Esportazioni mondiali di vini spumanti – aggiornamento 2017

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Commentiamo oggi l’estrazione dei dati UN Comtrade sulle esportazioni mondiali di vini spumanti. Il 2017 è stato un anno dinamico per questo segmento, che come ben sapete rappresenta già da anni la parte più dinamica del commercio (e del consumo) di vino. Maggiori opportunità di consumo fuori pasto, di combinare il prodotto con altri alcolici in coloratissimi aperitivi, versatilità dei prodotti nell’ambito di una cucina che si muove strutturalmente verso preparazioni più adatte al bianco che al rosso, sono tutte ragioni che stanno dietro i maggiori consumi. Essendoci poi una tradizione radicata di produzione in Francia, Spagna e Italia, è chiaro che se tutti nel mondo vogliono bere più spumante e solo tre di fatto lo producono, il commercio fiorisce. E i dati di oggi lo dimostrano: nel 2017 i volumi spediti sono saliti dell’8% a quasi 9 milioni di ettolitri, all’interno di un trend di crescita del 4% sul quinquennio; se parliamo di euro, le percentuali sono molto simili: +9% per il 2017 e +6% per gli ultimi 5 anni. La principale “notizia” di questi dati è che nel 2017 tutti e tre i principali paesi sono cresciuti, mentre nel 2016 l’Italia era la sola a crescere. Quindi cresce di più tutto… passiamo all’analisi dei dati.

 

  • L’export di spumanti cresce dell’8% a 8.9 milioni di ettolitri circa nel 2017 (una parte marginale dei paesi esportatori manca), generando un valore di 5.9 miliardi di euro (+9%) o, prendendo i dati grezzi UN Comtrade, 6.66 miliardi di dollari (+11% vista la leggera svalutazione del dollaro nel 2017).
  • L’Italia come ben sappiamo ha una velocità superiore, nell’ambito di un segmento comunque dominato dai francesi e dallo Champagne, e dunque guadagna quota di mercato. Lo spumante Italiano viene riportato a 3.7 milioni di ettolitri, quindi il 41% del totale esportato nel mondo (di gran lunga numero uno), e 1.36 miliardi di euro, il 23% del totale, dietro la Francia che domina con il 53% del valore esportato (quindi oltre il doppio dell’Italia).
  • La Francia ha ripreso a crescere dopo un anno sottotono, per via della svalutazione della sterlina e della crisi inglese. Le esportazioni di vino francese crescono del 10% a 3.1 miliardi di euro nel 2017, con un incremento del 7% del volume esportato a 2 milioni di ettolitri.
  • Anche la Spagna riprende a crescere dopo diversi anni negativi. Nel 2017 l’export risale dell’8% a 1.9 milioni di ettolitri, mentre in euro il dato è +9% a 458 milioni di euro, all’interno di un dato quinquennale di -3%.
  • Per correttezza di dati vengono poi riportati i dati esportativi di Singapore, Regno Unito, Olanda e via dicendo che però sono dati relativi a prodotti ri-esportati e quindi vanno a gonfiare il totale. Non possiamo non metterli, salvo infilarci dentro un dato non corrispondente alla rilevazione. Va però sottolineato che la quarta forza nel commercio estero di spumanti è la Germania, con 118 milioni di euro d 311 mila ettolitri esportati, a una distanza molto importante dai primi tre paesi.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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