Produzione e superfici


Toscana – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Il quadro che ci propone l’ISTAT relativamente alla Toscana e’ ancora una volta di una produzione molto stabile nel tempo. La qualita’ dei dati e’ media, con una percentuale di produzione stimata del 41% del totale (cioe’ soltanto il 59% della produzione e’ “rilevato”, a quanto dice ISTAT) rispetto al 29% medio stimato per tutta la produzione italiana.
• La produzione di vino 2010 e’ stata di 2.85m/hl, con un incremento del 3% rispetto al 2009 e all’incirca allineata alla media storica. La produzione pero’ sembra essere molto dislocata tra le diverse regioni. Siena produce l’11% in meno dello scorso anno, mentre Firenze fa +15%. Questo significa che la prima provincia sembra essere ora Firenze con 900mila ettolitri, seguita da Siena a poca distanza. Un calo del 10% viene anche rilevato a Grosseto.
• Le superfici sono di nuovo praticamente stabili a 59600 ettari ma anche qui tra le province le cose funzionano in modo molto diverso. A Firenze secondo ISTAT ci sono 2000 ettari piu’ dello scorso anno e siamo a 18400, mentre a Siena se ne sarebbero perduti 1200 e saremmo a un -7%.
• Le rese per ettaro sono in crescita rispetto allo scorso anno a 73 quintali, il livello piu’ alto dal 2006 a questa parte.
• La produzione di vini di qualita’ e’ cresciuta del 3%, in linea con il totale produzione, anche se nel lungo termine (2010 contro 2006) la crescita del 3% si confronta con una stabilita’ del totale. I vini IGT sono rimasti stabili.
• Continua un graduale ma costante orientamento verso i vini rossi, che coprono ormai l’85% del prodotto toscano, il livello piu’ elevato mai registrato da quando abbiamo questi numeri. Si tratta quindi di 2.4 milioni di ettolitri in totale che crescono del 3% nel 2010 (contro il calo del 2% dei bianchi) e del 2% sui 5 anni (contro un calo del 6% annuo per i bianchi).
• I numeri ISTAT sull’andamento della viticoltura a valore sono invece particolarmente negativi, sia per quanto riguarda l’uva che per quanto riguarda il vino. In entrambi i casi il valore aggiunto scende dell’11-12% (ma anche sui 5 anni, del 2.6% per la viticoltura e del 2% per il vino), molto peggio del dato nazionale.

[tutti i grafici qui di seguito] Continua a leggere »

Piemonte – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2010

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Riprendono i compiti delle vacanze, che per I numeri del vino sono l’aggiornamento regionale della produzione di vino e delle superfici vitate. Cominciamo dal Piemonte. Procediamo come in passato per punti, lasciando una serie di grafici a “spiegare” in dettagli tutto quanto. Parto subito con il dire che questi numeri hanno diversi punti interrogativi e apparenti incongruenze, pur essendo le statistiche ufficiali dell’ISTAT. Se consideriamo che siamo secondo al mondo per la produzione di vino dopo la Francia, stiamo veramente messi male: il Piemonte ha tutti i dati stimati relativamente alla produzione 2010.
• Secondo ISTAT, la superficie in produzione in Piemonte e’ crollata da 52700 ettari a 48400 ettari, un calo dell’8%, per la maggior parte concentrato nelle province di Asti (da 18100 a 14800 ettari) e Alessandria (900 ettari persi a 13920). La superficie cala leggermente in provincia di Cuneo ma si mantiene sopra i 16000 ettari.
• Nonostante questo, il Piemonte ha recuperato la soglia di 3 milioni di ettolitri di produzione nel 2010 (+5%), che non toccava dal 2006. La provincia di Asti ha prodotto 1.1m/hl, +5%, Cuneo e’ cresciuta del 4% a 0.9m/hl, Alessandria del 5% a 839mila ettolitri.
• Invece ISTAT stima una produzione di uva in calo da 4m/quintali a 3.6m/quintali, da cui deriva la resa per ettaro che potete ammirare (sob!) nella tabella. Purtroppo, far uscire 3 milioni di ettolitri da 3.6m/quintali di uva e’ un esercizio non semplice, come potrebbero spiegare bene i viticoltori che leggono questo post.
• Sia la proporzione di vini bianchi e vini rossi 37.5%/62.5% che quella tra vini DOC e vini da tavola 83.1%/16.9% sono esattamente le medesime dell’anno scorso. Nella mia carriera mai ho visto due coincidenze cosi’ abbaglianti. Comunque, questi sono i dati e questi commentiamo: i vini rossi calano e i vini bianchi crescono, quest’anno per un fatto di produzione e non di peso ma questo e’ il trend piemontese.
• Infine, i dati ISTAT relativamente al valore aggiunto della produzione viticola e di vino nella regione. Come vedete, i dati (prime due righe Piemonte, seconde due righe Italia) sono in deciso miglioramento nel 2010 (+5% contro +2% per la viticoltura e -4% per il vino a livello nazionale). Stiamo parlando di circa 355 milioni di euro di produzione di uva ai prezzi di base e 315 milioni di valore aggiunto del vino (cioe’ per quello che capisco, al netto del valore delle uve).



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Produzione vini IGT per denominazione – aggiornamento 2009

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Sempre in coincidenza con Vinitaly, ISMEA ha pubblicato un lavoro piuttosto corposo sulle DOC/IGT, per determinarne la struttura. Ci concentriamo oggi sulle IGT, per le quali possiamo stilare una classifica di produzione e di denuncie di superficie. Anzitutto i macro dati: lo studio stabilisce che la produzione totale di IGT nel 2009 e’ stata di 18.5m/q di uva, cui dovrebbero corrispondere circa 12 milioni di ettolitri. I numeri sono perfettamente coerenti con i 12.2m/hl annoverati da ISTAT per il 2009. Nel 2009, quindi, la produzione di vini IGT ha rappresentato il 28% della produzione di vino italiana (esclusi mosti), che era stata di 43m/hl.



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Produzione vino in Italia nel 2010 – fonte: ISTAT

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ISTAT ha finalmente pubblicato i dati 2010 sulla produzione di vino in Italia. Pur trattandosi di stime almeno per una parte della produzione, come abbiamo gia’ detto piu’ volte, questa e’ l’unica fonte univoca e “definitiva” che abbiamo scelto per rispondere alla domanda: quanto vino si produce in Italia? Bene, nel 2010 se ne e’ prodotto per 46.7 milioni di ettolitri, il 3% in piu’ del 2009 e esattamente in linea con la media degli ultimi 5 anni. In verita’ si tratta di 44.7m/hl di vino e 2m/hl di mosto (proveniente principalmente da Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna). Le tendenze degli anni scorsi si confermano, sia guardando le produzioni che le superfici vitate: il settore sembra godere di buona salute al Nord, e’ in deciso declino nel Centro Italia (nonostante le superfici vitate non stiano calando come in altre zone) e, a dispetto di un deciso calo delle superfici, nel Meridione si registra una “buona annata” dal punto di vista delle quantita’. La produzione di 46.7m/hl con 64.3m/t di uva raccolta indica una resa per ettaro di 98q/ha, un livello piuttosto elevato, anche se parzialmente attribuibile al graduale e crescente peso del Nord Italia, dove le rese per ettaro si mantengono sopra i 120 quintali, e la perdita di peso del centro Italia, dove si registrano da qualche anno rese inferiori a 80 quintali.



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