Risultati per "tasse del vino"

I risultati delle aziende vinicole italiane (escluse cooperative) – aggiornamento Mediobanca 2020

 

Dopo aver guardato I dati generali del rapporto Mediobanca ci focalizziamo oggi sul campione più importante, che è quello delle aziende italiane, quindi escluse le cooperative. Sono 152 aziende con più di 20 milioni di fatturato. I dati (completi) del 2020 indicano un calo del 3% delle vendite (quindi coerente con il campione generale, e un leggero calo dei margini di profitto, legato soprattutto al minor margine industriale (passato dal 22.9% al 22.3%) e in parte compensato dai robusti sgravi al costo del personale (sceso del 6%  in valore assoluto, nonostante un incremento dell’1% del totale degli occupati, che ha raggiunto quota 10386 addetti). Un secondo grosso aiuto viene dalla linea delle imposte, scese del 58% a fronte di un calo della base imponibile del 12%, anche in questo caso generosamente supportato dal Governo.

Quindi si tratta di dati “edulcorati” dalle azioni del governo a supporto delle aziende, che Continua a leggere »

I risultati 2018 delle aziende produttrici di spumante – rapporto Mediobanca

 

Anche per la categoria degli spumanti il rapporto Mediobanca ha allargato la base di dati, passando da 34 a 40 produttori con l’abbassamento della soglia di vendite da 40 a 34 milioni di euro. L’analisi non porta a delle considerazioni molto diverse da quelle degli anni scorsi, anche se comincia a notarsi un deterioramento dei dati del comparto. Si vede su numerosi indicatori: il deciso rallentamento del fatturato, cresciuto del 7% nel 2018 ma stabile nel 2019, quando le 175 aziende non principalmente spumantistiche sono andate meglio per la loro minore esposizione al mercato italiano. Secondo, il leggero deterioramento del margine operativo, che torna al 6% dopo il progresso registrato nel 2017. Ne consegue che il vantaggio in termini di ritorno sul capitale rispetto al resto del settore nel 2018 si assottiglia e c’è da immaginare che nel 2019 possa essere uguale, visto l’andamento meno positivo delle vendite. Passiamo all’analisi dei dati.

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I risultati delle aziende vinicole italiane (escluse cooperative) – aggiornamento Mediobanca 2018

 

Proseguiamo l’analisi del rapporto Mediobanca concentrandoci sulle aziende vinicole, escludendo quindi le cooperative. Si tratta della parte (125 aziende) più esposta all’estero. Si tratta anche del campione dove i numeri relativi ai margini e al ritorno sul capitale hanno senso compiuto, perchè depurati dall’effetto distorcente delle cooperative. Dunque, le conclusioni non sono radicamente differenti da quelle fatte la settimana scorsa: il 2018 è stato un buon anno per le vendite (+6.3%), un po’ meno buono per l’andamento dei margini (in leggero calo). Il 2019 si prevede in crescita meno sostenuta, per il problema dell’Italia (che comunque non è calato per le aziende private), mentre il 2020 ovviamente sarà l’anno peggiore di sempre, certamente oltrepassando il calo del 4% subito nel 2009. Passiamo all’analisi dei dati.

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Delegat Group – risultati 2019


Delegat’s archivia un altro anno di grande spessore con tutti gli indicatori che si muovono nella giusta direzione: nell’anno fiscale chiuso a giugno 2019 i volumi crescono del 10%, i margini sono in leggero miglioramento, gli investimenti sono calati leggermente lasciando spazio a un miglioramento del debito e della leva finanziaria, il ritorno sul capitale sale al 13% pre-tasse, un livello decisamente soddisfacente. Non solo, le prospettive del gruppo sono ben delineate: il produttore di Oyster Bay e Barossa Valley Estate prevede di portare i volumi dai 3 milioni di casse di oggi a 3.6 milioni entro il 2022 (il 21% in più per intenderci). Per il primo marchio, le vendite nel mercato americano saranno il fattore critico, mentre per il secondo si parla di una crescita a livello globale. Più nel dettaglio, per il 2020 si prevede una crescita dei volumi dell’8% ma un utile operativo stabile rispetto al 2019, che peraltro ha chiuso su livelli record. Il titolo in borsa ne beneficia: oggi Delegat ha un valore di 1.15 miliardi di dollari neozelandesi (665 milioni di euro) e un multiplo molto interessante di 22 volte gli utili, 14 volte l’EBITDA e 16 volte l’utile operativo. Passiamo ai dati.

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I risultati delle aziende vinicole italiane (escluse cooperative) – aggiornamento Mediobanca 2017


Per le 103 aziende vinicole che formano il campione Mediobanca 2017, l’anno è stato da “pari e patta”. Da un lato le vendite sono accelerate a +6.6% contro il +5% del 2016, ma dall’altro la già sottolineata inflazione del costo delle materie prime ha determinato una diluzione dei margini. Alla fine, se guardate il tabellone, le due cose si compensano e gli utili in valore assoluto sono rimasti stabili. Si tratta di un buon risultato, anche perché la componente negativa delle materie prime si è gradualmente dissolta nella seconda parte del 2018, periodo in cui le vendite sono cresciute allo stesso ritmo. A differenza di quanto visto nel campione generale il ritmo di crescita delle vendite estere resta superiore a quello italiano, anche nel 2018, anche se i due dati sono ormai molto vicine: a fronte di una crescita del 7% delle esportazioni nel 2017-18, le vendite domestiche sono cresciute del 6% in entrambi gli anni. Buona notizia. Il ciclo degli investimenti si intensifica ulteriormente, e così salgono per la prima volta dal 2012 i parametri di indebitamento: con 1.8 miliardi di debiti nel 2017 e un MOL di 539 milioni (pari dunque a un rapporto di 3.3x, contro 2.9x  del 2016, che era il minimo storico), la struttura finanziaria resta comunque largamente sotto controllo. Passiamo a una breve analisi dei dati.

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