Mercato e consumi


Cava – produzione e vendite, aggiornamento 2023

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La produzione e le vendite di Cava nel 2023 sono rimaste stabili poco sopra 250 milioni di bottiglie, grazie al recupero del mercato domestico che ha compensato la flessione nei mercati extraeuropei (dopo due anni eccezionali, a onor del vero), tra i quali USA, Giappone e Russia hanno rivestito un ruolo particolarmente importante in questo deterioramento. Alcuni trend che avevamo negli ultimi anni sembrano essersi interrotti. Parliamo in particolare del processo di “premiumizzazione” del prodotto, dove le categorie “riserva” e “gran riserva” regrediscono a favore dei prodotti più basici, ma anche del prodotto rosato, che non si discosta dal 10% circa del totale prodotto e venduto. Unico trend ancora in atto è quello “bio”, con questo tipo di prodotti che ormai hanno raggiunto una quota del 15% sul totale. Proseguiamo l’analisi all’interno del post con l’aiuto di diversi grafici e tabelle.

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Vendite al dettaglio di vino (GDO Italia) – dati Circana, primo semestre 2024

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Fonte: Circana. Dati elaborati da I numeri del vino. Nota bene: i dati vengono ri-basati di trimestre in trimestre per le variazioni del campione

I dati di vendita di vino nella GDO per il secondo trimestre mostrano un calo del 2% a circa 700 milioni di euro. In realtà i dati andrebbero più letti in ottica semestrale, in quanto la tempistica della Pasqua ha determinato un calo di quasi il 5% delle vendite di spumanti, che era stato accorpato nel +13% del primo trimestre. Se passiamo per un momento ai sei mesi, le vendite crescono dell’1.6% a 1.4 miliardi di euro con un calo dei volumi dell’1.3% a 3.54 milioni di ettolitri, incorporando quindi ancora un impatto positivo nei prezzi del 3%. E in questo contesto l’andamento degli spumanti resta più positivo di quello del vino fermo: nel semestre, +3.3% per le vendite in euro contro +1.2% per i vini fermi. Nonostante una primavera fredda, soprattutto al nord, continua l’andamento negativo dei vini rossi a vantaggio dei vini bianchi e ricomincia ad allargarsi la forbice tra i vini DOC e i vini IGT, a vantaggio dei secondi che hanno un prezzo del 35% più basso, un segno chiaramente negativo rispetto all’evoluzione strutturale del passato, tesa verso i vini di maggiore qualità. Bene, fatte queste premesse l’analisi continua nel resto del post con grafici e tabelle dettagliate.

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Hong Kong – importazioni di vino – aggiornamento 2023

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Il mercato del vino di Hong Kong resta piuttosto difficile da decifrare, vista la presenza di importatori di vino anomali, come il Regno Unito, Singapore o la Cina stessa. Quello che si può di sicuro dire a lettura di questi dati è che il mercato del vino locale subisce un ulteriore colpo nel 2023, con un calo del 7% a poco meno di 900 milioni di euro, andamento che ritroviamo coerente con quanto successo nei 4 anni precedenti. La seconda cosa evidente è che l’Italia sostanzialmente “non c’è”, avendo un import pari a un tredicesimo di quello francese che domina su tutta la linea con il 38% delle importazioni, che diventa il 60% se lo misuriamo contro le importazioni dai paesi veramente produttori di vino. L’unico paese che nel 2023 è cresciuto è l’Australia, che ha avuto un incremento superiore al 20%, diventando il secondo importatore di vino nella ex colonia. Per l’Australia, Hong Kong è il terzo mercato in ordine di importanza per le sue esportazioni. Passiamo a un’analisi più dettagliata con grafici e tabelle, ricordandovi che molti dati sono disponibili in formato scaricabile nella sezione Solonumeri del blog.

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Champagne – dati di mercato ed esportazioni 2023

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Le spedizioni di Champagne sono calate dell’8% nel 2023 a 299 milioni di bottiglie, ma il valore delle spedizione cresce comunque leggermente, del 2% a 6.4 miliardi di euro. La “correzione” era prevista e forse “dovuta” dopo due anni eccezionali, anche se a spanne siamo un po’ sotto un livello normale di spedizioni che potrebbe attestarsi intorno a 310 milioni di bottiglie. A guidare il calo sono soprattutto le cooperative (-16%) e poi le grandi maison (-8%), mentre i vigneron, che non avevano beneficiato dell’incremento, sono in calo soltanto del 3%. In totale i coltivatori sono circa 16200 nella regione, su una superficie di 34200 ettari, con 125 cooperative e 390 maison. I cru censiti di Champagne sono 319. Il settore impiega direttamente circa 30mila persone oltre a 100mila vendemmiatori. Secondo le stime del consorzio lo Champagne rappresenta il 9% del consumo mondiale di vini spumanti in volume e il 35% in valore. La Francia ormai rappresenta soltanto il 43% del consumo in volume di Champagne e il 34% in valore. Tra le tendenze che il consorzio sottolinea c’è quella delle cuvee prestigiose (+12% rispetto al 2019, quando i volumi spediti erano stati comparabili) e dei vini a basso o nessun dosaggio (più che raddoppiati nello stesso periodo di tempo). Nel resto del post tutte le tabelle e ulteriori grafici e commenti.

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Svezia – importazioni di vino 2023

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Dopo un periodo incredibilmente lungo (ben oltre 10 anni) di crescita ininterrotta, le importazioni di vino in Svezia sono calate del 4% nel 2023 in euro a 746 milioni di euro. Il ritmo di crescita sugli ultimi 5 anni resta positivo del 2-3% ma comunque si tratta di una novità soprattutto considerando l’andamento dei volumi, che come per molti altri mercati è negativo, -6% nel 2023 a 1.96 milioni di ettolitri (non si scendeva sotto 2 dal 2011) e -1% annuo dal 2018 a questa parte. A mitigare la cattiva notizia interviene la svalutazione della corona svedese, pari a circa l’8% dopo il 5% sofferto nel 2022 che “raddrizza” il conto se visto in valuta locale, che invece cresce del 4% a 8.6 miliardi di corone.

Detto questo, bisogna dire che gli svedesi bevono meno ma bevono… europeo. Ossia, se prendiamo Francia Italia e Spagna, notiamo un costante incremento della loro quota. Nel passato, diciamo 2010-2011, oltre il 50% dell’import svedese era “extra Fra-Ita-Spa”, nel 2017 era sceso sotto il 40%, nel 2022 era del 37%, nel 2023 è al 33.4%. Quindi la crescita strutturale fino al 2022 è stata moltiplicata per noi europei. La Francia continua a guidare il mercato con una quota del 32% e export calato del 3%, l’Italia fa meglio nel 2023, +1% a 173 milioni, ma viene da 10 anni di andamento piuttosto deludente se confrontato con la Francia. La Spagna ha un anno decisamente positivo, +10% (anche grazie agli spumanti), ma resta molto distante dall’Italia. Passiamo a un’analisi più dettagliata con grafici e tabelle, ricordandovi che tutti i dati sono disponibili in formato scaricabile nella sezione Solonumeri del blog.

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