Vini rosati: produzione e consumo – aggiornamento 2017

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L’aggiornamento 2017 prodotto da France Agrimer sul segmento dei vini rosati vede una produzione in deciso calo (-9%) e un consumo in leggera riduzione (-3%) rispetto al 2016. Ciò deriva sia dalla cattiva vendemmia 2017, che ha determinato cali molto pesanti della produzione francese e spagnola, sia dal calo apparente dei consumi in mercati come il Regno Unito e la Spagna. I vini rosati restano una categoria particolare che rappresenta l’8% della produzione/consumo mondiale, con alcuni mercati di riferimento, dove ricoprono una quota importante dei consumi di vino traquillo (il 33% in Francia, il 18% in Belgio, l’11% in Germania e fino a quasi la metà dei consumi in Uruguay). I principali vitigni da cui vengono prodotti i vini rosati sono la Grenache (28%), il Syrah (15%) e il Cinsault (13%). Passiamo a commentare qualche dato aggiornato al 2017 dunque.


 

  • La produzione di vini rosati nel 2017 è stimata essere calata da 22.3 a 20.3 milioni di ettolitri, -9%, a fronte di un calo della produzione mondiale di vino da 271 a 252 milioni di ettolitri (-7%) e, secondo i dati di France Agrimer, di un calo della produzione di vini fermi nel mondo dell’11%, da 258.3 a 227.1 milioni di ettolitri.
  • La produzione per nazione vede la Francia in testa con 5.6 milioni di ettolitri (-13%) e il 28% del totale. È invece in forte calo nel 2017 la produzione stimata in Spagna, -30% a 3 milioni di ettolitri e in Italia, -13% a 2 milioni di ettolitri. Leggendo i dati sembra dunque che il secondo produttore mondiale di vini rosé siano diventati gli USA, con un calo soltanto del 5% e un produzione di 3.5 milioni di ettolitri. Dovremo rivedere questo dato alla luce della produzione 2018, quando i dati europei saranno tornati alla normalità. L’unico mercato dove la produzione è apparentemente aumentata è il Sud Africa, +12% a 1.2 milioni di ettolitri.
  • Dal punto di vista dei consumi, il dato generale di calo del 3% a 23.4 milioni di ettolitri è il risultato di trend molto diversificati tra paesi. In Francia i consumi restano molto elevati, +3% a 8.5 milioni di ettolitri (quindi i francesi sono in deficit nel 2017 di 3 milioni di ettolitri di vini rosati…). Il dato corrisponde a un incremento della penetrazione dal 24% di qualche anno fa al 33% attuale, calcolato sui vini fermi. I consumi americani sono visti stabili a 3.5 milioni di ettolitri, mentre il rapporto stima un calo del 7% in Germania (1.8 milioni) e del 20% nel Regno Unito (1.1m/hl). I dati spagnoli sono stati stranamente rivisti a 0.6 milioni di ettolitri (erano 1.0 nel 2016). Il consumo in Italia è stato secondo il rapporto, di 1.072 milioni di ettolitri, il che implicherebbe una crescita del 2%.
  • Vi lascio alle tabelle e grafici.

 

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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