Produzione e superfici


Veneto – produzione di vino e superfici vitate 2019 – dati ISTAT

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Nella situazione in cui siamo oggi è prevedibile che tutta una serie di lavori, studi e pubblicazioni sul mondo del vino saranno rimandati o forse non più redatti. Il mese che si è appena aperto era ricco di nuove informazioni, intorno alle date del Vinitaly, che penso non potremo commentare. Vale la pena dunque cominciare l’analisi della produzione italiana di vino per regione del 2019, con il Veneto, la più rilevante in Italia. Vi ricordo che tutti i numeri commentati qui sono disponibili nella sezione Solonumeri.

La produzione veneta è calata del 12% nel 2019 a 11.3 milioni di ettolitri, con un calo leggermente meno marcato per i vini bianchi che per i vini rossi e per i vini DOC che non per i vini da tavola. Si tratta di un andamento abbastanza assimilabile a quello totale italiano, che ha visto un calo della produzione del 9%, anche se rispetto alle medie decennali nel 2019 in Veneto si è prodotto il 25% in più contro un +9% per la vendemmia italiana. ISTAT riporta anche un incremento piuttosto marcato della superficie in produzione (+6%) che però appare eccessivo; andrà controllato. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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La produzione di vino in Italia 2019 – dati finali ISTAT

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I dati finali di produzione di vino in Italia pubblicati da ISTAT su dati.istat.it sono molto simili nel loro complesso da quelli preliminari, cioè 49.2 milioni di ettoltri ma contengono delle differenze significative a livello regionale e, come sempre, forniscono tutti i dettagli per tipologia e colore. Anzitutto trovate tutto nella sezione Solonumeri in forma facilmente copiabile. Passando ai dati, le cose più evidenti che emergono sono le seguenti: 1) per essere una vendemmia “calante” rispetto all’anno precedente (-9%) non si verifica il solito impatto più forte sui vini comuni e meno sui vini di qualità, ma anzi è il contrario. I vini da tavola sono calati solo del 4% e la categoria calata di più sono i vini IGT (-14%); 2) a differenze degli anni passati la produzione di vino bianco non guadagna più peso in modo evidente. Nel 2019 il calo è stato del 9%, solo leggermente meno di quello dei vini rossi (-10%); 3) nel suo complesso, la vendemmia 2019 è decisamente sopra la media produttiva storica dell’Italia (+9% circa), soprattutto nelle regioni del sud e nell’area del Nord-Est italiano. Passiamo brevemente in rassegna i dati.

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Il valore dei vigneti in Italia per regione e provincia – dati CREA, aggiornamento 2018

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Nonostante l’andamento tutt’altro che rassicurante dell’economia italiana, il valore dei vigneti italiani è cresciuto leggermente anche nel 2018, garantendo dunque una adeguata protezione dell’investimento. Tutto questo naturalmente viene prima di considerare il valore generato in termini di produzione agricola.

I dati regionali e provinciali pubblicati da CREA indicano un incremento dello 0.7% per il 2018 da 53200 a 53600 euro per ettaro. In testa alla classifica regionale e provinciale troverete le zone che hanno una maggiore penetrazione di vini DOC e quelle soggette al boom degli spumanti in particolare. Toscana, Piemonte, Trentino Alto Adige e Lombardia sono tutte intorno al +2% o meglio, mentre si registra un leggero calo per i valore dei vigneti veneti, nonostante il beneficio del Prosecco.  Le regioni del sud Italia sono invece tutte a cavallo dello zero virgola più o meno e registrano valori assoluti sensibilmente inferiori. Visto che abbiamo appena analizzato gli stessi dati per la Francia, vale la pena di mettere giù un semplice confronto: l’incremento dello 0.7% dell’Italia per il 2018 si confronta con un +2.3% per la Francia, mentre in termini di valori assoluti non c’è confronto, dato che il vigneto francese viaggia in media intorno a 72-73mila euro per ettaro. Passiamo a commentare qualche dato.

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I numeri della viticoltura biologica in Italia – aggiornamento 2018

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I dati 2018 sulle superfici vitate biologiche riportati dal SINAB mostrano ormai per il secondo anno consecutivo una situazione di quasi stabilità, con un graduale incremento della superficie certificate (74mila ettari da 71mila dello scorso anno), ma un calo di quelle in fase di certificazione (da 35mila ettari a 32mila). La medaglia ha due facce anche da un punto di vista geografico: la Sicilia anche nel 2018 ha perso ettari biologici, mentre sono in forte progresso i dati di Veneto, Toscana, Campania, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Liguria, tutte con incrementi superiori al 10%. Le regioni con la maggior penetrazioni delle superfici biologiche sul totale sono la Calabria e la Basilicata, vicine al 50%), mentre nel caso della Sicilia, che resta la regione con la superfice più estesa in valore assoluto, la quota è scesa dal 33% al 29%. Passiamo ai dati in dettaglio.

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Il valore dei vigneti in Francia – aggiornamento 2018

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La superiorità del vino francese è la ovvia conclusione dell’analisi dei dati che presentiamo oggi sul valore dei vigneti transalpini. I dati sono pubblicati da France Agrimer e relativi al 2018 e sono la prima volta che li analizziamo in dettaglio sul blog. Nel 2018 un ettaro vitato “AOP” in Francia vale 147mila euro per ettaro, è cresciuto del 2.4% rispetto al 2017 e, dato ben più importante, del 4.7% annuo dal 2000 a questa parte. La performance è particolarmente positiva e trainata dalle denominazioni chiave della Borgogna (+7.5% annuo su 18 anni!) e della Champagne (+6%). Proprio la Champagne è stato un driver molto forte di crescita: se la escludiamo infatti la crescita scende al 2.8% (a 73mila euro per ettaro), mentre il dato per i non DOC resta confinato a una crescita annua dello 0.8% e un valore medio molto basso (14mila euro). Il confronto con l’Italia non è semplice da fare per mancanza di dati tanto dettagliati(che nel nostro caso vengono pubblicati da CREA), ma è evidente che il +0.8% annuo sul decennio 2007-17, mentre sul periodo 2000-2018, facendo qualche volo pindarico è intorno al 2.2% per il totale dei vigneti italiani. Non male ma certamente meno del dato medio generale francese che è intorno al 3.5-4%. Essendo il post dedicato alla Francia, proseguiamo commentando qualche dato francese, non prima di sottolineare che il valore di certe zone della Francia segna chiaramente una direzione per il valore di alcuni vigneti italiani i cui vini, se venduti bene, non valgono certamente meno di quelli dei nostri cugini…

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