Il valore dei vigneti in Francia – aggiornamento 2018

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La superiorità del vino francese è la ovvia conclusione dell’analisi dei dati che presentiamo oggi sul valore dei vigneti transalpini. I dati sono pubblicati da France Agrimer e relativi al 2018 e sono la prima volta che li analizziamo in dettaglio sul blog. Nel 2018 un ettaro vitato “AOP” in Francia vale 147mila euro per ettaro, è cresciuto del 2.4% rispetto al 2017 e, dato ben più importante, del 4.7% annuo dal 2000 a questa parte. La performance è particolarmente positiva e trainata dalle denominazioni chiave della Borgogna (+7.5% annuo su 18 anni!) e della Champagne (+6%). Proprio la Champagne è stato un driver molto forte di crescita: se la escludiamo infatti la crescita scende al 2.8% (a 73mila euro per ettaro), mentre il dato per i non DOC resta confinato a una crescita annua dello 0.8% e un valore medio molto basso (14mila euro). Il confronto con l’Italia non è semplice da fare per mancanza di dati tanto dettagliati(che nel nostro caso vengono pubblicati da CREA), ma è evidente che il +0.8% annuo sul decennio 2007-17, mentre sul periodo 2000-2018, facendo qualche volo pindarico è intorno al 2.2% per il totale dei vigneti italiani. Non male ma certamente meno del dato medio generale francese che è intorno al 3.5-4%. Essendo il post dedicato alla Francia, proseguiamo commentando qualche dato francese, non prima di sottolineare che il valore di certe zone della Francia segna chiaramente una direzione per il valore di alcuni vigneti italiani i cui vini, se venduti bene, non valgono certamente meno di quelli dei nostri cugini…

  • Lo studio francese “taglia” i vigneti in quattro categorie. Gli AOP in generale, che valgono 147mila euro e crescono nel 2018 del 2.4%, gli AOP senza Champagne, che valgono 73mila euro per ettaro e crescono del 4.6%, gli AOP per la produzione di acqueviti (Cognac/Armagnac) che valgono 49mila euro per ettaro e crescono nel 2018 del 3.8% e infine i non AOP, +2.3% nel 2018 a 14mila euro.
  • Se guardiamo i trend di lungo termine, le AOP per acqueviti sono rivalutate più degli altri, per la forte domanda di Cognac, +6.7%. Sono molto forti anche i dati relativi alla Champagne (+5.7% annuo dal 2000) che tocca ormai 1.13 milioni di euro per ettaro.
  • Tra le altre regioni vale la pena sottolineare il valore medio dei vigneti in Borgogna, 300mila euro e +4.7% annuo nel lungo termine, e quelli di Bordeaux, area molto estesa con un valore medio di 114mila euro e un +2.4% annuo.
  • Vi ho poi allegato la tabella con le principali denominazioni. La “Bourgogne grand cru” vale 6.2 milioni di euro per ettaro, +7.5% annuo dal 2018 e +4% sul 2017, con un valore di picco di 14 milioni di euro per ettaro. La seconda denominazione per valore è Pauillac a 2.2 milioni di euro, poi Pomerol a 1.8 milioni e Bourgogne premier cru blanc a 1.8 milioni di euro. La Champagne blanc de blancs vale mediamente 1.6 milioni, mentre la prima regione fuori dalle tre regioni chiave è la Valle del Rodano con Cote-Rotie a 1.15 milioni per ettaro.
  • Quando parliamo di 1.5-2 milioni per ettaro nelle migliori aree del Barolo per esempio, non stiamo facendo altro che solcare la via che hanno preso le zone migliori della Francia. Il prezzo dei vini sale, quello dei vigneti dove vengono prodotti segue di conseguenza. Il prodotto è scarso, l’offerta è anelastica e quindi uno dei fattori critici, avere il vigneto, aumenta di valore. C’è da scommettere che non sia finita!
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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