Spagna – esportazioni di vino, aggiornamento 2019

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Le esportazioni spagnole di vino tornano indietro di un paio di anni con il calo dell’8% registrato nel 2019. Il dato è il combinato di trend molto dissimili: 1) un recupero dei volumi esportati dell’8%, quasi al livello di massimo storico, più che compensato dal calo del prezzo medio del 15%; 2) un andamento molto negativo per i vini sfusi (fattore prezzo) e per gli spumanti, mentre tengono i vini fermi in bottiglia; 3) una debacle nei due principali mercati dell’Europa continentale, Francia e Germania, parzialmente compensato dalla stabilità nel mercato nordamericano). Quindi un anno di difficile lettura per il settore del vino spagnolo, che resta fortemente legato alle forti oscillazioni di prezzo del vino sfuso e di bassa qualità. Detto questo, la Spagna resta pur sempre la terza “potenza mondiale” nel settore del commercio estero del vino, anche se tra è decisamente la meno performante del gruppo degli “esportatori” naturali (+1.3% annuo negli ultimi 5 anni contro il +5% degli altri, escludendo USA e Germania, dove la quota di export sulla produzione è relativamente limitata). Passiamo a leggere qualche dato insieme.

 

  • La Spagna ha esportato 2.73 miliardi di euro di vino nel 2019, per un volume di 22.39 milioni di ettolitri, rispettivamente in calo del 7.8% e in crescita dell’8.5%, da cui deriva una riduzione del prezzo medio al litro da 1.44 a 1.22 euro.
  • I vini fermi in bottiglia sono quelli con l’andamento migliore, in calo soltanto del 2%, mentre per i vini spumanti e per i vini sfusi la riduzione è rispettivamente del -12% e -19%.
  • Guardando ai dati globali, salta all’occhio il forte calo delle esportazioni nel mercato tedesco, -16% in valore nonostante +2% in volume. La Germania resta il principale mercato per la Spagna, ma sul livello più basso degli ultimi anni. Sono migliori ma leggermente negativi i dati del mercato americano, calato dell’1% a 295 milioni di euro, mentre il Regno Unito scende del 7% a 291 milioni e la Francia, lo scorso anno secondo mercato, crolla del 24% a 260 milioni, essenzialmente a causa della forte esposizione sui vini sfusi. Insomma, se scorrete la lista non trovate dati positivi (Cina -12%) fino al +4% del Canada e al balzo del 22% in Giappone.
  • Il segmento degli spumanti ha contribuito negativamente ai dati. Cala del 9% in USA, principale mercato con 69 milioni, del 17% in Germania, che da principale mercato passa al numero due, dell’11% in Belgio. Solo le esportazioni giapponesi, +24% supportano il segmento, mentre il Regno Unito vede addirittura un calo del 27% a 40 milioni di euro. Nel loro complesso le esportazioni di spumante tornano sotto il livello del 2017 dopo un ottimo 2018. Vedremo tra qualche giorno i dati relativi al Cava.
  • Bene, vi lascio alle numerose tabelle.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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