Esportazioni italiane di vino per regione e tipologia – primo semestre 2019

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Come ogni semestre andiamo a fondo sui dati delle esportazioni di vino. I numeri evidenziano un andamento piuttosto omogeneo dal punto di vista geografico. Le aziende basate nelle tre regioni chiave, Veneto, Piemonte e Toscana, sono cresciute del 4-5%, quindi leggermente meglio del resto, cresciuto dell’1% circa ma senza grosse differenze. Se invece guardiamo I dati per categoria dei vini in bottiglia è evidente lo spostamento di una parte significativa dei bianchi IGT Veneti sulle DOC (per un valore di 50-60 milioni) che chiaramente scombussola la serie dei vini DOC e IGT, rispettivamente in crescita del 10% e in calo dell’8%. Al di là di questo impatto, va sottolineato che anche I vini rossi DOP stanno andando bene, in crescita del 5% dopo qualche anno di stasi e in realtà se si mettono insieme bianchi DOC e IGT esce un quadro meno positivo di quello dei vini rossi. Passiamo all’analisi dei dati.


 

  • Cominciamo con le esportazioni per regione, cioè delle aziende basate in quella regione (non dei vini). La quota più importante (36%) resta quella delle aziende venete, che crescono del 4% a 1071 milioni di euro, mentre Toscana che Piemonte, il 16% ciascuno, crescono del 4% e 5% rispettivamente. Tra le tre regioni, come potete apprezzare dal grafico e dalla tabella è il Piemonte che mostra la progressione più marcata, in crescita cumulata di quasi il 20% in tre anni contro il 15% del Veneto e l’11% della Toscana.
  • Ciò “lascia” tutto il resto d’Italia a un +1.1%. Tra le altre regioni, il Trentino Alto Adige cresce del 2.4% a 268 milioni mentre tutte le altre regioni messe insieme, il 24% dell’export sono praticamente stabili, 721 milioni contro 716 milioni. Tra le più rilevanti le aziende lombarde calano dell’1% (calo delle vendite di spumanti DOP non prosecco bisogna immaginare), quelle pugliese sono in crescita del 3% e quelle siciliane sono stabili.
  • Passando al secondo tabellone relativo al dettaglio regionale dei vini fermi in bottiglia, I dati sono più difficili da leggere. Certamente salta all’occhio il fatto che I rossi piemontesi DOP hanno ripreso la crescita, +8% e che anche I rossi DOP toscani si sono ripresi dopo un semestre sottotono nel 2018. I vini bianchi sono molto mischiati dalla questione DOP-IGP veneta. Se mettiamo insieme le due categorie, I vini bianchi sono a +1% per 612 milioni, I vini rossi sono a +4.4% per 1104 milioni di euro. Naturalmente questi dati non considerano gli spumanti.
  • Vi lascio alle tabelle e ai grafici.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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