Esportazioni


Champagne – esportazioni 2007

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Le esportazioni di Champagne sono andate a gonfie vele anche nel 2007, con un incremento del 10% a valore (a EUR2.37 miliardi di euro). Cio’ corrisponde a un volume di 110m di litri (circa 147m di bottiglie rispetto a un totale di oltre 320m). Come potete vedere, tutti gli indicatori sono positivi: i volumi crescono del 5.5% (rispetto a un +11% registrato nel 2006), il prezzo-mix migliora del 4.5% (+3.5% nel 2006 rispetto al 2005). Nel resto del post ci occuperemo di analizzare dove va questo Champagne e a che prezzo, e scopriremo che il mercato italiano e’ particolarmente appetibile in quanto accoppia una dimensione significativa a un prezzo medio molto piu’ elevato della media.
Champagne exports for 2007 performed very well with a 10% increase in value (EUR2.37bn), implying 110m liters (147m bottles). As you can see from the graph, all indicators are positive: volumes are up by 5.5% (vs. +11% in 2006), price-mix improved by 4.5% (+3.5% in 2006 vs. 2005). In the rest of the post we will focus on geographical performance and we will discover that the Italian market is paritcularly appealing as it couplet a significant size with a very high average selling price.

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Passiamo all’analisi geografica dell’export.
Let’s move to the analysis by country:

• L’Inghilterra resta il primo mercato per lo Champagne: copre circa il 25% delle esportazioni a valore (EUR580m) e il 28% del volume (circa 42m di bottiglie), con un prezzo medio che viaggia sui 18 euro al litro rispetto ai 21.4 medi del 2007. E’ chiaramente il mercato a maggior crescita per lo Champagne, in quanto accoppia una dimensione significativa a un tasso di crescita sopra il 10% sia nel 2006 che nel 2007, in cui e’ cresciuto di quasi il 12%. Questa crescita appare anche molto ben bilanciata tra i volumi, che crescono del 4-5% annuo e il prezzo-mix, che fa la parte restante nonostante il graduale deprezzamento della sterlina contro l’Euro.
• UK is the major market for Champagne, with 25% of exports by value (EUR580m) and 28% of volume (roughly 42m bottles). The average price is however below the average of exports (18EUR vs. 21EUR). This is clearly the key growth market for Champagne, as it couples a very large size with a double-digit growth in both 2006 and 2007. This growth is also well balanced between volumes (+4/5% both in 2006 and 2007) and price-mix, which is the remaining portion, despite the gradual devaluation of the currency vs. Euro.

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• Il secondo e terzo mercato sono gli USA e il Belgio. Li metto insieme perche’ osservando i dati si nota che questi mercati si sono mossi in modo esattamente speculare, come se una parte delle esportazioni negli USA (passate da 409 a 236m di euro) fossero state automaticamente compensate dal Belgio (piu’ che raddoppiato da 125m a 325m di euro). Se prendiamo questi due mercati insieme, osserviamo una crescita del 5% nel 2007, rispetto a un +8.7% del 2006 e soprattutto inferiore al +10% del totale export.
• The second and third markets are USA and Belgium. I put them together as looking at the figures these markets moved as a mirror, as if some export to the US of 2007 (moved from 409m to 236m) were passing from Belgium (which more than doubled from 125m to 325m euro). If you take these two markets together, you would get a picture of 5% growth in 2007 after a 9% in 2006, below the overall trend of exports.

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• Dove sono dunque gli altri mercati dove lo Champagne e’ andato forte? Beh, partiamo con l’Italia che a dispetto dell’economia debole non e’ stata indietro neanche nel 2007, con un incremento del 10.3% a 216m di euro, esattamente in linea con il trend del totale export. Soprattutto, come vedete dal grafico l’Italia e’ il miglior mercato in termini di prezzo di vendita tra i grandi mercati di esportazione dello Champagne (28 euro contro 21 di media). Per trovare un mercato dove i prezzi sono migliori, bisogna scendere al Canada (30) che pero’ importa 1.1m di litri contro i 7.7m dell’Italia. Quello che in Italia nel 2007 non ha funzionato sono stati i volumi, che sono invece scesi del 2% nel 2007, dopo pero’ un grande balzo (+18%) dell’anno precedente.
• What are the other good markets? Starting from Italy, we note that in 2007 exports were good at +10.3% or EUR216m, in line with the total figure. As you can see from the graph Italy is also the country among large ones which is buying Champagne at the highest price (better mix, 28EUR vs. 21EUR average). To find a market where prices are better, you would need to go to Canada (30EUR) with 1.1m liters vs. 7.7m of Italy. What in Italy did not work in 2007 were volumes, which were down 2% after the big jump recorded in 2006 (+18%).

