USA – importazioni di vino – aggiornamento 2017

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Come ampiamente pubblicizzato, la Francia ha raggiunto l’Italia nella classifica delle esportazioni di vino in USA. Pubblicizzare e sottolineare la parola “superato” quando la differenza tra le due nazioni è 5 milioni di euro su un totale di 1649 milioni mi sembra una inutile e scoraggiante forzatura che danneggia l’orgoglio e il morale di chi tutti i giorni lavora nel settore. Ma ciascuno naturalmente si prende le responsabilità di quello che scrive. Detto questo, mi preme aggiungere un altro tema: l’Italia è strutturalmente e inevitabilmente il numero 2 mondiale nel settore del vino, e con questa considerazione mi spiace danneggiare l’orgoglio e il morale di chi ci lavora, a mia volta. Se negli USA che è il principale mercato mondiale per questo prodotto siamo stati numero 1 per tanti anni, beh, complimenti. Direi che la felice anomalia è stata questa! Aggiungo anche che nell’ultimo grafico potete vedere i dati di lungo termine, dove si vede chiaramente che la Francia era molto davanti all’Italia prima della crisi globale del 2009…

Passando ai dati vi avverto che sono un mix di UN Comtrade e ISMEA. A differenza della Cina, i dati del 2016 non si sono ricongiunti perfettamente e, oltre a questo, sottolineerei che l’analisi della sottocategoria spumanti. Secondo questi dati “in anteprima”, gli USA hanno importato 5.2 miliardi di euro (5.9 miliardi di dollari) di vino per 12 milioni di ettolitri in volume, con una crescita del 5% (che diventa 7% se presentato in dollari) e 8% rispettivamente. Grande balzo della Francia (+13%) che raggiunge l’Italia (stabile) e poco altro. Altrimenti detto, se togliamo la Francia, tutti gli altri sono stati praticamente stabili (+1%) e quindi l’andamento dell’import dall’Italia è certamente meno eclatante. Passiamo ai dati.

  • Le importazioni di vino in USA nel 2017 sono cresciute del 4.5% a 5234 milioni di euro, a fronte di un incremento dei volumi dell’8% a 12.1 milioni di ettolitri.
  • La leadership dell’Italia (+1.4% a 1644 milioni) è diventata una co-leadership con la Francia (+13% a 1649 milioni di euro). L’Italia mantiene una leadership assoluta dal punto di vista dei volumi con 3.3 milioni di ettolitri (+4%), seguita dall’Australia a 1.9 milioni (+24%), ai francesi a 1.6 milioni (+16%) e ai cileni a 1.4 milioni (-9%).
  • Come sottolineavo sopra, se escludiamo la Francia le importazioni di vino USA sono passate da 3552 a 3585 milioni, quindi +1% e dunque il ritmo dell’Italia non è diverso da quello di tutti gli altri mercati (salvo la Francia). Prosegue il momento difficile dei vini sudamericano con Argentina e Cile a -8% e -4% rispettivamente, ormai in posizioni di secondo piano.
  • Va invece sottolineata la performance della Nuova Zelanda, che con un +3% nel 2017, fanno un ulteriore passo avanti e si confermano la terza forza internazionale nel mercato americano, superando (e questo è veramente curioso) l’Australia che fino al 2015 era indiscutibilmente il paese di riferimento dopo Italia e Francia.
  • Nel 2018 gli USA saranno un mercato ancora più difficile per i vini esteri, vista la forte svalutazione del dollaro. Attualmente il cambio viaggia tra 1.22 e 1.25, ben sopra il livello medio del 2017 di 1.13. Vedremo se i produttori italiani riusciranno a “imporre” i loro prezzi in Euro e quindi a incassare di più!
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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