Mercato e consumi


La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo Liv-Ex – aggiornamento 2016

nessun commento
livex-2016-4

“Quando il gatto non c’è, i topi ballano”… ma ora il gatto è tornato. Potrebbe essere questo il proverbio che si addice a descrivere l’andamento della classifica Livex appena compilato, che come vi ricordo rappresenta un ranking dei marchi di vini di alta qualità in base al loro valore, all’andamento della loro quotazione e anche al volume di scambi generato presso la piattaforma Livex. Il gatto sono i vini francesi, e quelli di Bordeaux in particolare, mentre i topi sono i vini del resto del mondo, italiani e tutti gli altri. E’ vero come qualcuno dice che nove di questi cento vini sono italiani contro i sette dello scorso anno, ma è anche vero che il primo italiano del 2016 è il numero 47, Gaja, mentre lo scorso anno avevamo il Sassicaia al numero 27 e il Tignanello al numero 45 e l’anno prima ancora avevamo tre vini nei primi 20 del ranking. Il risultato non è un demerito per i nostri vini, la cui quotazione media è cresciuta comunque del 10%, ma del forte rimbalzo delle quotazioni dei vini di Bordeaux, +17%, che chiaramente per volumi battono tutti. Quali sono dunque i primi vini del mondo nel 2016? Lafite Rothschild, Mouton Rothschild e Margaux. Dei primi 20 vini, 18 sono di Bordeaux e solo due sono di Borgogna. Il primo non francese è al n.33 ed è Opus One. Oltre ai 9 italiani, solo altri sei vini sono extra Francia. Dominio assoluto. Andiamo a leggere qualche numero insieme (alla fine trovate la classifica completa).

Continua a leggere »

Esportazioni di spumante / Italia – aggiornamento settembre 2016

nessun commento
exportspum-2016-sett-1

 

Le vacanze di Natale per i produttori di spumanti saranno un momento di festa, visto l’andamento scoppiettante delle esportazioni in settembre, il primo dei tre mesi importanti (con ottobre e novembre) per questo prodotto. Per ora non si vedono cedimenti derivanti da rapporti di cambio (sterlina), e la crescita di settembre è ancora una volta esplosiva, certamente con una base di confronto relativamente facile (ottobre e settembre 2015 furono i due soli mesi negativi per lo spumante in generale, e i più “lenti” per quello DOP). I numeri parlano chiaro: le esportazioni hanno raggiunto quota 1149 milioni di euro, solo 7 mesi dopo aver sfondato la barriera del miliardo di euro a febbraio. Ottobre sarà di nuovo un mese “facile”, mentre novembre e dicembre avranno una base di comparazione difficilissima. Oggi vi metto anche dei grafici sul prezzo medio di esportazione per mercato sia degli spumanti DOP che dell’Asti, dove vedete l’andamento strutturalmente positivo per ora in tutti i mercati nei DOP, anche quelli come il Regno Unito dove il cambio potrebbe giocare un effetto negativo. Andiamo a leggere i dati insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino Italia – settembre 2016

nessun commento
export-set16-0

Le esportazioni vino hanno attaccato la “volata” di fine anno in modo decisamente positivo, anche se si potrebbe obiettare che i mesi di settembre e ottobre 2015 furono particolarmente deboli (0% e -3%). Per ora, comunque, non si vedono impatti particolari da “Brexit” sugli spumanti e nel mese di settembre (+34% nel mese) sono stati positivi anche i dati relativi al vino imbottigliato (+3%, unico ancora in territorio negativo da inizio anno) e al vino sfuso che sta prendendo forza (+5% nel mese e +4% da inizio anno). Oggi vi posto una serie di grafici che vi mostrano come si stanno muovendo le esportazioni sui 12 mesi terminanti a settembre rispetto al 2015, aggiungendo anche un grafico qui sotto “per continente”, dove potete apprezzare come il commercio estero di vino italiano resta saldamente ancorato all’Europa, che rappresenta il 62% circa del totale, mentre il continente asiatico rimane marginale (6.6%) e senza particolari spunti di crescita rispetto alle altre aree negli ultimi 3-4 anni. Leggiamo qualche dato insieme.

Continua a leggere »

Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2015

nessun commento
germany-consumption-2015-0

L’ottimo Deutsches Weininstitut ha aggiornato i dati sui consumi e sul mercato delle bevande alcoliche tedesche, da cui noi come al solito prendiamo spunto per un aggiornamento. Non tutti i dati sono purtroppo aggiornati al 2015, ma il rapporto ci offre un’idea piuttosto chiara. Il consumo di bevande alcoliche continua il suo tragitto di strutturale declino, toccando nel 2015 il minimo storico di 135 litri procapite annuo, da moltiplicare per 81 milioni di persone. Un livello che peraltro sembra elevato a chi vi scrive, soprattutto per la quantità di birra, oltre 100 litri annui per tedesco. Venendo a cose più interessanti ai nostri fini, il consumo di vino ha cominciato anche lui a calare, dopo aver apparentemente toccato un massimo nel 2013. I dati mostrano un calo sia per i vini fermi che per i vini spumanti (anzi per questi ultimi sembra di vedere un andamento decisamente negativo). Come abbiamo modo di vedere in numerose occasioni, il consumo si sta gradualmente spostando dai vini rossi ai vini bianchi, così come vedremo tra qualche giorno sta succedendo alla produzione locale di vino. Non sta succedendo la stessa cosa quando si guarda la spesa dei tedeschi per le bevande alcoliche, che resta stabile in valore nominale intorno a 13.6 miliardi (dato 2015), anche se questo dato è supportato da una nuova tendenza, quello delle birre “alternative”, le bevande a base di birra. Quando invece si guarda al dato specifico sul vino, sembra di intravedere un leggero calo, soprattutto nel 2015, che peraltro si ritrova anche nei dati delle importazioni dei tedeschi, che come sapete sono “corti” di vino e devono quindi farlo venire da fuori. Andiamo a leggere qualche dato insieme.

Continua a leggere »

Esportazioni di vino Italia – agosto 2016

1 commento
export-2016-agosto-2

I dati di agosto sull’export di vino sono decisamente un’ancora di salvezza in giornate caratterizzate da molti punti di domanda. Il fatturato perduto in luglio è stato completamente recuperato, riportando in carreggiata il dato cumulato a fine agosto, che torna a segnare un rassicurante +2.8% invece del fastidioso +1% del mese precedente. Certamente Agosto è un mese poco rilevante ed è altrettanto vero che proprio in un mese così scarico l’alternarsi delle settimane e la conta dei giorni lavorativi ha un forte impatto. Per questo motivo cercheremo di soprassedere il più possibile dai dati mensili (+18% per l’export, di cui +43% per gli spumanti). Mi sembra invece importante sottolineare che per adesso non sembrano esserci segnali di contraccolpi dalla Brexit sul nostro spumante: le esportazioni continuano a crescere e a più che compensare la debolezza dei vini fermi. Prevedere il futuro è difficile ma sembrerebbe profilarsi uno scenario non troppo negativo, perlomeno dal punto di vista valutario, grazie al dollaro forte e alla leggera ripresa della sterlina cui stiamo assistendo nelle ultime settimane. Ma per ora andiamo sui dati.

Continua a leggere »