L’andamento degli indici Liv-ex – aggiornamento 2019

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La forte crescita dei prezzi dei vini di alta qualità sembra essersi esaurita nel 2019. Nei primi 7 mesi dell’anno l’indice Liv-Ex 1000, il più rappresentativo tra quelli pubblicati dal broker inglese, ha segnato un calo del 2% sia in sterline che in euro. Stiamo sempre parlando di un indice di “358”, che significa 3.6 volte il prezzo del campione (aggiornato nel tempo) di partenza del 2003, che significa un rotondo +8% annuo composto in sterline (“397”, quindi quadruplicati in euro, +9% annuo), ma di certo sembrano essersi esaurite una serie di spinte molto forti che avevano caratterizzato tra il 2016 e il 2018 soprattutto I vini di Borgogna e gli Champagne. Questi due sotto-indici, che comunque sono rispettivamente a “566” e “390” nei primi mesi del 2019 sono stati rispettivamente in calo del 5% e stabili. In questo contesto, come potete apprezzare dal grafico qui sopra i 100 vini italiani del nostro indice “Italy 100” sono cresciuti del 3%, decisamente la migliore il migliore indice tra quelli censiti. Il valore del nostro indice è comunque “291”, quindi I nostri vini sono poco meno che triplicati (“323” in euro, per un rendimento del 7% annuo (7.6% in Euro). Bene, vedremo cosa succede con Brexit e con le conseguenze che questo potrebbe avere sull’attività di questa interessante iniziativa. Per ora concentriamoci sui numeri.


  • Dopo aver toccato il massimo storico a novembre 2018, l’andamento dei prezzi dei grandi vini mondiali da collezione ha cominciato a calare. Dopo un eccezionale 2018 (+10% in sterline e +8% in euro), l’indice ha subito un calo del 2% (in entrambe le valute).
  • I grafici vi rendono conto delle sottocategorie. Il boom dei vini di Borgogna sembra essere giunto al termine. I vini della regione francese sono cresciuti del 26% nel 2016, del 19% nel 2017 e del 35% nel 2018 (con un massimo toccato nel novembre 2018), anche aiutato dalla svalutazione della sterlina (+10%, +14%, +33% in Euro rispettivamente) . Da quella data le quotazioni sono calate del 6%, e del 5% da inizio anno a fine luglio 2019.
  • Anche l’altra sottocategoria che aveva spinto con forza l’indice generale, lo Champagne, viaggia sui massimi toccati a settembre 2018 ma ha smesso di crescere: dopo il +8% del 2018 (+6% in euro).
  • Sembra quindi un momento di stasi, probabilmente anche legato alla prudenza dei collezionisti inglesi, che immagino essere una componente importante del mercato Liv-Ex. In questo contesto, stanno andando meglio le categorie che erano rimaste indietro.
  • I vini italiani per esempio hanno vissuto un 2018 decisamente meno positivo (+4% in sterline, +2% in euro) ma hanno continuato a crescere moderatamente nel 2019, segnando un +3% nei primi 7 mesi dell’anno.
  • Lo stesso vale per I vini della valle del Rodano, che sono stabili dopo un buon incremento del 7% nel 2018 (+5% in euro). Proprio i grandi vini del Rodano sono la categoria che meno si è rivalutata nel tempo: soltanto +200% dal 2003 a questa parte (+220% in euro), contro il +291% dei vini italiani e il +358% dell’indice dei 1000 vini.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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