Yantai Changyu Pioneer Wine – risultati 2017

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Commentare i risultati di Yantai Changyu Pioneer Wine (YCPW) non è mai semplice, dato che il bilancio è stranamente sempre fatto per lasciare qualche “pezzetto” incompleto (l’utile operativo per quest’anno) e le spiegazioni sono sempre molto vaghe. Due cose (collegate) mi sembrano però importanti da sottolineare, al di là dei numeri: primo, YCPW continua a investire all’estero attraverso joint venture (e non da sola), secondo nell’ambito dell’attività le vendite estere cominciano a prendere piede, raggiungendo nel 2017 il 9% del fatturato. Con oltre 650 milioni di euro di vendite e un volume trattato di 1.04 milioni di ettolitri (oltre a 390mila ettolitri di brandy), YCPW potrebbe diventare un player importante nel settore nei prossimi 10 anni. Tornando ai dati, nel 2017 le vendite sono cresciute del 5% circa e l’ultima riga, l’utile netto, si mantiene su un livello molto importante, circa il 20% del fatturato, ma a fronte di una leggera riduzione (che segue il trend degli ultimi anni) del margine industriale del gruppo. Per il 2018, l’obiettivo è di far crescere le vendite a 5.2 miliardi di yuan, quindi +5%, e di contenere le spese entro 3.7 miliardi di yuan, per arrivare quindi a un utile operativo di 1.5 miliardi, contro un dato 2017 che non abbiamo (1.28 miliardi di yuan nel 2016). Andiamo ad analizzare qualche dettaglio.


  • Nel 2017 le vendite hanno toccato 4.9 miliardi di yuan, +4.6% ma ancora sotto rispetto al livello record del 2012. Le vendite di vino raggiungono quota 3.8 miliardi, +3.5% e rappresentano il 78% del totale, mentre le vendite di brandy sono in crescita del 9% circa in termini di fatturato.
  • I volumi venduti sono stati 1.43 milioni di ettolitri (143mila tonnellate nel grafico) e sono per il 73% riferiti al vino, 1.04 milioni di ettolitri, in crescita del 5% sul 2016 e al livello più elevato da quando tracciamo i dati aziendali.
  • Il margine industriale di entrambe le attività, vino e brandy, cala leggermente nel 2017: dal 67.4% al 66.9% per il vino e dal 64.9% al 64.4% per il brandy. Purtroppo non riusciamo a ricostruire l’utile operativo (l’aumento delle spese commerciali è stato contenuto all’1.5%, mentre le spese generali crescono del 9%), ma l’ultima linea del bilancio, l’utile netto, segna quota 986 milioni di yuan, +5%, assolutamente in linea con la crescita delle vendite.
  • Il gruppo resta molto forte finanziariamente, con una cassa netta di circa 532 milioni di yuan, in leggero calo rispetto ai 641 del 2016, rispetto a un patrimonio netto di 9.1 miliardi. Gli investimenti restano su livelli molto elevati, circa 1 miliardo di yuan, pari al 21% del fatturato, in media con quanto registrato nel quinquennio precedente.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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