Emilia Romagna


Emilia Romagna – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Il settore del vino in Emilia Romagna mostra tendenze lente ma costanti. La produzione si muove molto gradualmente verso i vini di qualita’, il bilanciamento tra vini bianchi e vini rossi e’ mantenuto, le superfici stanno calando ma la produzione mostra una stabilita’. Inoltre tutta la produzione secondo ISTAT e’ rilevata e non stimata, unica regione del Nord (oltre a Valle d’Aosta e Liguria).
Analizziamo insieme qualche punto in dettaglio…

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Caviro – risultati e analisi di bilancio 2010

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Nel 2010 Caviro ha celebrato un decennio di successi commerciali, che hanno visto l’azienda mantenere la leadership nel segmento vino con 7.3 milioni di consumatori da 4.2 del 2001 con volumi di vino confezionato di 1.83m/hl rispetto ai 1.46m/hl del 2001. Oltre a mantenere il primato nel vino in Bric Caviro e’ entrata nel vino in bottiglia (n.3 in Italia), ha aperto alle private labels (n.1 in Italia) e ai mercati esteri (soprattutto in Europa). La struttura industriale si e’ rafforzata. Ci sono oggi 28 cantine sociali che conferiscono vino (rispetto a 18 nel 2001) per una superficie equivalente di oltre 32mila ettari (25mila nel 2001). Se aggiungiamo le attivita’ nel campo della distillazione, Caviro vinifica circa 6 milioni di quintali di uva con una quota di mercato del 10% (5% nel 2001).

Dopo questa breve rassegna, ci concentriamo sui risultati 2010 della cooperativa, che vedono un ulteriore leggerissimo calo delle vendite (-1%) rispetto al 2009 compensato da una riduzione degli acquisti di prodotti, che in realta’ sono poi per il 90% le liquidazioni dei conferimenti dei soci. Proprio sotto questo punto di vista va valutata la cooperativa. Nel 2010 ha acquistato in volume il 5% in meno del 2009 (quando pero’ i volumi erano saliti del 20%), con un valore per quintale di vino conferito di 21.6 euro, l’8.6% in meno dei 23.5 euro del 2009 che a loro volta erano calati di quasi il 10% rispetto al 2008 (26 euro). In soldoni, i soci della cooperativa sono stati compensati per gli apporti di vino un totale di 47 milioni di euro contro 54 milioni del 2009 (-13%) e i 50 milioni del 2008. Questi sono i numeri chiave della cooperativa, che ha quindi avuto un anno in un certo modo difficile che e’ seguito a un 2009 eccezionalmente buono se messo nel contesto della crisi. A tale proposito, Caviro ha precisato che l’obiettivo della cooperativa è in primis garantire che il valore di liquidazione delle uve sia superiore (o almeno uguale) a quello di mercato (e non al valore dell’anno precedente). In particolare nel 2010, il prezzo riconosciuto ai soci si è stato il 5% sopra la media di mercato. In questo senso l’obiettivo principale della cooperativa è stato raggiunto seppure in un anno non facile.



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Emilia Romagna – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2008

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I dati Federdoc sulla produzione di qualita’ in Emilia Romagna sono molto completi e ci offrono un quadro completo. La produzione del 2008 e’ stata in calo del 17% a 1.16 milioni di ettolitri, essenzialmente dovuto a un calo delle superfici denunciate (da 21747 a 17914 ettari), mentre la resa per ettaro si e’ mantenuta stabile a 94 quintali per ettaro. Di contro, sono aumentati gli ettari iscritti a DOC del 5% a 35940 ettari. Ne risulta che soltanto il 50% delle superfici iscritte e’ poi stato denunciato come prodotto DOC. Qualche altro dato generale, che ci aiuta a inquadrare la regione: ci sono 24822 iscritti alle DOC, di cui 13935 hanno denunciato. La quota di partecipazione ai consorzi e’ superiore al 99%. Gli ettari per iscritto stanno gradualmente aumentando: sono passati da 1.31 del 2006 a 1.45 del 2008. A piccoli passi ci si muove verso proprieta’ piu’ significative, con un evidente vantaggio sulla struttura dei costi delle aziende agricole.



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Emilia Romagna – produzione di vino – aggiornamento 2009

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Considerazioni chiave:
- La vendemmia 2009 e’ stata molto positiva: +10% contro -2% per l’Italia nel suo complesso e circa il 6% sopra la media degli ultimi 5 anni.
- Reggio Emilia, Modena e Piacenza hanno incrementato la produzione del 18.2%, 18.9% e 28% rispettivamente. Rispetto ai 5 anni passati, la miglior produzione e’ stata quella di Piacenza, +9%.
- Le superfici vitate si riducono di 1000 ettari circa. L’unica provincia con la superficie in crescita e’ Piacenza
- La produzione di vini DOC continua a crescere in rapporto al totale e raggiunge il 25% (23% nel 2005), a discapito dei vini IGT. I vini DOC nel 2009 hanno raggiunto 1.74m/hl, in crescita del 17%, e del 3.5% annuo sui 5 anni, contro una variazione della produzione regionale dell’1% annuo.
- La produzione di vini da tavola resta oltre il 30% del totale. Nel 2009 e’ cresciuta del 5.5%, meno della dinamica totale.
- Ugualmente, il 7% della produzione viene venduto come mosto. Il bilanciamento tra vini bianchi e rossi non mostra segni di significativa variazione (52% Rossi, 41% Bianchi, 7% mosto).
- Il valore della produzione vinicola scende del 5% nel 2009 ma mostra comunque una crescita annua del 5% sui 5 anni. Tali valori sono largamente al di sopra della media italiana (-0.2% sui 5 anni e meno 6.5% nel 2009 solamente).



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Caviro – risultati e analisi di bilancio 2009

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Sono colpevole di pubblicare con grave ritardo la recensione del bilancio Caviro, che giace nel mio PC da ormai 2 mesi. E’ una di quelle cose che immaginavo di aver fatto, ma lo immaginavo… Comunque, CAVIRO ha chiuso il 2009 con un calo delle vendite di circa l’11%, mostrando una tenuta nel settore vino rispetto ad un calo significativo della distilleria. In questo contesto difficile pero’ l’azienda ha continuato la sua strategia: gli obiettivi di crescita nei mercati esteri sono immutate, l’azienda ha portato avanti i suoi investimenti (anzi, nel 2009 ha investito molto piu’ che nei due anni precedenti) e tra i costi sono stati mantenuti immutati gli sforzi commerciali (promozioni e pubblicita’) cercando di contenere gli altri costi. Ne risulta un bilancio in pareggio, ma con un utile di consolidato di circa 2 milioni, e con una liquidazione dei vini apportati dai soci in calo del 10% circa ma molto meno di quanto e’ successo nel mercato (-20%). Caviro e’ anche riuscita a mettere ordine dal punto di vista finanziario: il capitale circolante migliora, con un calo significativo delle scorte di prodotti finiti e quindi il debito scende da 81 milioni a 77 milioni. Le attese sul 2010 non sono particolarmente allettanti per la divisione vino, dove CAVIRO si aspetta un calo dei consumi in Italia simile al 2009 e un approccio aggressivo delle private labels. Piu’ spazio sembra esserci all’estero, dove il budget aziendale prevede una crescita delle vendite superiore al 10%.



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