Il valore della produzione di vino nel mondo – stima INDV 2017

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[Istruzioni per la consultazione: questa analisi combina i dati di produzione pubblicati da OIV e da organismi locali con i prezzi medi di esportazione del vino. Ipotizzando che tale prezzo sia corrispondente al valore medio del vino prodotto – e quindi che il valore medio dei prodotti esportati sia simile a quello dei prodotti consumati nel mercato domestico – è possibile ricavare un valore della produzione di vino, in Euro miliardi in tabella. A completamento dell’analisi, per il 20% della produzione mondiale che non è esplicitamente menzionato – ALTRI – viene considerato un prezzo medio del 30% inferiore alla media.]

La vendemmia molto scarsa del 2017, combinata a una sostanziale stabilità dei prezzi medi di esportazione nel mondo hanno determinato un calo del 7% circa del valore della produzione mondiale di vino che stimiamo qui essere stato intorno ai 72 miliardi di euro. Tale calo è soprattutto associato ai grandi produttori europei, che hanno visto la produzione calare del 15/20% con una piccola compensazione (3-4%) derivante dalla crescita del prezzo di esportazione. Detto questo, se consideriamo la media degli ultimi 10 anni, restiamo su valori del 10% più elevati, forti di un prezzo medio di esportazione che nel decennio è cresciuto del 40% (2017 contro 2008). L’Italia resta senza dubbio la seconda forza del vino mondiale: stimiamo qui che il valore della produzione italiana, circa 12 miliardi di euro, sia poco più della metà di quello francese (22 miliardi) e del 40% circa superiore a quello americano, che appare però su un più solido trend di crescita strutturale. Passiamo a commentare qualche dato insieme.

  • Con una produzione di 250m/hl circa e un prezzo medio di esportazione di circa 290 euro per ettolitro, calcoliamo che il valore della produzione mondiale di vino 2017 sia nell’intorno di 72 miliardi di euro, o 82 miliardi di dollari.
  • L’andamento rispetto allo scorso anno, quando stimavamo 78 miliardi di euro (a sua volta stabile sul 2015) è in calo del 7%, dato che si compone di un -8% della produzione di vino (e circa il 7% sotto la media decennale) e un +1% dei prezzi medi di esportazione.
  • La Francia è il leader indiscusso. Nel 2017 la produzione è calata del 19% ma i prezzi sono cresciuti del 3.5%, determinando un calo del 16% del valore di produzione a 22.4 miliardi di euro, leggermente sotto la media storica 2008-2017.
  • È andata meglio per l’Italia, che secondo ISTAT ha prodotto 43.8 milioni di ettolitri di vino (dato questo molto discusso per la sua possibile sovrastima del volume), -14%, e ha segnato un progresso del 2.6% dei prezzi, giungendo dunque a 12.1 miliardi di euro di valore della produzione, -12% ma il 12% sopra la media storica.
  • Gli USA si confermano senza discussioni terza forza del mercato con un valore della produzione stabile, 8.8 miliardi di euro, a sua volta derivante da volumi e prezzi praticamente invariati. Nel 2018 le cose potrebbero cambiare, dato che quasi certamente il dollaro medio si svaluterà del 6-7% circa, probabilmente “danneggiando” il dato sui prezzi.
  • Sotto gli USA la Spagna subisce anch’essa un forte calo, 3.9 miliardi di euro, mentre i dati dell’Argentina sono tornati su livelli più comparabili agli anni scorsi, 3.7 miliardi di euro (+40%). Così come l’Argentina, che ha mostrato un progresso nel prezzo medio di export dell’11%, anche l’Australia ha dati molto positivi. La produzione è cresciuta del 5%, i prezzi all’export del 6% per arrivare a una crescita del valore di produzione dell’11%, quasi 3 miliardi di euro.
  • A questo punto vi lascio alle tabelle!
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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