Svizzera – importazioni di vino – aggiornamento 2017

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Le importazioni svizzere di vino sono cresciute, come ormai da qualche anno a questa parte, quasi esclusivamente in prezzo-mix, mentre i volumi importati sono stabili da ormai qualche anno a questa parte poco sotto gli 1.9 milioni di ettolitri. Nel 2017, con una svalutazione del franco svizzero contro l’euro del 2% in media (ma un altro 3-4% sembra essere probabile nel 2017), gli svizzeri hanno importato 1.14 miliardi di franchi di vino, +8%, che corrispondono a 1.03 miliardi di euro, +6%. Di nuovo, i francesi hanno avuto un anno migliore degli italiani con una crescita in euro del 14% contro il nostro +5%, interamente costruita sui vini fermi dove i francesi recuperano un po’ del terreno perduto negli ultimi anni. Le quote di mercato dell’Italia, che resta leader indiscussa, scendono leggermente dal 36.8% al 36.5%, mentre la Francia passa dal 30.9% al 33.4%, anche se andrebbe ricordato che vengono dal livelli del 38% circa degli anni passati.

  • Le importazioni di vino in Svizzera salgono del 6% a 1.03 miliardi di euro. La crescita del 2017 è leggermente superiore a quella storica del 2% circa annuo in euro (stabile in franchi svizzeri, dato che il franco nel 2012 era più forte contro l’euro di quello di oggi.
  • I volumi importati da diversi anni sono stabili tra 1.8 e 1.9 milioni di ettolitri.
  • L’Italia ricopre un ruolo importante come dicevamo. I volumi di 771mila ettolitri sono il 41% del totale, il valore è il 36%. La crescita negli spumanti è paragonabile a quella francese, +7% circa nel 2016, anche se negli ultimi anni i nostri prodotti hanno avuto maggiore sviluppo. Tornando ai numeri le importazioni di vino italiano crescono del 5% a 376 milioni di euro, di cui 54 milioni sono spumanti, +7%.
  • La Francia ha avuto un ottimo anno, +14% a 344 milioni di euro (106 di questi sono spumanti) ma resta sotto il picco di 352 milioni di qualche anno fa.
  • Dopo Italia e Francia obiettivamente c’è poco. La Spagna è cresciuta del 3% a 134 milioni di euro, mentre la Germania continua a perdere terreno e scende del 10% a 36 milioni, quasi la metà delle esportazioni realizzate nel 2015.
  • Poco successo hanno i vini del nuovo mondo, salvo forse i vini argentini che però restano una presenza di secondo piano.
  • Nel segmento degli spumanti, come abbiamo già anticipato la Francia guida saldamente con 106 milioni di euro, +7%, contro i nostri 54 milioni, che però si sviluppano su un volume di 109mila ettolitri, +4% contro i 51mila (-3%) dei francesi. In posizioni di secondo piano sono sia i prodotti spagnoli (24 milioni, +5%), che quelli tedeschi (8 milioni, -7%).
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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