Esportazioni di vino Italia – aggiornamento novembre 2017

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I dati di export di novembre, in crescita del 7%, ci fanno fare un passettino ulteriore verso il traguardo già da molti anticipato di 6 miliardi di esportazioni per l’anno 2018. Sarà necessario ancora un lieve progresso in dicembre, da 493 milioni dello scorso anno ai 510 necessari per quest’anno. I dati del mese ci introducono però a uno dei temi del 2018, che sarà quello della disponibilità di vino, dopo la vendemmia molto scarsa del 2017: infatti, la categoria “sfusi/altro”, ormai relegata soltanto all’8% del valore esportato (27% dei volumi) ha cominciato a indebolirsi, con un calo del 24% del volume esportato in novembre, che ha portato il saldo del volume totale del mese a un calo del 4%, grazie alla parziale compensazione dei volumi di vino spumante, sempre molto positivi. Al di là della nota di colore del Prosecco, che tocca esportazioni mensili di 100 milioni di euro per la prima volta nell’anno (prima del 2017 non era rilevato), trovate in allegato nel post una serie di grafici di dettaglio per mercato oltre alla solita Cina che trovavo interessanti, tipo la Francia e il Belgio, che sono mercati strutturalmente in crescita per i nostri prodotti.


  • Le esportazioni di novembre crescono del 7.4% a 639 milioni, nonostante un calo del 4% del volume a 2.1 milioni di ettolitri per le ragioni già menzionate sopra. Il saldo a novembre ci porta a 5490 milioni di euro, per una crescita del 7.0% che ormai dovrebbe anche essere il numero di fine anno.
  • I dati per mercato vedono un forte recupero negli USA in Novembre (+14%), essenzialmente guidato dalla vivacità degli spumanti (+36%). Il mercato americano si appresta a una chiusura d’anno intorno al 5% con valori di circa 1.4-1.45 miliardi di euro. Meno positivi sono invece gli ultimi dati tedeschi (-4% nel mese), nonostante i dati positivi sugli spumanti. La Germania nel 2017 sarà un mercato da circa +2/2.5% e circa 1 miliardo di euro di esportazioni. Il terzo mercato per noi, con circa 800 milioni annui è il Regno Unito, che dopo un andamento calante dei primi mesi del 2017 si è ora stabilizzato.
  • Togliendo lo sguardo dal mese, sempre fuorviante, non si può non notare una serie di mercati di media dimensione che stanno crescendo tra il 5% e il 10%. E’ il caso della Svizzera (+6%), Canada (+10%), Francia come dicevamo (+11%), Svezia (+10%) e anche Giappone (+7%).
  • Passando alle categorie, i vini fermi in bottiglia sono cresciuti dell’7% nel mese e viaggiano al ritmo del +5% nell’anno, mentre gli spumanti che erano nel mese “critico”, hanno segnato un ottimo +14%, questa volta supportato anche dal recupero dell’Asti, che con il +27% di novembre sta chiudendo l’anno finalmente in positivo a +7/8% circa.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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