Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2017

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Il Deutsche Wein Institute ha pubblicato il rapporto 2017 sulla produzione e consumo di vino e bevande alcoliche in Germania, che dunque aggiorniamo. Le tendenze che si evincono nel rapporto non sono tanto positive se lette nel loro complesso: 1) una stabilità del consumo di vino a volume, che è in sé una buona notizia, visto l’andamento particolarmente negativo della birra e del mercato nel suo complesso (-2.5%); 2) al contrario un leggero calo del mercato delle bevande alcoliche nel suo complesso, sulla scia di quanto già visto negli scorsi anni, all’interno della quale purtroppo la “quota di mercato” del vino scende (e dunque cala in modo anche visibile circa -5%) a valore, a vantaggio delle bevande alcoliche. La birra, che viene consumata meno, ha trovato invece una stabilità nel valore grazie al contributo delle bevande a base di birra. 3) all’interno del mercato del vino, uno spostamento dai vini rossi ai vini bianchi. I vini rosè sembrano invece aver perso l’abbrivio degli scorsi anni. Passiamo all’analisi dei dati.

 

  • Il consumo di bevande alcoliche cala in Germania da 134 a 131 litri pro capite annuo, -2.5%, a causa sostanzialmente del minor consumo di birra a volume che passa da 104 a 101 litri. Per il segmento del vino l’istituto ha leggermente rettificato i dati del passato e ha messo 20.9 litri procapite per il vino fermo e 3.5 per il vino spumante, in entrambi i casi 0.2 litri in meno dello scorso anno.
  • Quando si passa dal volume al valore le cose invece cambiano in modo piuttosto drastico. Secondo i dati ricavati da GFK e pubblicati da DWI, la spesa delle famiglie in bevande alcoliche cala da 13.3 a 13.2 miliardi tra il 2016 e il 2017. La quota del vino fermo scende dal 35.5% al 34.0%, il che significa un valore di 4.5 miliardi di euro al consumo, del 5% inferiore ai 4.72 miliardi del 2016. Quindi si tratta di consumi stabili a volume ma in calo a valore.
  • Il contrario succede nel caso della birra, che cala a volume ma resta stabile a valore, assorbendo circa 3.7 miliardi di euro come nel 2016. A contribuire a questo andamento, di certo migliore di quello del vino, sono le bevande a base di birra, che guadagnano un 0.1% del mercato tutti gli anni e che rappresentano poco meno del 10% di quei 3.7 miliardi visti sopra.
  • Infine, un occhio alle tendenze del mercato del vino. Lo spostamento verso i vini bianchi continua. Nel 2017 il 43% del vino acquistato dalle famiglie è stato bianco, contro il 41% del 2016 e il 39% del 2013. Nel caso dei vini tedeschi, che rappresentano poco meno dei consumi totali, la quota di vini bianchi è ormai ben oltre il 50%, al 54% contro il 50% degli anni precedenti. I più attenti noteranno anche dai grafici che la moda dei vini rosè sembra sgonfiarsi nel mercato tedesco…
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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