Il valore dei vigneti in Italia per regione e provincia – dati CREA, aggiornamento 2017

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Secondo CREA, il valore medio dei vigneti in Italia nel 2017 è cresciuto del 2.2% a 53,200 euro medi per ettaro. Si tratta dunque di una piccola accelerazione rispetto all’andamento registrato mediamente negli ultimi 5 e 10 anni (rispettivamente +1.2% e +0.8%). Scorrendo il tabellone regionale non è difficile vedere dove il valore fondiario cresce maggiormente: il Nord-Est, dove impera la febbre per il Prosecco. In realtà i valori più elevati si registrano *in media* in Trentino-Alto-Adige, dove troviamo una percentuale molto elevata di vini di qualità e una omogeneità nel valore dei vigneti, mentre in altre regioni, come in Piemonte e Toscana, province con valori medi molto elevati (come Cuneo o Siena) sono diluiti da valori molto più bassi nelle altre province. La statistica non manca di qualche incongruenza, soprattutto con il passato, se confrontate il mio post sui dati 2016 (vedere provincia di Bolzano, dove i valori sono cambiati in modo significativo). Resta comunque un utile strumento per verificare soprattutto le medie di lungo termine, con qualche sorpresa: la rivalutazione più elevata negli ultimi 10 anni è quella dei vigneti della provincia di Forlì-Cesena, +3.5% annuo, parti a quella di Treviso (+3.4%). Passiamo ai dati.


 

  • Il vigneto italiano vale in media 53mila 200 euro a ettaro nel 2017, +2.2% sul 2016 e +1.2% sugli ultimi 5 anni. Le zone in cui si sono rivalutati maggiormente i vigneti sono le colline interne (+2.3% nel 2017 e +1.7% annuo dal 2012), per un valore di 64200 euro, e quelle di pianura (+3.2% nel 2017 e +1.7% annuo dal 2012) per un valore di 43700 euro, anche se in realtà la sottozona con i prezzi medi in Italia più elevata è quella montagnosa, con 108mila euro per ettaro.
  • Andando ai dati regionali, il Trentino Alto Adige risulta quella con le quotazioni (stabili) più elevata a circa 250mila euro a ettaro, seguita dal Veneto a 142mila (+4%). Dopo queste due regioni c’è un grosso stacco e si arriva a Piemonte, Friuli Venezia Giulia, a 69mila e 64mila, entrambe in crescita, +2% e +5%. Seguono Toscana e Lombardia a 55mila e 57mila. Le regioni con il migliore andamento negli ultimi 5 anni sono Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto, in crescita annua dell’1.5-2%. Nei 10 anni invece sono Piemonte e Valle d’Aosta a crescere più di tutte le altre regioni.
  • Passando alle province, diventa ancora più evidente l’effetto Prosecco: +8% a Treviso nell’anno e +4% medio sui 5 anni, +9% a Venezia, +6.5% a Pordenone. Come vi ricordavo sopra il dato di Bolzano è stato rivisto da 300mila a 400mila euro da un anno con l’altro. In una classifica sui 10 anni le crescite più importanti sono quelle di Forlì-Cesena a +3.5%, Treviso, +3.4% annuo, Venezia e Trieste, +3.1%.
  • Vi lascio alle tabelle.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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