Produzione e superfici


Spagna – produzione di vino 2017

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Con un po’ di (colpevole) ritardo arriviamo anche a commentare la produzione di vino spagnola 2017. Come per il resto del mondo, non è stato un buon anno. Come per il resto del mondo, il 2018 sarà decisamente meglio. Nel caso spagnolo si è scesi a 33 milioni di ettolitri, contro i 39 del 2016 e i previsti quasi 41 del 2018. Il calo del 15% è abbastanza coerente tra vini bianchi e rossi (un po’ peggio i secondi), mentre come nel caso di altri paesi a soffrire i maggiori cali sono i vini comuni (-23/24% sia contro media che contro 2017), quando invece i vini DOP e IGP sono scesi in maniera meno marcata, soprattutto contro le medie storiche. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2017

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I dati del SINAB sulle aree vitate “bio” del 2017 arrivano con una sorpresa: un incremento soltanto del 2% della superficie totale (inclusiva dei vigneti in conversione), da 103 a 105mila ettari e del 4% del 7% di quella effettiva, da 66 a 70mila ettari. Essendo l’ammontare di vigneto in conversione ormai di circa 30mila ettari da 3 anni a questa parte, il dato 2017 è un pochino deludente: soltanto 4658mila ettari in più, contro un numero che si poteva facilmente stimare tra i 12mila e i 15mila ettari osservando i dati del passato. Da dove arriva il rallentamento? Essenzialmente dalla Sicilia, che pur restando di gran lunga la regione con il maggior vigneto bio ha visto calare da 39mila a 36mila ettari la superficie vitata bio (inclusiva del vigneto in conversione, purtroppo non abbiamo dati regionali distaccati). I progressi maggiori vengono ormai dal centro-nord, dove questa pratica ha avuto uno sviluppo ritardato: le superfici bio di Umbria, Trentino Alto Adige, Lazio ed Emilia Romagna sono tutte in crescita di oltre il 20%. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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Sud Africa – produzione di vino e superfici vitate, aggiornamento 2017

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Il Sud Africa sta continuando in un percorso di graduale riduzione delle superfici vitate e di incremento delle rese per ettaro. Anche nel 2017 la base ampelografica è calata di 1300 ettari a 94500 ettari totali, mentre la produzione di vino è cresciuta del 2% a 9.2 milioni di ettolitri. Il focus della produzione si è ormai spostato verso i vini bianchi (55% della superficie vitata e 66% della produzione totale), con due vitigni fondamentali: lo Chenin Blanc e il Clombard, e uno in crescita, il Sauvignon. Le esportazioni di vino vanno nella medesima direzione, naturalmente, con un significativo incremento dei vini bianchi. Il mercato resta bilanciato per circa il 50% del vino all’esportazione e l’altro 50% destinato al mercato interno. Stenta invece a decollare la produzione e l’esportazioni di vini spumanti. Passiamo a una breve rassegna dei dati.

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Australia – produzione di vino 2018

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Dopo l’annata record del 2017, la produzione di vino australiana è calata del 9% circa nel 2018, a 12.5 milioni di ettolitri, in linea con le medie storiche. Il report 2018 pubblicato dal WFA (Winemakers’ Federation of Australia) fornisce ampi dettagli su zone, vitigni e soprattutto valore delle uve. Infatti, a fronte del calo produttivo si è generato un incremento dei prezzi delle uve (in media oggi in a poco più di 600 dollari australiani per tonnellata di uva) che ha consentito alla fase produttiva dell’industria australiana di subire un calo ben più contenuto (1-2%) in termini di valore del prodotto. La seconda evidenza importante dei dati che pubblichiamo oggi è l’andamento in controtendenza della produzione di Chardonnay, che nel 2017 era calato nell’ambito di una vendemmia record, mentre nel 2018 è ritornata su livelli molto simili a quelli del principale vitigno locale, lo Shiraz. Passiamo ai dati.

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Germania – produzione vino e superfici vitate 2017

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La produzione di vino tedesca nel 2017 ha seguito il destino gramo degli altri paesi europei. Il volume di 7.5 milioni di ettolitri marca una delle due vendemmie peggiori dal 2002 a questa parte (l’altra ancora peggio fu nel 2010, con meno di 7 milioni di ettolitri). Come spesso accade in queste occasioni sono i vini di minore qualità a subire le maggiori conseguenze. Infatti sia i vini da tavola che i Prädikatswein sono stati largamente sotto le medie storiche, mentre per i vini di qualità (Qualitätswein) il calo è marcato ma rispetto alla media siamo sotto soltanto del 7% circa. Come abbiamo commentato nel pezzo sul mercato, così come i consumi anche la produzione si sta spostando verso i vini bianchi, anche se lo spostamento non è facile da riconoscere anche a causa della minore resa dei vini bianchi rispetto a quelli rossi (circa il 20% nel caso della Germania). Resta il fatto che sui 102mila ettari circa del vitigno tedesco negli ultimi 5 anni si sono aggiunti 1800 ettari di vigna bianca e se ne sono perduti 1600 di rosso. Un accenno al 2018, che invece è tornato a 9.8 milioni di ettolitri, quindi un livello a sua volta il 10% circa sopra la media storica, e per volume la terza/quarta vendemmia più generosa dal 2002. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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