Importazioni


Russia – importazioni di vino 2016

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I dati russi sono per il terzo anno consecutivo fortemente influenzati dal fattore cambio, con una svalutazione del rublo del 21% rispetto al 2015. Quest’anno però la domanda del mercato in valuta locale (+28%) ha superato la svalutazione e dunque si può ben dire che la Russia è tornata a crescere per la maggior parte degli esportatori. Ovviamente, come mostra il grafico, si tratta di un piccolo rimbalzo (+6%) dopo un tonfo colossale. Fanno più festa gli spagnoli, i georgiani e i sudafricani, ma le cose non sono andate male né per l’Italia e nemmeno per la Francia, in crescita del 4% e del 7% rispettivamente. La leadership italiana resta molto salda, con una quota del 28% del mercato, dieci punti in più della Francia e della Spagna appaiate al 18%. Il 2017 sarà un anno molto più interessante: l’andamento del Rublo è decisamente migliore e se la media dei primi cinque mesi del 2017 si conferma per l’anno, ci sarà un impatto positivo del 16% in Euro (rispetto alla tripletta -21%, -59% e -21% tra il 2014 e il 2016. Passiamo ad analizzare qualche dato. Continua a leggere »

Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2016

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Le spedizioni di Champagne subiscono nel 2016 il contraccolpo del mercato inglese, da sempre il punto di riferimento per il prodotto di punta delle esportazioni francesi. Le spedizioni sono calate del 2% a 306 milioni di bottiglie, partendo da un 2015 molto positivo, mentre il valore delle vendite di Champagne (Francia inclusa) è calato un po’ meno, dell’1%, a 4.7 miliardi di euro. Come leggeremo, i dati sono particolarmente positivi nel mercato americano (+6% a un nuovo massimo storico) e si vede anche un primo segnale di recupero nel mercato tedesco, in costante calo negli ultimi anni. Anche il mercato italiano è nel secondo anno di recupero, dopo la crisi nera che ha quasi comportato il dimezzamento delle spedizioni: nel 2016 l’Italia ha importato 6.6 milioni di bottiglie (+4%) per un valore di 139 milioni di euro (+6%). Passiamo all’analisi dei dati.

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Cina – importazioni di vino 2016

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Anche nel 2016 la Cina si conferma uno dei mercati più interessanti del mondo per le importazioni di vino. E’ ormai chiaramente la quarta destinazione mondiale per valore, con 2.1 miliardi di euro e 6.3 milioni di ettolitri di vino importato. Interessante perché il mercato cinese è uno dei pochi dove si intravedono strabilianti opportunità di incrementare i consumi di vino e dunque le importazioni. Il 2016, scendendo nei dettagli, è stato caratterizzato dalla svalutazione dello Yuan (CNY) del 6% in media, che ha ridotto un pochino la crescita in euro (+16%) rispetto a quella in valuta locale (+24%). E’ stato anche un anno buono per l’Italia (come per l’Australia e per la Spagna), +33%, che non si schioda però dalla posizione di secondo piano nel mercato. 120 milioni di vino esportato per un mercato di importazioni di oltre 2 miliardi continuano a essere un numero ridicolo rispetto alla posizione che occupa il prodotto italiano nel panorama mondiale. Passiamo ai dati.

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Germania – importazioni di vino 2016

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Il grafico di apertura del post rende giustizia della dimensione del vino italiano nel mercato tedesco. I 900 milioni del nostro vino importato non sono soltanto più di un terzo dei circa 2.5 miliardi totali (stabili), ma vale la pena guardare a come sono composti. Solo nel vino fermo, l’Italia supera tutte le esportazioni francesi e il nostro vino fermo importato in Germania vale tanto quanto quello di Francia e Spagna messi insieme. Detto questo passiamo al mercato del vino tedesco più in particolare. Nel 2016 abbiamo già detto importazioni uguali in valore, ma non si può non notare l’ulteriore calo del 3% dei volumi (14.7 milioni di ettolitri) che appare ben lontano dai 16.2 milioni di ettolitri del 2011 e che sembra essere diventato un fattore strutturale che non fa eccezioni: tutte le categorie inclusi gli spumanti vedono volumi meno importanti di qualche anno fa. La seconda conclusione è che questi volumi discendenti non lasciano spazio a ulteriori espansioni del mercato: sui 5 anni i tedeschi importano sempre lo stesso valore, circa 2.5 miliardi di euro, più o meno sempre dalle stesse nazioni. Non si vedono forti trend strutturali, salvo notare la crescita dei prodotti austriaci, portoghesi  e neozelandesi, che restano peraltro in posizioni di secondo piano. Passiamo ai dati.

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Svezia – importazioni di vino 2016

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Per qualche strana ragione, mi sono perso per strada il mercato svedese e quindi recupero in questo venerdì semi-vacanziero con l’analisi delle importazioni di vino, che corrisponde anche all’analisi del mercato, dato che di produzione locale non ce n’è. Come succede anche in Danimarca e Norvegia, i leader indiscussi qui sono italiani e francesi, che sono quelli in crescita più significativa negli ultimi anni. Noi siamo davanti in Danimarca e Norvegia, i francesi sono più forti in Svezia. Il mercato svedese è molto appetibile e questa è la conclusione principale del post: la crescita è stata costante negli ultimi anni intorno al 4-5% e si tratta di un mercato piuttosto significativo, con 641 milioni e 2.2 milioni di ettolitri di prodotti importati. E’ anche un mercato con un importante peso di prodotti sfusi, circa 1 milione di ettolitri e 172 milioni di euro, dominato dai sudafricani e dagli italiani (rispettivamente per volume e valore). Anche in questo mercato, come in molti altri, i nostri spumanti stanno crescendo velocemente… passiamo ai dati.

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