Cile – esportazioni di vino 2017

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Il Cile continua a crescere sulla linea della Cina che a conti fatti rappresenta la metà dell’incremento fatto registrare nel 2017, pari al 7% espresso in euro (+8% in valuta locale). La crescita è oltretutto di qualità in quanto una buona parte dei 286 milioni di euro (e 1.4 milioni di ettolitri!) spediti nel paese asiatico sono in bottiglia. Dietro questo successo, che viene anche replicato in Giappone, Brasile e, in minor misura della Germania, si nascondono dei dati molto meno positivi. I mercati storici del vino cileno come gli USA, Regno Unito, Canada e Paesi Bassi sono in calo nel 2017 e non hanno certo brillato negli anni precedenti. Comunque, a conti fatti con 1.8 miliardi di euro e 9.5 milioni di esportati nel 2017 il Cile si conferma senza dubbio la quarta forza mondiale nel trade di vino. Le recenti vendemmie sono però particolarmente scarse: bisognerà vedere che cosa succede ai volumi di qui in avanti, perché questi 9.5 milioni di ettolitri somigliano molto al livello di produzione: ci saranno probabilmente ripercussioni sul volume dei vini sfusi esportati, che resta molto elevato a circa 4.2 milioni di ettolitri. Passiamo a leggere qualche numero insieme.


 

  • Le esportazioni di vino del Cile sono cresciute nel 2017 del 6.7% a 1786 milioni di euro. La leggera svalutazione del peso cileno nei confronti dell’Euro (1%) determina un incremento leggermente superiore in valuta locale, +8% a 1307 miliardi di peso. Di questi, 1.42 miliardi sono di vino in bottiglia (+4%) e 334 milioni sono di vino sfuso (+22%)
  • I volumi sono in crescita del 4% a 9.45 milioni di ettolitri. Di questi, 5.2 milioni di ettolitri sono vino in bottiglia (+4%) e 4.2 milioni di ettolitri sono di vino sfuso.
  • Il principale mercato è diventato ormai senza discussioni la Cina, che con una crescita del 26% a 286 milioni (+21% annuo dal 2012 a questa parte) cattura il 16% delle esportazioni cilene in valore e il 14% del volume (1.36 milioni di ettolitri). A dire il vero nel 2017 il volume esportato è calato del 5% in Cina, ma il calo è concentrato nel segmento dei vini sfusi, dove i cileni sono passati da 850mila ettolitri a 600mila ettolitri di export.
  • Come dicevamo in apertura non vanno bene le esportazioni in USA (-3% a 220 milioni), che restano il secondo mercato, mentre è in crescita costante l’export in Giappone, che ha raggiunto 183 milioni di euro, +10% sul 2016 e con un ritmo di crescita invidiabile (+10% annuo) in un mercato non così spumeggiante.
  • Molto male vanno le cose nel Regno Unito, dove il calo sfiora il 10%, ormai il quarto mercato per i cileni.
  • Il terzo mercato di crescita dopo Cina e Giappone è il Brasile, dove i cileni sono riusciti a spedire 130 milioni di euro di vino.
  • Brevemente sui volumi: gli USA sono sempre la principale destinazione ma sono calati del 7% a 1.4 milioni di ettolitri, seguiti dalla cina, -5% a 1.36 milioni di ettolitri. E’ invece stabile il Regno Unito a 1 milione di ettolitri.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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