempre a -46% ma qualche segnale comincia a vedersi.


export ottobre 2009 2
Continua a leggere »

Le quote di mercato degli spumanti in Italia – fonte: forum spumanti

2 commenti


QUOTE MERCATO SPUMANTI 2008 ITALIA 1

Ci occupiamo oggi delle quote di mercato nel segmento degli spumanti, come sono state rilasciate dal Forum Spumanti nel suo recente documento annuale. Si tratta di quotedi mercato fatte sui volumi di bottiglie e mettono in luce una struttura industriale molto coerente con il panorama italiano in genere, cioe’ di una struttura piuttosto frammentata. A dire la verita’ gli spumanti nel mondo del vino italiano sono i meno frammentati, soprattutto se guardiamo al metodo classico. Pero’, se confrontiamo i dati 2004-05 che pubblicammo qualche tempo fa e quelli odierni ci accorgiamo che la frammentazione potrebbe essere in aumento. Cioe’ che staremmo andando nella direzione contraria rispetto a quella desiderata.


QUOTE MERCATO SPUMANTI 2008 ITALIA 2
Continua a leggere »