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• Torniamo ai mercati in crescita: Singapore (+24% a 157m di euro), Spagna (+30% a 80m di euro) e Svezia (+37% a 31m di euro). I mercati meno performanti invece sono stati la Svizzera a +3% e il Giappone a -7%.
• Back to growth markets: Singapour was +24% to 157m, Spain +30% to EUR80m and Svezia (+37% to 31m). Underperforming markets are Switzerland with +3% and Japan with -7%.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento Novembre 2007

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L’aggiornamento delle esportazioni a Novembre 2007 e’ piuttosto positivo. Dopo un paio di anni dove il valore veniva trainato dai volumi, oggi siamo di fronte a un graduale miglioramento sia dei prezzi medi di vendita che del mix (meno vino sfuso piu’ vino imbottigliato e spumanti). Cio’ e’ tanto piu’ significativo quando includiamo nel nostro calcolo anche la rivalutazione dell’Euro nei confronti delle altre valute, che chiaramente rende molto piu’ difficile ottenere dei miglioramenti di prezzi. Le esportazioni di Novembre di vino segnano un incremento del 9.4%, molto vicino al 9.6% su base annua. La bilancia commerciale del vino continua a migliorare gradualmente ed ha raggiunto (su base annua) un attivo di EUR3126m (le importazioni sono cresciute del 13% in Novembre, raggiungendo un valore su base annua di EUR350m.

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Export in November for Italy continued to be extremely positive. After a couple of years where the value was boosted by volumes, we are now witnessing a gradual improvement of the mix (less unbottled wine). Moreover, we should factor in the strong Euro into our conclusions, implying an even better picture. Export in November was up 9.4% in value, very close to the yearly speed of 9.6%. The commercial surplus of wine for Italy continued to improve in November, reaching EUR3126m (imports were up 13%in November, reaching an 12 months value of EUR350m).

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Il secondo grafico vi rende conto dell’aspetto piu’ interessante, cioe’ il prezzo mix: a partire da maggio 2007 e’ cominciato un trend di miglioramento che ha coinvolto tutte le categorie: i vini imbottigliati sono passati da EUR2.41 a EUR2.46 al litro, i vini sfusi da EUR0.43 a EUR0.47 e i vini spumanti da EUR2.83 a EUR3.06. Di piu’: i prezzi mensili dell’export degli ultimi mesi sono ancora piu’ elevati, il che lascia presumere che questo miglioramento possa continuare nei prossimi mesi. Il valore totale per il mix dice EUR1.81 al litro, con un miglioramento rispetto al punto piu’ basso di EUR1.71 e di EUR1.75 rispetto a 12 mesi fa. A questo miglioramento non soltanto contribuiscono i miglioramenti di tutte le categorie, ma anche il graduale spostamento del mix delle esportazioni, dove gli spumanti acquisiscono sempre piu’ peso a discapito dei vini sfusi che dopo la grande crescita dei mesi passati sembrano essersi stabilizzati.
The second graph is focused on mix: from May 2007 the trend improved for all categories of export. Bottled wines moved from EUR2.41 to EUR2.46 per litre, unbottled wines moved from EUR0.43 to EUR0.47 and sparkling wines from EUR2.83 to EUR3.26. The monthly prices of export in the recent months are even better than this average, implying that we will see even better figures in the coming months. The mix is now EUR1.81/l, improving vs. both the trough of EUR1.71 and the level of EUR1.75 of 12 months ago. This improvement was not only due to the mix of all categories, but also to the gradual shift of export mix, where sparkling wines are more and more important and unbottled wine was stabilising after the strong growth of the recent months.

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Siccome il mix e’ l’aspetto piu’ interessante di questa fase del mercato dei vini italiani, vale la pena di soffermarsi un momento per capire cosa succede in USA, dove l’impatto del cambio e’ molto significativo. Stiamo infatti di fronte a una svalutazione annua del cambio che negli ultimi mesi del 2007 ha superato il 10%. I numeri di questo mercato vanno quindi letti con questa tara: le esportazioni in Novembre di vino imbottigliato verso gli USA sono scese del 6%, ma questa variazione starebbe stata di quasi il 5% prima del cambio. Il mix di vino imbottigliato sta anche lui calando: -5% in Ottobre e -9% in Novembre. In realta’, se non ci fosse stata la svalutazione del dollaro staremo parlando di numeri molto diversi, probabilmente tra lo stabile e il marginalmente positivo. E’ comunque chiaro che il prodotto italiano, per quanto forte faccia piu’ fatica e il “ricco” mercato americano pare oggi un po’ meno interessante. Vendiamo sempre a un prezzo largamente superiore a quello degli altri mercati, ma come vedete la forbice si sta gradualmente chiudendo.
Since the mix is the most interesting aspect of these reporting, we give a bit more visibility of what is going on in US where the impact of currencies is very evident. The USD lost over 10% during the last months of 2007 (vs. 2006). The figures in this market are therefore to be considered with this fact in mind: November exports of bottled wine were down 6%; however, factoring in currencies they would have been almost up 5%. The bottled wine mix is going down at a speed of 5% in October and 9% in November. Again, after currencies the mix would have been basically flat-to-positive. All these figures to say that the Italian products are still quite well sold in US, despite the very rich market of the US is now a bit less so. We still sell at a very good price (and better than other markets) but the gap is closing, as you can see from the graph.

