Spumanti


Campari – risultati primo semestre 2011

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La divisione vino di Campari ha segnato un incremento delle vendite del 16% nel primo semestre, tutto concentrato nei primi 3 mesi dell’anno quando si sono realizzate la maggior parte delle spedizioni. Di questa crescita il 14.4% e’ organico, l’1.9% viene dalle acquisizioni (Argentina) e un leggero impatto negativo (-0.3%) e’ stato generato dai cambi.
• I margini lordi sono in ripresa grazie al mix delle vendite (maggior contributo del vermouth Cinzano) e ai volumi maggiori che hanno consentito di ammortizzare meglio i costi fissi. Il margine lordo passa da 21 a 25 milioni, dal 35.9% al 36.6% delle vendite.
• Il margine di contribuzione cala rispetto allo scorso anno dal 25.9% al 25.2% ma in valore assoluto cresce del 13% da 15.3 a 17.3 milioni. La causa e’ da ricercare nelle spese pubblicitarie che sono salite del 28% passando dal 10% all’11.3% delle vendite. L’anno scorso erano state particolarmente basse.
Segue andamento per marchi.
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I risultati 2010 dei produttori di Champagne

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Da ormai qualche anno stiamo seguendo i risultati delle aziende della Champagne. Ci sono diverse aziende quotate e sono una specie di “faro” del mondo degli spumanti mondiali. Vi presento oggi qualche dato storico aggiornato fino al 2010 relativo all’andamento delle vendite e dell’utile operativo, dove esce una chiara indicazione (gia’ diverse volte commentata nei singoli bilanci): dopo la crisi del 2009 c’e’ stato un forte recupero delle vendite ma non dei margini di profitto. Le vendite cumulate delle 4 principali aziende quotate del settore (LVMH, Lanson BCC, Vranken Pommery e Laurent Perrier) sono salite del 21% e sono tornate al livello del 2008 (quando gia’ la crisi era iniziata). L’utile operativo cumulato e’ cresciuto del 24%, quindi con un leggerissimo miglioramento del margine, ma resta pesantemente sotto i livelli degli anni precedenti.



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