Esportazioni di vino – Italia – aggiornamento aprile 2022

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Il grafico qui sopra vi spiega la morale, sempre più vera, di questo inizio 2022 per il vino italiano: se siamo arrivati fin qui è grazie al mercato americano. Ciò è ancora più vero in un mese come giugno in cui le basi di comparazione erano particolarmente difficili. Infatti, di fronte al calo del 2% delle esportazioni mensile bisogna parametrarsi all’andamento del 2021, quando marzo andò male e aprile andò bene. Nel mercato europeo salvo la Francia non ci sono segni positivi. Nei primi 4 mesi del 2022, l’unico mercato che si conferma costantemente positivo è proprio quello americano, mentre nel Regno Unito il recupero visto nei mesi scorsi sembra essersi fermato. Alla fine dei conti, il primo quadrimestre chiude a 2.3 miliardi di euro, +12% sul 2021, +18% sul 2019. Proprio il confronto con il 2019 è importante, avendo una base di comparazione omogenea (cioè pulita dai lockdown): +14% in USA, +8% in Germania, 0% nel Regno Unito. Più sotto ci sono molti mercati eccezionalmente positivi (Canada, Paesi Bassi e Francia tutti intorno al +40%) ma insieme non fanno che la metà degli USA per noi.

Dal punto di vista delle categorie, come vedete dalla tabella qui sopra, restano gli spumanti a sostenere il nostro export. Contro il 2019, +34% rispetto a +18% per i vini fermi in bottiglia e -1% per tutto il resto.

Non mi dilungherei molto oltre, salvo fornire qualche indicazione relativamente al blocco orientale. E cioè: la Russia dall’inizio della guerra ha importato 8 milioni di euro di vino (marzo e aprile) contro 22 milioni dello scorso anno. La Cina, pur non essendo in guerra, è passata da 42 milioni (gennaio-aprile) a 38 milioni tra il 2021 e il 2022.

Dove stiamo andando? Dunque, l’evoluzione delle valute gioca a nostra favore e dovrebbe sostenere le esportazioni americane. La stagionalità resta importante almeno fino a fine giugno, quindi sono mesi importanti. Nel 2021, se confrontati al 2019, non siamo distanti dalla base di confronto di aprile. Ci potremmo quindi trovare di fronte a uno scenario di normalizzazione di questo +12% (sul 2021) dei primi 4 mesi dell’anno.

Appuntamento a Ferragosto per il prossimo aggiornamento e ricordatevi delle tabelle sotto la barra verde!


 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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