Esportazioni


Australia – esportazioni di vino primo semestre 2016

nessun commento
AUSTRALIA H1 EXPORT 5

Le esportazioni australiane non hanno ripetuto l’exploit del 2015 nel corso dei primi 6 mesi di quest’anno, sia che le si guardi in Euro che in dollari o nei dollari australiani. I dati pubblicati da UN Comtrade indicano un totale export in calo del 5% a 672 milioni di euro, interamente legato alla caduta delle esportazioni di vino sfuso, che hanno in passato rappresentato un forte supporto al settore australiano del vino. Il prodotto sta perdendo quota in USA e nel Regno Unito da diversi anni e nel primo semestre la crescita in Cina (+27%, con un raddoppio nel corso degli ultimi 2 anni) non è servita a compensare. Come vedremo domenica sera, non e’ pero’ ancora venuto il momento in cui l’Australia lascerà il posto agli USA come quinta potenza mondiale nell’export di vino, visto che gli USA hanno accusato il colpo della rivalutazione del dollaro nei primi mesi del 2016. Andiamo ad analizzare i dati.

Continua a leggere »

Spagna – esportazioni di vino – primo semestre 2016

nessun commento
spagna h116 3

Le esportazioni spagnole di vino sono cresciute quasi come quelle italiane nel corso dei primi sei mesi, nonostante una dinamica molto negativa dei volumi, legata all’andamento delle vendemmie iberiche, caratterizzate da una incredibilmente ricca produzione nel 2013 e in parte 2014 che si è poi normalizzata nel corso del 2015. La Spagna resta saldamente il leader mondiale nelle esportazioni a volume, 11.5 milioni di ettolitri in sei mesi (-6%), e la terza potenza mondiale in termini di valore esportato, quasi 1.3 miliardi di euro (+2.4%) da gennaio a giugno. A differenza dell’Italia, la Spagna fa fatica a crescere nel segmento spumanti (proprio “sotto attacco” dei nostri prodotti, che hanno una qualità simile a una fascia di prezzo più contenuta), ma va meglio di noi nel segmento dei vini fermi imbottigliati, che con un +5% sono il vero driver dell’export del periodo (quando invece sono il punto debole per le nostre esportazioni). Da un punto di vista geografico, va notato il calo ulteriore del prodotto spagnolo nel suo mercato più importante, la Germania (-5%) che però viene controbilanciato dall’ottima performance in USA (+11%, nonostante il cambio non aiuti più) e soprattutto in Cina, dove gli spagnoli hanno spedito vino per quasi 70 milioni di euro (+40%), contro il nostro magro bottino di 45 milioni di euro (+10%). Cosa ha per i cinesi il vino spagnolo più del nostro? Niente mi viene da dire, soltanto la capacità di essere venduto. Passiamo ai numeri.

Continua a leggere »

Esportazioni di spumante italiano – primo semestre 2016

2 commenti
export spumanti h116 7

La corsa degli spumanti non si è fermata neanche in giugno, come avete già letto qualche giorno fa. Di fatto oggi questa categoria consente all’Italia di crescere più di ogni altro grande produttore mondiale di vino in termini di valore delle esportazioni. Questo dicono i dati relativi al primo semestre che metterò in linea tra qualche giorno. Ma torniamo al tema del giorno. A giugno la crescita è stata di nuovo del 20%, il che consente di chiudere il primo semestre degli spumanti a +23% per 500 milioni di euro. Vale la pena di ricordare i due driver principali: gli spumanti DOP, dove viene incluso il Prosecco, e dal punto di vista dei mercati il mondo anglosassone. Siamo a un punto in cui le classificazioni hanno perso la loro rilevanza: con un ulteriore leggero calo, la denominazione Asti non è più rilevante, rappresentando meno del 10% delle esportazioni. Passiamo ai dati.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino Italiano – primo semestre 2016

2 commenti
export h116 1

ISTAT ha pubblicato ieri i dati del primo semestre dell’export italiano, che chiude a 2.6 miliardi tondi tondi, +2.9%. Il dato è un po’ meno buono di quello che ci si poteva aspettare un mese fa, quando registravamo un incremento mensile a doppia cifra. Invece, giugno è stato come gennaio, marzo e aprile, in leggero calo, a configurare un semestre altalenante. Febbraio e maggio in crescita a doppia cifra hanno di fatto generato tutto il +3%. Non solo, tutta la crescita viene dagli spumanti, i cui dati di dettaglio pubblicherò domenica sera, che a 500 milioni di euro e +23% hanno più che compensato il calo dei vini imbottigliati e la crescita anemica dei vini sfusi. Mancano ancora molti dati sul semestre (almeno a me), ma possiamo già dire che saranno pochi i paesi che ci batteranno nel primo semestre. La Francia, che nel primo semestre è cresciuta di meno dell’1%, quindi peggio di noi, con un trend simile: una crescita per il più importante dei loro vini spumanti, lo Champagne, del 4-5%, e un leggero calo nel segmento dei vini fermi. Ma, espressi in euro, non sono buoni nemmeno i dati di altre nazioni com il Cile, +1%, la Nuova Zelanda, -3% o l’Australia, -5%. Attendiamo i dati di Spagna e USA per chiudere il cerchio dei paesi top… ma per ora concentriamoci sui dati.

Continua a leggere »

Le esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2015

nessun commento
sparkling export world 4

Seppur con notevole ritardo rispetto al tempo degli accadimenti è interessante fare il punto della situazione sul mercato mondiale degli spumanti. Lo farò in due post, uno sulle esportazioni, oggi, e uno sulle importazioni più avanti. Il punto più importante che emerge dai dati raccolti grazie al database UN Comtrade è che l’andamento 2015 del commercio mondiale di spumanti è valutabile in modo contrastante a seconda di quale valuta di riferimento viene utilizzata. Noi europei “festeggiamo” un incremento dell’11% del valore delle esportazioni, circa 5.2 miliardi di euro, mentre il punto di vista dell’americano è che il commercio mondiale è sceso in valore del 7% a 5.8 miliardi di dollari. Naturalmente la verità come sempre sta nel mezzo, ma più dalla parte di noi europei, perché chiaramente gli esportatori di questi prodotti siamo noi italiani, francesi e spagnoli. Un “aiuto” può venire dai volumi esportati, anche se di più difficile calcolo nei numeri globali: i primi 5 esportatori hanno segnato un incremento del 7% dei volumi nel corso del 2015. Ecco forse questa è la dimensione più corretta da considerare. Da qualunque lato si guardino i dati, l’Italia vince, con un costante guadagno di quota di mercato che ci ha portato al 19% nel 2015, 5 punti percentuali in più di 5 anni fa, in un mercato comunque dominato dalla Francia che ancora rappresenta il 57% del valore esportato mondiale.

Continua a leggere »