Spagna – esportazioni di vino, aggiornamento 2020

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Fonte: Cámara Oficial de Comercio, Industria, Servicios y Navegación de España

Le esportazioni di vino spagnole sono calate soltanto del 2% nel 2020, chiudendo a 2.7 miliardi di euro. Dico soltanto perchè il primo semestre con un -7% era stato abbastanza scioccante e non era semplice immaginare un cambio di segno nella seconda parte dell’anno, seppur pallido (+2%) e seppur si tratti di un periodo più propizio e pesante. A girare in senso positivo per la Spagna sono stati i vini sfusi, che come sapete sono il pezzo forte dell’export iberico, che sono rimbalzati del 7% nel secondo semestre, compensando la debolezza persistente dei vini spumanti (-7%). Se le categorie forniscono un quadro chiaro, le geografie sono più difficili da leggere e i dati più volatili. Ad ogni modo, la performance negativa della Spagna viene dal mercato americano, francese e da alcuni mercati secondari, come la Cina, mentre sia la Germania che il Regno Unito hanno chiuso il 2020 in positivo. Bene, passiamo ai dati, che tra breve saranno anche disponibili nella sezione Solonumeri del blog  (link).



 

  • Le esportazioni spagnole di vino sono calate del 2.3% nel 2020 a 2.68 miliardi di euro, a fronte di una riduzione dei volumi del 6% a 21.03 milioni di ettolitri, che comunque pone la Spagna al primo posto mondiale per questo tipo di indicatore.
  • Per categoria, le esportazioni di vino sfuso sono cresciute dell’1% a 578 milioni di euro, quelle di vino fermo in bottiglia sono calate dell’1% a 1693 milioni, mentre i vini spumanti hanno guidato il calo (come per Italia e Francia) segnando un -11% a 404 milioni.
  • Il calo dei volumi si è concentrato nel mercato francese, -11% a 4.8 milioni di ettolitri, che resta comunque il più importante, parzialmente compensato da un forte incremento delle spedizioni nel Regno Unito, +29% a 1.7 milioni di ettolitri.
  • Passando ai valori, come abbiamo già visto per l’Italia le cose sono andate bene in Germania, +3% a 345 milioni di euro e, in controtendenza, nel Regno Unito, +15% a 334 milioni di euro sostenuto dai vini fermi. Sono invece i negativi del terzo mercato storico per la Spagna, gli USA, -10% a 265 milioni di euro.
  • Per il segmento degli spumanti, i dati sono negativi nei principali mercati, USA-Germania-Belgio, mentre si riprendono in Giappone e toccano un nuovo massimo nel mercato francese.
  • Come già commentato diverse volte, i dati spagnoli sono sempre piuttosto “volatili”. Anche nel segmento più rilevante come quello dei vini in bottiglia, troviamo numeri molto positivi in alcune geografie come l’Olanda (+25%) uniti a dati molto negativi come quello che accennavamo relativo alla Cina (-32%) o al Messico (-27%).
  • Vi lascio alla consultazione delle tabelle.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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