Produzione e superfici


Le aree vitate nel mondo – aggiornamento 2007 – fonte OIV

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Dopo 3 anni aggiorniamo la situazione delle aree vitate nel mondo, che secondo OIV ammontavano a circa 7.8 milioni di ettari a fine 2007. Il numero e’ soggetto a una serie di stime e, soprattutto, riguarda sia la vite per la produzione di vino che quella per l’uva da tavola, per il succo d’uva e per l’uva passa. Guardando al trend degli ultimi anni, sembrerebbe un calo leggero ma costante. Nei rapporti degli anni precedenti il valore piu’ alto fu quello del 2002 con circa 7953mila ettari. Da quell’anno secondo OIV se ne sono persi circa 160mila per arrivare al numero del 2007 di circa 7792mila. Sono pero’ numeri in costante aggiornamento.



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Liguria – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2008

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I dati Federdoc sulle DOC della Liguria sono quest’anno incompleti. Mancano i dati relativi al Rossese di Dolceacqua, che non e’ quindi incluso nel totale. Data la rilevanza di questa DOC nell’ambito regionale (circa l’8% della produzione 2007), i dati relativi alla Liguria sul 2008 non sono confrontabili con il 2007 (come invece si pregia di fare Federdoc). Va detto, in linea di massima che la produzione di vino di qualita’ del 2008 e’ calata come e’ successo in tutte le altre regioni del nord Italia. Il dato “a parita’ di DOC” vedrebbe un calo del 34%.



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Produzione mondiale di vino 2010 – stima OIV Ottobre 2010

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In attesa che Istat ci illumini sulla produzione italiana di vino del 2010, cominciamo a guardare I dati preliminari mondiali 2010 di produzione di vino, che sono stati comunicati da OIV qualche settimana fa. Secondo l’organizzazione, si stima una produzione di vino di circa 259 milioni di ettolitri, con un calo del 4% rispetto al livello del 2009 e del 7% inferiore alla media degli ultimi 5 anni. Per quanto riguarda l’Italia OIV ci accredita di circa 42.6 milioni di ettolitri, 5 in meno rispetto al 2009, che significa un -11% sul 2009 e un -13% sulla media quinquennale. Sono dati “sballati” per come li conosciamo noi, ma cosi’ sono pubblicati e cosi’ li teniamo per coerenza con il resto (ISTAT vede produzione 2009 a 45.4m/hl e non 47.7m/hl come in questo rapporto). Al di la’ della bonta’ o meno dei numeri (mi aspetterei che almeno sui dati italiani OIV fosse coerente con ISTAT, ma cosi’ non e’), le conclusioni sono chiare: (1) l’Europa continua a perdere in quota di mercato sulla produzione mondiale a favore del resto del mondo. Cosi’ e’ stato negli ultimi anni. L’Europa oggi e’ il 59% del vino mondiale, nuovo punto di minimo (60% quello precedente nel 2008); (2) tra gli altri paesi sta crescendo forte l’Argentina, che sta sempre meno vendendo mosti e sempre piu’ vinificando. Con questi dati ha superato di gran lunga l’Australia come quindo produttore mondiale dopo Francia, Italia, Spagna e USA.



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Paesi BRIC e il vino: Cina – panoramica e tendenze

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Fonte: IWSR/OEMV
La Cina e’ un animale misterioso sotto tutti i punti di vista. Come abbiamo visto qualche giorno fa nel post generale sui paesi BRIC, il paese ha un consumo di vino pro-capite molto limitato, in impercettibile aumento e demograficamente ha una popolazione quasi stabile (o almeno loro cercano di mantenerla stabile). Quello che vedrete in questo post e’ secondo me molto interessante perche’ ridefinisce per molti versi l’idea di cosa sara’ la Cina per il mondo del vino (sicuramente ridefinisce la mia idea) nei prossimi anni. In breve, IWSR si aspetta quanto segue: (1) che la crescita dei volumi nel mercato tendera’ a smorzarsi, stiamo nell’ordine del 4%; (2) che la grande sfida e’ il prezzo-mix per i prossimi anni; (3) che i Cinesi bevono per il 90% il loro vino nel 2009, ma il 99% 10 anni fa, quindi che potrebbe esserci una forte crescita per i produttori esteri nel mercato; (4) che la Cina non sara’ mai un mercato di spumanti come la Russia (non gli piace), sebbene i dati degli ultimi anni mostrino una forte apertura all’estero (e’ cinese solo il 44% dello spumante bevuto in loco). Quindi? Quindi probabilmente il vino non sara’ mai la bevanda dei cinesi, perlomeno nel nostro orizzonte di vita: oggi il vino e’ il 7% circa delle bevande alcoliche cinesi, era il 6.6% nel 2005 e il 5.4% nel 2000, si puo’ ravvisare una sorta di stabilizzazione. Pero’ il mondo del vino cinese e’ per molti versi favorevole all’Italia, data la forte predilezione per i vini rossi (90% del totale). Come abbiamo pero’ visto qualche tempo fa, l’Italia e’ rimasta un po’ al palo nella corsa al grande West (cioe’ Est).



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Basilicata – produzione di vino – aggiornamento 2009

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Basilicata – considerazioni chiave
• La produzione di vino e’ in costante calo da ormai diversi anni: la regione e’ passata da 473mila hl nel 2000 a 144mila nel 2009. Negli ultimi 4 anni il calo medio e’ stato del 14% annuo.
• La produzione cala soprattutto in provincia di Matera.
• La produzione di vino bianco e’ ormai relegata a 26mila ettolitri, rispetto a oltre 50mila del 2006, mentre quella di vino rosso si e’ ridotta da 213mila nel 2005 a 118mila ettolitri.
• Il calo produttivo e’ coinciso con un miglioramento del livello di produzione, che pero’ si traduce in un calo leggermente inferiore per i vini DOC (-6%) annuo, rispetto agli IGT (-11%) e ai vini da tavola (-16%). Nonostante questo la produzione resta fortemente ancorata ai vini da tavola, che rappresentano oltre 100mila ettolitri di produzione nel 2009.
• Il valore della produzione vinicola e’ in calo del 4% nel 2009, meno del -6% italiano, ma viene da anni di costante declino (-3.6%, quando invece l’Italia ha generato un valore stabile).



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