Produzione e superfici


Nuova Zelanda – produzione, superfici e settore vino – aggiornamento 2008

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Come mai la Nuova Zelanda ha esportazioni in crescita e produttori con ottimi profitti (vedere Delegat’s per credere)? Semplice, sono in pochi e molto grandi (50 ettari per azienda in media), hanno improntato la loro produzione vinicola all’alta qualita’ (vedi rese basse), si sono concentrati e continuano a farlo su quello che gli viene meglio (il sauvignon), hanno dei metodi di misura precisi (vedi questo file che annualmente viene emesso). Noi umilmente guardiamo ai grandi numeri, ma se volessimo potremmo tagliare la Nuova Zelanda per vitigno, per sottozona e conosceremmo il valore delle uve, chi ha comprato che cosa. Poi c’e’ l’altro studio che ci dice quanto guadagneremmo. Direi un’oasi, un’isola felice per chi deve prendere delle decisioni di investimento. Peccato che stia dall’altra parte del mondo, verrebbe da dire. Pero’ fa arrabbiare: con le risorse che puo’ muovere il mondo del vino italiano siamo arroccati su 400 denominazioni di origine, centinaia di vitigni autoctoni (tutti molto degni di esistere, ma quasi tutti senza massa critica per competere), superfici vitate medie ridicole che soltanto il mondo cooperativo riesce in qualche modo a convogliare (purtroppo generando leader di mercato sterili che competono su piani diversi rispetto alle altre aziende del settore). Resta un punto critico: la Nuova Zelanda comincia a essere un produttore “grandino”: 2 milioni di ettolitri, con i consumi domestici ormai stabilizzati e le esportazioni ancora in crescita. La crisi del mercato globale potrebbe quindi essere piu’ che una minaccia per questa esemplare storia di successo.


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Toscana – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2007

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Fonte: Federdoc
La produzione di vini DOC/DOCG in Toscana nel 2007 e’ stata di 1.57 milioni di ettolitri, in calo del 2.5% rispetto al 2006. Cio’ si e’ registrato a fronte di un calo del 6% delle superfici denunciate da 33468 a 31543 ettari. Alcune delle vittime di questo calo sono stati il Chianti (-2% a 15179ha), il Chianti Classico (-9% a 5883 ettari), ma anche il Brunello di Montalcino (-21% a 1334 ettari). Ne deriva una quadro dove la produzione dei grandi vini rossi toscani è in netto calo, con le uniche eccezioni delle denominazioni Rosso di Montalcino (+47% nel 2007) e Bolgheri (+29%). Resta stabile la produzione di Vino Nobile di Montepulciano e di Chianti, mentre scende del 31% quella di Sant’Antimo, del 19% quella di Brunello e del 14% quella di Morellino di Scansano. Mi ripetero’ per l’ennesima volta, ma va apprezzata la presenza di una grande DOCG come il Chianti, che rappresenta quasi al meta’ delle superfici DOC/DOCG (i due terzi insieme al Chianti Classico), potendo quindi beneficiare di mezzi adeguati per la sua promozione e della presenza di grandi aziende che la possano supportare e sviluppare. Come promesso vi lascio a una serie di grafici e tabelle che sono ben piu’ interessanti delle mie parole!


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Piemonte – produzione di vini DOC e DOCG – aggiornamento 2007

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Fonte: Federdoc
English Translation at the end of the document

Iniziamo con il Piemonte a guardare i dati 2007 appena pubblicati da Federdoc relativamente a produzione, superifici e rese delle DOC/DOCG Italiane. In questo giro, ho pensato di adottare un formato molto numerico e poco letterario, per cosi’ dire. Troverete quindi ricchi tabelloni (molto dispendiosi da costruire) e i soliti grafici, con un commento iniziale in cui cerco di condividere i miei spunti.


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Il Piemonte rappresenta circa il 16% della produzione DOC/DOCG Italiana, con 2.2m/hl su un totale di quasi 14 milioni. Gli spunti di riflessione che questi dati ci pongono sono i seguenti:
• per la prima volta da 4 anni a questa parte le superfici DOC/DOCG non crescono, mentre quelle per vini IGT/Vdt sono in crescita di 900 ettari;
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Produzione mondiale di vino 2008 – stima OIV Marzo 2009

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L’OIV ha pubblicato l’aggiornamento sulla produzione mondiale di vino, rettificando i dati stimati a ottobre che avevamo commentato al tempo. La nuova stima è di 3m/hl superiore a quella precedente, ma OIV ha anche rettificato la sua stima sul 2007 per lo stesso ammontare. Ne risulta un quadro dove la produzione di vino 2008 e’ stimata a 269.4 milioni di ettolitri (stabile sul 2007). Le due rettifiche più significative sono relative all’Italia e alla Francia, in direzione opposta: per l’Italia ora OIV ha incluso una previsione di 48.6 milioni di hl (contro i 46.9 precedenti e contro la più recente stima di ISTAT di 46 milioni), mentre per la Francia l’ha ridotta a 41.4 milioni, rispetto a 42.9 di ottobre. Dobbiamo dire che anche OIV ha una bella volatilità sui numeri stimati. Oltretutto, i dati sulla produzione sono rettificati per la produzione di succhi d’uva, che talvolta non è stimabile con precisione. Resta la principale fonte di dati sulla produzione mondiale di vino e a quella ci adeguiamo. Invece, il quadro dei consumi è sostanzialmente invariato sui 243 milioni di ettolitri, stabile rispetto all’anno precedente. Il mercato resta quindi in equilibrio, quando si considerano i circa 25-30 milioni di ettolitri di usi industriali.


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Produzione di vino California – aggiornamento 2008

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La produzione di vino in California nel 2008 e’ prevista in calo del 6% circa, data la raccolta di 3.05 milioni di tonnellate di uva rispetto ai 3.2 milioni del 2007 e ai 3.7 milioni del picco produttivo californiano del 2005. In realta’ come vedremo il calo dei volumi e’ stato pienamente compensato da un aumento dei prezzi medi delle uve che hanno consentito di mantenere il valore della vendemmia invariato a circa 1.8 miliardi di dollari. Dal punto di vista dei vitigni, il 2008 ha segnato il ritorno dello Zinfandel come vitigno rosso piu’ importante dopo che per due anni si era prodotto piu’ Cabernet Sauvignon. Tra i vini bianchi, che hanno avuto una produzione quasi allineata a quella del 2007, non ci sono invece novita’ di sorta.


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