Francia – esportazioni di vino, aggiornamento 2018

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L’indebolimento del commercio estero mondiale sta influenzando anche il settore del vino. I dati pubblicati da DISAR sulle esportazioni francesi certificano proprio questo tema: negli ultimi 6 mesi del 2017 ben 4 rilevazioni sono state negative. Il tutto ha portato l’export francese a rallentare su base annua da +6% (a giugno) a +3% (9.3 miliardi di euro), a fronte di un forte calo dei volumi, +2% ai sei mesi e -8% a fine anno. Il fatto che si tratti di un rallentamento strutturale e generalizzato lo si vede molto chiaramente dai dati per origine dei prodotti esportati (DISAR non ha un buon dettaglio per mercato, come invece fornisce ISTAT): tutte le categorie, dallo Champagne ai vini di Borgogna rallentano visibilmente la corsa, in un contesto comunque di continuo miglioramento del prezzo medio di esportazione, per tutte le categorie. Vedremo come chiuderà l’Italia con i dati di metà mese. Per quello che si è visto nei primi 11 mesi dell’anno il rallentamento dell’Italia è meno marcato, ma le nostre esportazioni erano state molto meno dinamiche nel corso del 2017. Passiamo ai commenti in dettaglio.


  • Le esportazioni di vino per la Francia chiudono il 2018 con un incremento del 2.9% a 9.3 miliardi di euro e un calo del volume esportato del 6% a poco meno di 14 milioni di ettolitri. Ne consegue un incremento del prezzo medio per litro esportato del 9% a 6.67 euro al litro.
  • Quest’anno è più difficile che negli anni scorsi trovare dei trend sottostanti forti. Lo Champagne continua ad andare leggermente meno bene del resto e ha chiuso l’anno a 2.88 miliardi di euro, +2.1%, con volumi stabili a 1.1 milioni di ettolitri.
  • I vini di Borgogna che sono cresciuti molto negli ultimi anni stanno rallentando. Nel 2018 la crescita è stata del 3.6% a 900 milioni di euro circa, anche in questo caso con volumi stabili a 550mila ettolitri.
  • Il calo dei volumi si concentra dunque nel Bordeaux, che ha perso quasi 300mila ettolitri di export, da 2.1 a 1.8 milioni di ettolitri e nel resto dei vini che passano da 11.1 a 10.4 milioni di ettolitri.
  • In entrambi i casi i valori crescono del 3% circa. Il Bordeaux resta il principale contributore nei vini fermi, con 2.1 miliardi di euro e un prezzo medio che cresce del 19% a 11.3 euro al litro a compensare il calo di volume.
  • Un cenno infine a tutti gli altri vini francesi, storicamente più allineati ai trend italiani. Le esportazioni di 3.47 miliardi di euro sono in crescita del 3% con un calo del 6% dei volumi a 10.44 milioni di ettolitri.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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