Importazioni di vino in Italia – aggiornamento 2018

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Il surplus commerciale del settore del vino italiano ha toccato 5858 milioni di euro (+3.3%), come potete apprezzare dall’ultimo grafico del post. Si tratta di un risultato di tutto rispetto, raggiunto nonostante nell’arco del 2018 siano anche cresciute le importazioni di vino. Si tratta di un valore “marginale” di 345 milioni e di un incremento (+7%) generato soprattutto nella prima metà dell’anno. Tuttavia, non si può non notare che le due categorie “di consumo”, cioè i vini spumanti e i vini in bottiglia, sono cresciuti nel 2018 del 10% circa. Ma se per gli spumanti si tratta di un parziale ritorno ai fasti del passato (2006-2007), per i vini in bottiglia i 66 milioni importati (pur sempre una bazzecola) rappresentano la massima “apertura” del mercato italiano ai vini stranieri. Per quanto riguarda invece la categoria “industriale” dei prodotti, il vino sfuso, le importazioni sono stabili a 1.8 milioni di ettolitri, ma crescono in valore per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime vinicole. Passiamo a qualche dettaglio.

  • Le importazioni di vino sono cresciute del 7% nel 2018 a 345 milioni di euro, con un dato stabile a 193 milioni di euro nel secondo semestre dell’anno.
  • I volumi sono invece rimasti stabili a 2.07 milioni di ettolitri, anche in questo caso con un incremento nel primo semestre e un calo del 22% a 0.9 milioni di ettolitri nella seconda metà dell’anno.
  • La categoria dei vini sfusi vede un incremento dell’1% a 98 milioni di euro delle importazioni (-13% nella seconda metà dell’anno) per 1.766 milioni di ettolitri di import, stabile sul 2017 (-25% nel secondo semestre).
  • Le importazioni di vino in bottiglia sono invece in crescita del 10% a 66 milioni di euro per 200 mila ettolitri (-14%), mentre i vini spumanti restano la categoria più significativa con un import di 181 milioni, +10%. Si tratta anche della categoria con l’andamento più costante, perché comunque nel secondo semestre le importazioni sono cresciute del 4.6% a 119 milioni di euro.
  • Dal punto di vista dei mercati di import, poco cambia. I due partner di riferimento restano la Francia, per i vini spumanti e di qualità, e la Spagna, per i vini sfusi. Dalla Francia le importazioni sono cresciute del 10% a 212 milioni di euro (+4% a 132 milioni nel secondo semestre), mentre dalla Spagna abbiamo importato 90 milioni di euro, +34%, ma con una inversione di tendenza nel secondo semestre (-6% per 38 milioni di euro). Se scorrete la tabella, come potete vedere poco altro: 6 milioni dal Portogallo e dalla Germania, 5 dal Sud Africa, 4 dall’Austria e via dicendo.
  • Chiudiamo da dove siamo partiti, cioè dalla bilancia commerciale. Nel 2018 il surplus è cresciuto più lentamente che nel passato. Ovviamente cresce più velocemente nel segmento dei vini spumanti, +11% a 1.33 milioni di euro, mentre nella categoria importante dei vini in bottiglia, è praticamente stabile (+0.6%) a 4154 milioni di euro. Resta positivo il surplus per i vini sfusi (e il resto) a 373 milioni, +6.4%.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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