Esportazioni di spumante Italia – aggiornamento primo trimestre 2019

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Le esportazioni di spumante nel primo trimestre sono visibilmente rallentate rispetto al passato, forse anche a causa dello spostamento della Pasqua in Aprile rispetto alla fine di Marzo. In un trimestre poco significativo dal punto di vista stagionale, la crescita del 6% (322 milè ormai legata soltanto al Prosecco, che continua la sua corsa (+21%), mentre tutti gli altri spumanti (che oramai sono un terzo del totale, almeno nel primo trimestre), hanno perso circa il 15% delle esportazioni. Nel complesso, i due principali mercati per gli spumanti italiani sono in crescita tra il 4% (USA) e il 5% (Regno Unito), mentre i principali mercati dell’Europa continentale sono in crescita del 5-6% ad eccezione della Germania. Nel trimestre va poi menzionato il calo del Belgio, compensato dalla forte crescita del Giappone, ma si tratta di andamenti più legati alla tempistica delle consegne che non a veri cambiamenti strutturali, vista l’esiguità dei numeri in gioco. Passiamo ai dati.


 

  • Nel primo trimestre 2019 le esportazioni di spumante sono cresciute del 6.2% a 322 milioni di euro, con un volume esportato di 817mila ettolitri, +4.7%, e un prezzo medio di 3.94 euro al litro, +1.4%. In ragione d’anno, gli spumanti sono 1532 milioni di euro, +9.6%, per un volume di 3.94 milioni di ettolitri (+6%).
  • I dati del Prosecco sono di altro spessore. Le esportazioni sono cresciute del 21% a 215 milioni, con un volume di 538mila ettolitri, +23%. L’andamento del trimestre è addirittura in accelerazione rispetto ai trimestri precedenti. Nell’anno, le esportazioni sono a +15% per 961 milioni per 2356mila ettolitri (+11%). Per il Prosecco, spicca la forte crescita nel mercato americano (70 milioni, +48%), ma sono ancora positivi i dati di vendita del Regno Unito (63 milioni +5%). Tutti gli altri mercati rappresentano circa 70 milioni di euro (quindi sono equivalenti messi insieme ai primi due) e sono in crescita nel trimestre del 16%.
  • Sono decisamente in calo sia l’Asti, 20 milioni e -16%, che gli altri spumanti DOP, 33 milioni -36%, mentre il resto degli spumanti non DOP con 53 milioni di euro è in costante crescita (+7%). I dati geografici sono molto difficili da leggere viste le cifre particolarmente poco rilevanti, comunque in Germania le vendite sono in calo del 27% a 3.8 milioni, mentre si confermano in ripresa le vendite in Russia (+15% a 3 milioni).
  • Per quanto riguarda gli altri spumanti DOP i dati sono negativamente influenzati da un vero e proprio crollo di vendite nel mercato USA, -71% a 7 milioni di euro (dato controllato e ricontrollato è proprio così, sono passati da 24 miloni a 7 milioni). Bisognerà aspettare qualche mese per trarre delle conclusioni, ma chiaramente il calo del 15% a 181 milioni degli ultimi 12 mesi non fornisce una lettura differente da quella di quest’ultimo periodo.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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