Esportazioni di vino italiano – aggiornamento gennaio 2019

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Gennaio è senza dubbio il mese meno significativo per le esportazioni di vino: gli spumanti sono nel loro punto di minimo stagionale, mentre i vini fermi scontano la fine del periodo delle vacanze. Nel 2018 quindi gennaio fu il mese meno importante, ancor meno di agosto. Probabilmente sarà lo stesso nel 2019. Il lungo preambolo è per dire che il dato di 438 milioni di euro e +8% sono da prendere con le molle. A quanto detto sopra si aggiunge il fatto che venivamo da un mese di dicembre negativo (-5%), magari per questioni di calendario che hanno spostato consegne verso il 2019. Comunque un mese positivo sia per i vini fermi in bottiglia che per gli spumanti, +9% e +10% rispettivamente, supportati da una dinamica positiva dei volumi (totale 1.5 milioni di ettolitri). Tra i mercati, spicca il forte contributo del Regno Unito, in crescita nel mese del 25%: sarà l’effetto della paura di Brexit e di restare senza vino? Vedremo. Per ora passiamo ai dati.

 

  • Gennaio quindi chiude con 438 milioni di euro di esportazioni, +8%. Gli Stati Uniti crescono del 6% (godendo anche di un forte effetto cambio positivo, circa 8% nel primo trimestre), la Germania è a +4% mentre come dicevamo con 51 milioni di euro il Regno Unito cresce del 25%. Quest’ultimo balzo giustifica da solo circa 2 punti percentuali della crescita dell’8% che abbiamo realizzato nel mese.
  • Ad ogni modo, nell’arco degli ultimi 12 mesi le esportazioni crescono del 3.2%. Abbiamo aggiunto una trentina di milioni al dato di fine anno e siamo arrivati a 6235 milioni di euro.
  • A questo incremento come dicevamo hanno contribuito i volumi, cresciuti dell’8% a 1.5 milioni di ettolitri, per un totale in ragione d’anno di 20.05 milioni.
  • Nel segmento dei vini spumanti continua ad andare male il segmento dei DOP escluso Asti e Prosecco, calato del 45% a 10 milioni di euro. Per il Prosecco un altro mese eccellente, +32% per 66 milioni, questa volta spinto dagli Stati Uniti, dove le esportazioni di sono cresciute del 90% in Gennaio. Con questo balzo il Prosecco raggiunge quota 940 milioni di euro, con 325 milioni nel Regno Unito, 215 milioni negli Stati Uniti.
  • Nel segmento dei vini fermi in bottiglia i dati di gennaio sono molto positivi per i paesi europei, meno per quelli del Nord America, con gli USA in crescita solo del 3.6% (ricordo l’effetto cambio) e il Canada in calo del 14%. Germania, Regno Unito e Svizzera sono invece cresciuti dell’11%, del 38% e del 16% rispettivamente.
  • Infine, nei vini sfusi e nei mosti in gennaio il fatturato cala del 7%, ma ormai la categoria rappresenta meno del 10% del totale anche in un mese poco significativo come gennaio.
  • Vi lascio con una serie di grafici che vi mostrano l’andamento annuo delle esportazioni nei principali mercati e in alcuni “interessanti” come la Cina, dove però come potete apprezzare la crescita del nostro prodotto si è interrotta nel 2018.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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