Norvegia – importazioni di vino 2017

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Come già visto nel mercato americano, anche in Norvegia il vino francese riguadagna posizioni (+10%), pur restando leggermente sotto rispetto alle nostre esportazioni (+1%), che pure non sono andate così male. Non è necessario che vi spieghi quanto sia interessante e in salute il mercato norvegese, dove un mix di redditi elevati e cultura “europea” determinano un buon consumo di vino (quasi 850mila ettolitri), soprattutto con un mix particolarmente ricco (oltre 4 euro al litro all’importazione). Il 2017 è stato poi un anno di crescita (4% in euro e 5% in valuta locale), nonostante i volumi importati siano leggermente calati (-3%). Naturalmente, non essendo presente una produzione locale, vino importato = vino consumato, quindi potremmo anche chiamare questo post “consumo apparente di vino in Norvegia”. Ma passiamo ai dati.


  • Nel 2017 la Norvegia ha importato 844mila ettolitri di vino, -3% sul 2016 ma sostanzialmente in linea con i volumi medi degli ultimi 5 anni, per un valore in crescita del 5% a 3439 milioni di corone, che diventano 369 milioni di euro al cambio medio dell’anno in leggera svalutazione. Siamo dunque a una crescita del 4% in euro sul 2016 e del 3% annuo sugli ultimi 5 anni. Tutta generata dal miglioramento del prezzo medio di importazione.
  • L’Italia resta il leader nel mercato, sia dal punto di vista dei volumi, con 274mila ettolitri (-3%, il 32% del mercato) e 125 milioni di euro di valore (il 34%, rispetto al 35% del 2016). Le importazioni di prodotti italiani sono praticamente stabili, a fronte di una crescita del 3% del vino in bottiglia a 81 milioni e della stabilità dei vini spumanti (a circa 20 milioni, dopo anni di forte crescita), cui si contrappone il calo del vino sfuso a 24 milioni di euro (da 28 milioni del 2016).
  • La Francia come dicevano guadagna posizioni portando un incremento dei volumi del 4% (160mila ettolitri) in controtendenza e una crescita del valore a 111 milioni di euro, quindi circa l’11% di meno del valore italiano. A supportare i francesi sono sia gli spumanti, +12% a 25 milioni di euro che i vini in bottiglia +10% a 70 milioni di euro.
  • Scorrendo la tabella noterete poi un rimbalzo delle esportazioni spagnole (+8%), che però viene dopo anni piuttosto deludenti, mentre sembrano prendere piede i vini americani (+16% nel 2017 e +25% all’anno negli ultimi 5 anni), pur partendo da valori veramente molto bassi.
  • Calano cileni e sud africani, guadagnano gli australiani, per i quali però vale il discorso della Spagna: i valori del 2017 erano già stati toccati diversi anni fa!
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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