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Infine, una parola sugli spumanti, dove potete vedere che nonostante la debolezza del dollaro, stanno continuando ad andare molto bene in USA. Il mix non accenna a calare, anche se la forbice rispetto agli altri mercati si sta anche in questo caso chiudendo. A final word on sparkling wines, where you also see the price mix of total exports and the one of the US. Here the mix effect is much stronger, implying that the US exports are discounting the weak currency with no sacrifice on the absolute export price.

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Esportazioni di vino e spumante italiano – aggiornamento ottobre 2007

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Ottobre 2007 e’ stato un mese estremamente positivo per le esportazioni italiane di vino e questo e’ ancora piu’ significativo quando si considera che questo mese e’ uno di quelli che “fanno l’anno”. Le tendenze che abbiamo visto negli ultimi mesi si sono confermate: i volumi sono in lieve diminuzione ma sono compensati da prezzi piu’ elevati, gli spumanti continuano ad andare particolarmente bene e i vini sfusi incominciano a segnare il passo a fronte di un evidente crollo dei volumi. Anzi, possiamo dire di piu’: ottobre e’ stato un mese storico per le esportazioni di vino italiano, dato che mai si erano raggiunti 374m di euro totali e mai gli spumanti avevano fatto 59m di esportazioni. Potrebbe essere che questo picco sia dovuto a una tempistica strana delle spedizioni, ma cosi’ e’, le esportazioni sono andate particolarmente bene.

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October has been a very positive month for Italian wine exports and this is even more important as this month is a seasonally important one. The trend which we have seen recently were confirmed: volumes are slightly declining but are compensated by better prices, sparkling wines continue to perform very well and unbottled wine is still harmed by the sharp decline of volumes. October has therefore been probably the best month ever for wine exports, as we never saw a month of 374m of total exports, of which EUR59m for sparkling ines. It could well be a peak also explained by some monthly shifts, but it is still a very strong performance.

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Esportazioni di spumante italiano – aggiornamento settembre 2007

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Fonte: ISTAT (www.coeweb.istat.it, serie 220410)
La nicchia degli spumanti sta ancora andando molto bene e non mostra significativi segni di rallentamento, come invece hanno fatto segnare i vini fermi (sfuso in particolare). Le esportazioni hanno raggiunto EUR343m su base annua a fine settembre, +18% e anche il singolo mese e’ andato piuttosto bene con esportazioni per EUR36m (+11.4%). La performance delle nostre esportazioni di spumante resta sempre migliore rispetto alle importazioni dello stesso tipo di prodotto, che sono rimaste pressoche’ stabili rispetto a giugno nell’intorno di EUR190m annui. La bilancia commerciale continua dunque a migliorare, portandosi al valore record di EUR154m di euro. Per gli spumanti, comunque, sara’ critico il prossimo bimestre (ottobre-novembre) in cui vengono realizzati volumi molto superiore agli altri mesi dell’anno.

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Sparkling wine niche continued to perform extremely well, with no signs of the slowdown which was hitting Italian still wine exports (unbottled in particolar). Exports reached EUR343m for the 12 months at end-September, +18%, and also the month of September was very good at EUR36m (+11.4%). The performance of sparkling wine imports in Italy were instead quite flattish over the last 3 months at around EUR190m. The commercial bilance is therefore up to the all-time high of EUR154m. As far as sparkling wines is concerned, however, it will be critical to assess October and November performance, which is critical for the overall yearly figures.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento settembre 2007

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I dati di settembre sulle esportazioni di vino ci stanno mettendo (per il secondo mese consecutivo) di fronte a un fatto nuovo: il calo dei volumi di esportazione di vino. Che non e’ di per se’ un fattore negativo, in quanto questo calo e’ accoppiato a un graduale miglioramento del mix, sostanzialmente dovuto a un cambiamento repentino dei dati sulle esportazioni di vini sfusi, i cui volumi dopo un boom durato 2 anni stanno finalmente calando, quasi compensati dal miglioramento del prezzo di vendita. Il primo grafico questa volta e’ sui volumi e rende molto bene l’idea del calo del volume sull’anno mobile.

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Italian wine exports to September are showing for the second month in a row a new trend: volumes are starting to slow down. This is not a bad sign in itself, as it is coupled with a better mix. However his better mix is almost entirely tied to the unbottled wine trend (falling volumes and improving mix within this category). The first graph with the “rolling 12 months” is showing very well the change in trend.

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