Spumanti


Vranken Pommery – risultati 2018

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La ripresa delle vendite e dei margini di Lanson BCC già intravista nel primo semestre è continuata anche nel secondo e ben più critico periodo dell’anno, con una ulteriore accelerazione. Di conseguenza, dopo anni di prestazioni ben poco convincenti (soprattutto dal punto di vista economico), il 2018 è finalmente un anno di crescita del 6% per le vendite e dell’8% per l’utile. Anche se il debito cresce leggermente, si mantiene sotto il valore del magazzino e incamera una accelerazione sia degli investimenti (che includono un’acquisizione di alcuni ettari di vigneto per 8 milioni di euro) che del dividendo (dopo diversi anni di stabilità). L’unico dubbio è l’origine di questa crescita, tutta di matrice francese ed europea, che potrebbe non essere sostenibile nel futuro (soprattutto il balzo in Europa nel secondo semestre), anche se lo sforzo sia nella distribuzione che nel miglioramento dell’offerta diretta al consumatore è stato importante. Come sempre, l’azienda non fornisce indicazioni sul 2019, anche se la strategia prosegue sulla stessa linea. Passiamo ad analizzare qualche numero insieme.

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Lanson BCC – risultati 2018

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La ripresa delle vendite e dei margini di Lanson BCC già intravista nel primo semestre è continuata anche nel secondo e ben più critico periodo dell’anno, con una ulteriore accelerazione. Di conseguenza, dopo anni di prestazioni ben poco convincenti (soprattutto dal punto di vista economico), il 2018 è finalmente un anno di crescita del 6% per le vendite e dell’8% per l’utile. Anche se il debito cresce leggermente, si mantiene sotto il valore del magazzino e incamera una accelerazione sia degli investimenti (che includono un’acquisizione di alcuni ettari di vigneto per 8 milioni di euro) che del dividendo (dopo diversi anni di stabilità). L’unico dubbio è l’origine di questa crescita, tutta di matrice francese ed europea, che potrebbe non essere sostenibile nel futuro (soprattutto il balzo in Europa nel secondo semestre), anche se lo sforzo sia nella distribuzione che nel miglioramento dell’offerta diretta al consumatore è stato importante. Come sempre, l’azienda non fornisce indicazioni sul 2019, anche se la strategia prosegue sulla stessa linea. Passiamo ad analizzare qualche numero insieme.

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Vendite al dettaglio di vino nella GDO in Italia – dati IRI, aggiornamento primo trimestre 2019

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Nonostante lo spostamento della Pasqua avanti di circa 20 giorni rispetto al 2018, le vendite di vino non hanno subito grossi contraccolpi. Soprattutto non lo hanno subito i vini spumanti, che nel 2018 primo trimestre furono in crescita del 18% (per poi calare dell’8% nel secondo trimestre). Ora, sebbene sia difficile stimare l’effetto, il dato dei primi tre mesi proprio degli spumanti a +7% è particolarmente positivo. Paradossalmente l’effetto sembra essere più evidente nel segmento dei vini fermi, che nella GDO sono cresciuti soltanto dello 0.6%, come sempre impattati dal calo dei volumi del 2% circa, un po’ meno pronunciato del solito. Due altre cose vanno sottolineate analizzando questo set di dati: 1) diventa ancora più evidente che in passato il rallentamento dei vini DOC/DOCG che calano forse per la prima volta  da quando guardiamo i dati, a vantaggio degli IGT e dei vini da tavola, segno della poca dinamicità dei consumi; 2) i vini bianchi e i vini rosati continuano a crescere più dei vini rossi. Il boom dei vini rosati cui ogni tanto si accenna leggendo qua e là non mi sembra sia rintracciabile in questi numeri. Passiamo a commentare qualche numero, ringraziando come sempre IRI per i dati che gentilmente ci fornisce!

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Canada – consumi e mercato del vino, dati 2017/18

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I canadesi hanno appena pubblicato i dati sull’evoluzione del mercato delle bevande alcoliche, da cui noi prendiamo i numeri relativi sul vino. L’aggiornamento è “vecchio” a marzo 2018, ma i dati sono molto precisi. I consumatori canadesi apprezzano sempre di più i vini spumanti, soprattutto esteri, ma anche i vini rosati. Entrambe le categorie sono infatti in crescita del 10% a valore e del 6-7% a volume in un mercato che comunque va molto bene, +5% a valore e a volume (quindi leggermente più velocemente della media degli ultimi anni), rispettivamente per 7.5 miliardi di dollari canadesi e 5.3 milioni di ettolitri. Passiamo a vedere qualche dato insieme.

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I risultati 2017 delle aziende produttrici di spumante – rapporto Mediobanca

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Il segmento delle aziende produttrici di spumante è senza dubbio la “punta di diamante” del settore italiano del vino. E i numeri che presentiamo oggi mettono in luce anche per il 2017 una serie di fattori molto positivi: crescita delle vendite più marcata nonostante la maggior dipendenza dal mercato domestico (59% contro 48% per il settore in generale), margini più elevati e via dicendo. Tutta questa positività viene però da un ciclo di investimenti molto marcato, come dire che dietro queste crescite e a questi utili ci sono investimenti molto significativi, pari a quasi il 6% del fatturato nel 2017 ma soprattutto pari a oltre il doppio degli ammortamenti effettuati. Come per il settore del vino in generale nel 2017 si è invertita la tendenza alla riduzione del debito, proprio in conseguenza della ripresa significativa degli investimenti. Passiamo in rassegna in principali numeri.

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