Giappone – importazioni di vino – aggiornamento 2019

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Dopo diversi anni di “stasi” il Giappone è stato un mercato in forte crescita per il settore del vino nel 2019. L’incremento di esportazioni è stato del 13% a 1.6 miliardi di euro. Un dato importante ce lo eravamo già immaginato guardando alla forte dinamicità del nostro export, che secondo questi dati della dogana giapponese è cresciuto del 16%. Ad aiutare la performance del 2019 è anche il rafforzamento dello yen (da 130 a 122 yen per un euro) che ha contribuito con un +6% al +13% totale. In termini di volume, invece, il Giappone ha importato 2.9 milioni di ettolitri di vino, con un incremento del 7%.

I dati che vedete graficamente qui sopra e in forma tabellare nel resto del post sono anche riprodotti nella sezione Solonumeri dove si possono facilmente copia-incollare. La fonte dei dati è la dogana giapponese per il 2019 e UN Comtrade per gli anni precedenti. Passiamo quindi a commentare qualche dato insieme.

 

  • Le importazioni di vino giapponesi sono cresciute del 13% a 1.6 miliardi di euro. Considerando la rivalutazione del cambio del 6%, l’andamento in Yen è stato +7%. Nell’arco degli ultimi cinque anni il mercato giapponese è cresciuto del 6% mediamente all’anno, praticamente concentrato tra il 2015 e il 2017 e per l’appunto nel 2019.
  • Il mercato resta dominato dai vini francesi, che in valore rappresentano anche nel 2019 oltre il 50% del totale. L’export francese è cresciuto del 15% a 908 milioni di euro e del 7% all’anno dal 2014 a questa parte. Di questi, ben 511 milioni sono rappresentati dai vini spumanti, +18% nel 2019 (+14% all’anno dal 2014), mentre sono 390 milioni le esportazioni di vino in bottiglia, in crescita nel 2019 del 12% (ma praticamente stabili nell’arco degli ultimi cinque anni).
  • Dal punto di vista dei volumi, la leaership nel mercato giapponese è sempre dei cileni, che hanno esportato 800mila ettolitri dei 2.9 milioni totali. I volumi sono cresciuti del 7% nel 2019, ma si tratta di un recupero dei volumi persi nel corso del 2018. I cileni non hanno invece recuperato, segnando un calo del 5% nell’ anno, a vantaggio dei vini francesi (+11% a 664mila ettolitri) e italiani (+20% a 477mila ettolitri). Sono in forte crescita anche i volumi dei vini spagnoli, +30% a 412mila ettolitri.
  • L’Italia si riprende la seconda posizione nel mercato, con 191 milioni di esportazioni, +16%, superando il Cile (+2% a 175 milioni). L’andamento dell’export italiano, che come vedete dai numeri è quasi 5 volte inferiore a quello francese è fortemente legato al vino fermo in bottiglia, che rappresenta 148 milioni di valore (+14%).
  • I nostri vini spumanti purtroppo faticano molto a imporsi in un mercato che dedica molta attenzione a questi prodotti, dato che rappresentano ben 620 milioni di euro di importazioni. Nel 2019, gli spumanti italiani sono cresciuti del 19% a 38 milioni di euro, ma sono stati sopravanzati da quelli spagnoli, +37% a 44 milioni di euro.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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