Nuova Zelanda – esportazioni di vino – aggiornamento 2017

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La tigre del commercio mondiale del vino, la Nuova Zelanda, ha rallentato un po’ il ritmo del suo export nel 2017, mettendo a segno un incremento del 5-7% a seconda del cambio che si voglia guardare (5% in Euro e valuta locale), raggiungendo quota 1.06 miliardi di euro o 1.7 miliardi di dollari neozelandesi. La performance continua a essere supportata da una forte dinamica dei volumi, in crescita dell’11% nel 2017 (2.6 milioni di ettolitri) e, non una buona notizia per loro, da vini sfusi, mentre i vini imbottigliati sono poco più che stabili. Nonostante i piani aggressivi di qualche operatore (Delegat’s) il mercato americano è cresciuto meno che in passato, mentre sembra essere cominciata l’avanzata in Cina dove questo prodotto per ora non ha riscosso un grande successo. Come nota di fondo, la Nuova Zelanda resta un paese molto concentrato, con l’82% del suo export in Nord America, Regno Unito e Australia, dove ha posizioni di tutto rispetto. E’ questo un po’ il rischio e l’opportunità: un rallentamento in uno di questi mercati farebbe male,  ma dall’altra parte gli spazi di crescita altrove sono piuttosto importanti… passiamo a commentare qualche dato insieme.

  • Le esportazioni di vino della Nuova Zelanda sono cresciute del 5% a 1.69 miliardi di dollari locali, che corrispondono a 1.06 miliardi di euro. La crescita delle export è leggermente inferiore alla media degli ultimi 5 anni, +6.8% circa, anche se è stata supportata da un forte incremento dei volumi esportati, +11% a 2.56 milioni di ettolitri.
  • Sebbene il principale mercato restino gli USA, il 2017 non ha dato molte soddisfazioni, anche a causa della svalutazione del 2% circa del dollaro americano contro quello locale. In USA sono stati esportati 721mila ettolitri, +9%, per un introito di 516 milioni di dollari NZ, +5%. A titolo di confronto come vedete la crescita sui 5 anni è stata del 14% annuo.
  • Non va meglio nel Regno Unito, dove nonostante un balzo del 14% del volume esportato a 757mila ettolitri, il valore incassato è cresciuto soltanto del 2% a 389 milioni di euro, anche in questo caso in parte a causa del cambio.
  • Sono poi stabili le esportazioni in Australia a 372 milioni (lo sono anche i volumi) e con questi tre mercati siamo al 75% del totale. Se aggiungiamo i canadesi, +6% a 116 milioni di dollari NZ, arriviamo all’82%.
  • Sotto come abbiamo sempre detto quasi niente, anche se il “quasi” è da spiegare. Sta cominciando a crescere la Cina, che passa da 27 a 39 milioni di dollari dopo anni di stasi 8e diventano 58 se aggiungiamo anche Hong Kong, per una crescita del 33% sull’anno prima), è andato molto bene l’export in Belgio, da 14 a 36 milioni e in Irlanda. Sono invece negativi o molto negativi i dati relativi a Giappone, Germania, Francia e Singapore… ma contano veramente poco sul totale!
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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