Sicilia – produzione di vino 2018 e dati per DOC/DOCG 2017

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I dati produttivi 2018 della Sicilia sono abbastanza diversi da quelli italiani, nel senso che non si è trattato di una vendemmia record: i 5 milioni di ettolitri prodotti sono di poco sopra il 2017 e praticamente allineati alla media degli ultimi 10 anni. I dati mostrano però un forte incremento della produzione di qualità: i vini DOC sono secondo ISTAT il 32% del totale prodotto, contro il 27% del 2017 e il “quasi niente” di qualche anno fa. Come anche confermato dai dati Federdoc 2017 qui allegati il tutto viene dalla sempre maggiore adozione della DOC Sicilia. Secondo Federdoc (anche se i dati non si parlano) la DOC ha superato 1 milione di ettolitri già nel 2017 e rappresenta praticamente il 90% della produzione di qualità nella regione. Vi lascio dunque ai numerosi grafici e tabelle, proseguendo l’approfondimento nel resto del post.


  • La Sicilia ha prodotto 5 milioni di ettolitri di vino nel 2018, in crescita del 6% sul 2017 e del 2% sopra la media storica 2008-2017. A questi si aggiungono 0.6 milioni di ettolitri di mosti, per arrivare a 5.6 milioni in totale, in questo caso il 3% sotto la media storica.
  • Il bilanciamento della produzione sta cambiando in modo radicale. Crescono i vini DOC, 1.6 milioni di ettolitri, quindi quasi un terzo del totale, a discapito dei vini da tavolo, scesi a 0.8 milioni di ettolitri, mentre sono stabili intorno a 2.5 milioni di ettolitri gli IGT, che restano la categoria più importante, circa la metà del totale.
  • A differenza di molte altre regioni e della media nazionale, in Sicilia la produzione di vini rossi sembra crescere più di quella dei vini bianchi. Nel 2018, i vini bianchi sono 2.8 milioni di ettolitri, praticamente in line a con la media storica, mentrei vini rossi sono stati prodotti per 2.2 milioni di ettolitri, il 6% più della media storica e l’8% in più del 2017.
  • La tendenza di crescita dei vini rossi è soprattutto nel segmento dei vini DOC, dove rappresentano 0.8 milioni di ettolitri e sono cresciuti del 40% nel 2018. Si tratta in realtà di uno spostamento dai vini rossi IGT, che sono invece calati del 4% a 1 milione di ettolitri, e dei vini da tavola rossi, a -9% (350mila ettolitri).
  • I dati sulle superfici e le rese forniscono un quadro stabile. Nel 2018 la superficie vitata è di 106160 ettari, 400 ettari in meno del 2017, nel contesto di un vigneto italiano che secondo ISTAT ha perso 5mila ettari (a me sembra un po’ strano visto che le domande di impianto di nuovi vigneti sono largamente eccedenti l’offerta). Comunque, Palermo e Agrigento sono in crescita del 2% e dell’1%, Trapani perde il 2%.
  • Vi lascio con i dati Federdoc dove trovate i dettagli sugli ettolitri prodotti per denominazione. Naturalmente molto “Sicilia”, Marsala in calo e Etna in crescita moderata.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Sicilia – produzione di vino 2018 e dati per DOC/DOCG 2017”

  • BRUNO ROCCO PLACENTI

    Caro Bacca,
    lo strepitoso successo della DOC Sicilia mi lascia un pò perplesso. Che senso ha una denominazione che copre territori diversissimi tra loro e i vitigni più disparati, dal Muller Thurgau al Sangiovese?
    Non è che approfittando di regole non troppo rigide del disciplinare (ad es. resa t/ha per il nero d’avola 140 q.) la denominazione venga usata per vini non eccelsi, solo per usare il nome “Sicilia” a fini di marketing?
    A questo punto tanto vale creare una DOC “Italia”.
    Cosa ne pensi?
    Grazie,
    buon ferragosto
    Bruno

  • bacca

    Ciao Bruno,
    non si può che essere d’accordo con te sulla DOC Sicilia, nel senso che in passato era una IGT (come era giusto che fosse: vini originati da una specifica zona geografica) ed è magicamente diventata una DOC.
    Dall’altra parte, non possiamo non testimoniare e sottolineare che il nostro mondo del vino è estremamente, troppo, frammentato. Troppe DOC troppo piccole, troppi prodotti così specifici che non riusciranno mai ad avere una massa critica sufficiente per sfondare nei mercati esteri: lo sforzo promozionale “per litro venduto” sarebbe forse più rilevante del valore stesso del vino.
    Mi vengono in mente tanti esempi, anche non troppo lontani dalle mie origini: ci sono almeno 5 denominazioni di Dolcetto, vino interessante ma difficile da esportare e da promouovere. Ci sono una miriade di denominazioni dove si producono meno di 10mila ettolitri di vino all’anno. Quando costa la burocrazia per questi prodotti? Quanto pesa sull’efficienza del settore?
    Ecco questi sono problemi forse più importanti che non “Sicilia DOC”. Sono d’accordo con te sul senso della denominazione, ma dopo tutto sai che ti dico? Forse va bene così e ci vorrebbero altre iniziative di aggregazione di piccole denominazioni…

    un caro saluto e buone vacanze

    Marco

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