Esportazioni di vino italiano – aggiornamento aprile 2018

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Con i dati di aprile cominciamo ad avere una migliore visibilità sul 2018 dell’Italia che esporta vino. Si è chiuso il giro della Pasqua con un incremento del 10% in aprile che ha compensato il dato più debole in marzo e ha determinato una chiusura del primo quadrimestre a +6%. Il dato è senza dubbio incoraggiante, tanto più che si innesta sopra l’andamento piuttosto negativo dei volumi esportati, -7% nei 4 mesi, come temevamo dopo la scarsa vendemmia del 2017. Ma ieri sera mentre elaboravo i dati mi sono chiaramente soffermato su un andamento curioso: da ormai un anno a questa parte, se sommate la crescita degli ultimi 12 mesi con quella dei precedenti arrivate sempre e comunque a una percentuale del 10-12%. Quindi mesi come questo che hanno una base di comparazione facile (circa +2% lo scorso anno) crescono del 10%, mentre i prossimi due mesi (maggio e giugno 2017 sono cresciuti del 12%) potrebbero vedere un andamento speculare e meno positivo per questa ragione.

  • Le esportazioni di vino in aprile sono cresciute del 10% a 480 milioni di euro, a fronte di volumi stabili (1.5m/hl). Il risultato di aprile segue un marzo in calo del 2% e i dati di febbraio e gennaio di +6% e +13%. Ne consegue un saldo di 1.86 miliardi di euro per i primi 4 mesi, +6%, e un volume in calo del 7% a 6.1 milioni di ettolitri.
  • In ragione d’anno le nostre esportazioni crescono a un ritmo del 7% a 6.1 miliardi di euro.
  • In questi primi mesi dell’anno sono Svizzera, Francia e Svezia, tutte in crescita tra il 15% e il 20% a dare la spinta più importante, mentre i due mercati chiave USA e Germania sono in crescita del 5% circa. Il Regno Unito è invece in calo del 5%, a fronte di una riduzione del 7% del vino in bottiglia e ad alcuni segni di debolezza sugli spumanti (che ormai contano per la metà), in marginale calo sui primi 4 mesi. Dopo un anno molto forte (oltre +20%) la Cina ha rallentato a un +7%, per 39 milioni nei primi 4 mesi.
  • Il sottogruppo dei vini in bottiglia cresce del 3% a 1.3 miliardi di euro, con volumi in calo dell’1%. La parte di vini sfusi e altri prodotti cresce del 9% nel primo quadrimestre, nonostante un calo del 24% dei volumi a 1.4 milioni di ettolitri.
  • Infine, gli spumanti si confermano la categoria a maggior crescita, +14% a 402 milioni, con un volume di 1 milione di ettolitri, +3%, anche se ben sappiamo che non è questo il periodo critico. Nel quadrimestre si rafforza la ripresa dell’Asti (+29%), mentre il Prosecco cresce del 16%, a rappresentare 237 dei 402 milioni di euro totali. Il Prosecco nel Regno Unito per ora non sembra crescere (+2% a 79 milioni) come negli anni scorsi, mentre segnali molto incoraggianti vengono dagli USA e dagli altri principali mercati europei.
  • Appuntamento tra un mese con i dati di maggio, che insieme a ottobre e novembre è uno dei mesi più importanti dell’anno.

 

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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