Risultati per "concha y toro"

Concha y Toro – risultati 2020

 

Fonte: bilanci e comunicati stampa aziendali

Concha y Toro ha fatto grandi passi in avanti nel 2020 nonostante il problema COVID. Il piano di rilancio, con la focalizzazione su alcuni marchi e aree geografiche ha dato i suoi frutti. I volumi sono ritornati al livello del 2017 (circa 37 milioni di casse da 9 litri) e il mix migliora con il peso dei marchi/aree chiave che passa dal 35% al 45% del fatturato (dal 22% al 30% dei volumi). Ne risulta una crescita del fatturato del 17% nell’anno (+18% nel secondo semestre), su un valore che tradotto in euro è di 900 milioni. L’obiettivo al 2022 è di raddoppiare l’utile operativo (da loro espresso in dollari) da 70 miliardi a 140 miliardi di peso, con un fatturato di 854 miliardi di peso. Vediamo se ce la faranno, ma dato che nel 2020 sono arrivati a 120 miliardi di peso, già adesso non sono tanto distanti. Il titolo in borsa ha intanto recuperato completamente il crollo dovuto al COVID e vale in borsa circa 1.2 miliardi di euro. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

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Concha y Toro – risultati primo semestre 2020

I numeri del primo semestre 2020 annunciati a fine luglio da Concha y Toro sono stati fragorosamente positivi, soprattutto letti alla luce della crisi che stiamo attraversando. Questo ci consente di fare una considerazione generale: non si è bevuto meno vino, si è bevuto in modo diverso e comperando in altri posti. Chi è nel posto giusto va a finire che ci guadagna. E Concha y Toro ha buoni vini ma è soprattutto esposta alle vendite al dettaglio più che alla mescita nei ristoranti. Questo, oltre all’eccellente esecuzione della strategia di focalizzazione su alcuni prodotti (Casillero del Diablo e una serie di altri che abbiamo qui nominato in passato) e mercati (fondamentalmente tutta l’America, la Cina il Giappone e i paesi nordici europei) ha fatto esplodere gli utili: le vendite in valuta locale sono cresciute del 16%, anche grazie al cambio, ma i margini sono esplosi, guadagnando circa 5 punti percentuali e consentendo un +53% nel margine operativo lordo e un +50% dell’utile netto. Il debito non scende molto (-5%) ma il forte progresso della redditività consente un deciso calo del rapporto debito/EBITDA. E a luglio le cose sembrano essere ancora andate bene, anche se non così come nel primo semestre. Passiamo ai dati.

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Concha y Toro – risultati 2019

 

Concha y Toro arriva alla vigilia della crisi Coronavirus con numeri in forte progresso, frutto del piano di un piano di rilancio che sta avendo un grande successo. Il portafoglio di marchi è stato sfoltito (da oltre 300 a circa 220), l’azienda si è focalizzata su Casillero del Diablo, che è cresciuto del 13% nel 2019 e che ormai raggiunge il 21% delle vendite. Vanno anche molto bene i marchi dove hanno deciso di investire, sostanzialmente le eccellenze delle tre regioni produttive, Cile, Argentina e USA. Si tratta di marchi come Don Melchor e Marques de Casa Concha, Diablo, Cono Sur in Cile, Trivento in Argentina e Bonterra e 1000 Stories in America. Questa fetta di fatturato è oggi il 19% delle vendite ma cresce velocemente, +21% nel 2019. Metti insieme vendite in crescita, una più oculata destinazione degli investimenti commerciali nei mercati importanti e l’aiuto del cambio ed escono i numeri eccellenti del 2019: vendite in crescita del 7% a 657 miliardi di peso, EBITDA +23%, utile operativo +28% e utile netto +7% (causa forte incremento delle tasse e altri oneri). Ovviamente le azioni sono scese, ma qui stiamo facendo i conti con una bestia diversa, quella del Coronavirus, per la quale l’azienda non ha ancora fatto nessuna stima o commento. Non c’è connessione con l’andamento dei conti e con la buona strategia messa in campo. Passiamo a commentare qualche numero.

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Concha y Toro – risultati primo semestre 2019


 

Concha y Toro sta decisamente accelerando, grazie anche ai risultati del piano di rilancio, che abbiamo ampiamente discusso sul blog e che si focalizza su un mix di azioni che vanno dall’incremento della produzione propria di uve, alla riorganizzazione della distribuzione americana fino a un ambito strettamente commerciale con una concentrazione degli sforzi sui prodotti di fascia alta e su Casillero del Diablo in particolare. Le vendite del gruppo nel primo semestre 2019 si riavvicinano a 300 miliardi di peso, +7%, ma soprattutto si comincia a vedere il beneficio del piano sui margini, a tutti i livelli e nonostante l’azienda sia stata colpita da un incremento dei dazi doganali di esportazione dall’Argentina. Nel semestre l’utile operativo cresce dunque del 20%, mentre l’utile netto è rimasto stabile a causa dell’incremento degli oneri finanziari (perdite su cambi). Nonostante un leggero incremento del debito, è stato un buon semestre per l’azienda cilena, che ha un valore di mercato di circa 1.5 miliardi di dollari. Passiamo ai dati.

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