Mercato e consumi


I canali di vendita del vino in Italia nel 2011 – indagine Mediobanca

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Mediobanca pubblica come al solito il suo sondaggio sui canali di vendita, che noi riprendiamo e analizziamo ogni anno. Nel 2011, ci sono alcuni aspetti interessanti da sottolineare, alcuni dei quali già facevano parte del commento dello scorso anno: (1) c’è un segnale di indebolimento della quota di mercato della GDO nelle vendite di vino; (2) come già negli anni scorsi il canale Horeca e il canale della vendita diretta perdono peso, lo stesso discorso vale per le enoteche; (3) si rafforzano i canali di vendita alternativi, quindi distribuzione e vendite online. Da ultimo, quando si mette il naso fuori dall’Italia, si consolida la tendenza delle aziende italiane di rinunciare alla distribuzione diretta a favore di distributori esteri. È vero per le aziende private ma anche per le cooperative. Un discorso un po’ diverso può essere fatto per il segmento dei grandi vini. In questo caso sembra riprendere quota il canale Horeca. Vediamo i dati.

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L’equilibrio del mercato mondiale del vino – dati OIV 2011

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Con l’aggiornamento di marzo 2012 di OIV possiamo aggiornare un’analisi molto interessante che per il blog è ferma al 2009: quella dell’equilibrio mondiale del mercato del vino. I numeri sono come sempre un pò ballerini, tra stime piuttosto ardite di consumi cinesi e rettifiche frettolose di dati di produzione. Il quadro che ci offre l’analisi è però di sostanziale equilibrio del mercato. I consumi vanno meglio nel resto del mondo che in Europa, ma il saldo è piuttosto stabile a 240 milioni di ettolitri, mentre la produzione viaggia sui 265-270 milioni di ettolitri. Se OIV ha ragione nello stimare circa 30 milioni di usi industriali il mercato è “mondialmente” in equilibrio, anche se “localmente” resta disequilibrato. Di converso, e’ certo che i consumi non sembrano piu’ crescere (ne parleremo tra qualche giorno, e quindi le quote di mercato diventano importanti, soprattutto a valore).

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Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco – vendite e esportazioni 2010

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Questo è un post “chiamato” dai lettori. Le ricerche con la parola “prosecco” sono molte e mi sono accorto di avere dei numeri piuttosto vecchi. Grazie a un rapporto molto dettagliato del  Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene DOCG facciamo il punto sul Prosecco. Anzi, sulla parte più pregiata del Prosecco, quelle 55-60 milioni di bottiglie in forte crescita sui mercati esteri (e molto meno in Italia, anche se continua a fare meglio degli altri prodotti). Vi avviso subito che il report fa un pò di assunzioni relativamente a produzione e vendita (produzione=vendita) ma il quadro è piuttosto chiaro. Il Conegliano Valdobbiadene DOCG si sta gradualmente smarcando dai suoi mercati storici, pur in crescita, che sono Germania, Austria e Svizzera, per andare verso il Regno Unito e soprattutto gli USA.

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Non fatevi ingannare dai numeri: esportazioni 2011 di Cile e Argentina – PDF Corriere Vinicolo

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“Non fatevi ingannare dai numeri”. E’ questo il titolo che Carlo Flamini ha scelto per l’articolo dove si analizzano i trend dell’export di vino di Cile e Argentina. Come mai? L’Argentina sembra aver guadagnato posizioni importanti nel mercato del vino, ma attraverso un forte incremento dei vini sfusi. In realta’, sotto la superficie si scoprono diverse cose interessanti…

nonfateviingannaredainumeri.pdf

Link al sito del Corriere Vinicolo.

Canada – importazioni di vino 2011

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Facciamo il punto sulle importazioni di vino in Canada grazie ai dati di Industry Canada. Il Canada è un paese molto interessante per gli esportatori di vino, perché accoppia una cultura evoluta relativamente al vino a uno scenario macroeconomico interno molto meno preoccupante di altri mercati. È un mercato molto competitivo, anche perché rappresenta il mercato naturale di sbocco del vino USA. L’Italia ha mostrato dei numeri nel 2011 allineati all’andamento del mercato (in valuta locale, come tutti i dati che sono mostrati in questo post), ma ha perso un pò di terreno contro la Francia, dopo che quest’ultima aver perso quota di mercato nel 2009 e 2010. Nel segmento dei vini imbottigliati, dove avevamo leggermente superato la Francia siamo tornati secondi, mentre nel segmento degli spumanti i numeri crescono velocemente ma la distanza è incolmabile.

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