
Oggi ci focalizziamo sull’export di spumanti 2011, con la usuale suddivisione tra Asti, altri spumanti DOP e tutto il resto. Le conclusioni non sono dissimili da quelle fatte per i vini fermi: l’anno è stato eccellente ma si è concluso con un pò di rallentamento, soprattutto per l’Asti. Tale rallentamento va anche considerato guardando a quanto era successo lo scorso anno, quando il mese di dicembre ebbe un eccezionale +36%, contornato da un +17% di novembre e un +8% di gennaio, unio mese di crescita a singola cifra in mezzo a tanti mesi eccellenti. Analizzando i dati è piuttosto evidente che il mercato russo è diventato ormai l’unico vero driver di crescita del prodotto, quando invece per il resto degli spumanti DOP il mercato anglosassone (quindi USA e Regno Unito) continua a riservare delle buone sorprese. Ma passiamo ai numeri, che ci dicono quanto segue: 548 milioni di export, +23.3%, con un prezzo medio di 2.48 euro al litro, in crescita del 3.3%, essenzialmente grazie alla più rapida crescita degli spumanti DOP (ex Asti) e del recupero di prezzo dell’Asti.





