Australia – produzione di vino 2017

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Approfondiamo oggi gli aspetti della produzione vinicola australiana del 2017, che come abbiamo visto un paio di mesi fa con le anticipazioni OIV sulla produzione mondiale è tornata su livelli quantitativi record dopo anni difficili. Difficili, se ricordate, sia per il clima che per le fluttuazioni valutarie che hanno fortemente influenzato le politiche commerciali delle aziende vinicole australiane. Bene, la produzione 2017 di vino australiana sfiora quota 14 milioni di ettolitri, circa il 15% in più della media dei 5-6 anni precedenti e questo si accoppia a un leggero incremento dei prezzi delle uve che porta il valore della produzione all’origine australiano a superare quota 1 miliardo di dollari australiani per la prima volta dal 2008 a questa parte. Come vedremo nel resto del post la crescita è targata vini rossi e Shiraz in particolare. Passiamo ai dati.


  • La produzione di uva stimata da WFA nel 2017 è di 1.93 milioni di tonnellate di uva, in crescita del 5% sul 2016 e il 12% sopra la media. Allo stesso tempo, OIV ha scritto nella sua prima stima di produzione mondiale di vino 13.9 milioni di ettolitri per l’Australia, +7% sul 2016 e 15% sopra media. I dati sono dunque piuttosto coerenti.
  • WFA ci fornisce anche una stima del prezzo a cui vengono trattate le uve da vino nel paese. Il valore cresce del 7% a 565 dollari australiani per tonnellata, proseguendo un recupero che dura dal 2014. Moltiplicato per gli 1.93 milioni di tonnellate prodotti si arriva a 1.1 miliardi di dollari australiani di valore della produzione all’origine. Le qualità rosse mantengono prezzi più elevati, circa 700 dollari a tonnellata, contro i 420 delle varietà bianche.
  • Passando alla produzione per vitigno, la vendemmia 2017 è stata “rossa”. L’Australia è sempre stata un produttore da 50-55% vini rossi e 45-50% vini bianchi. Il dato 2017 dice 55% uve rosse e 45% uve bianche, rispettivamente 1.06 e 867mila tonnellate di uva. Guardandoci indietro, le uve rosse sono in crescita del 12% e quelle bianche in calo del 2% sul 2016, ma il confronto con gli ultimi anni ci fornisce un quadro differente: la produzione di vino rosso è del 22% sopra la media storica mentre quella dei vini bianchi è in media. Ancora di più, quindi, una vendemmia rossa.
  • Nell’ambito delle uve rosse è in forte crescita la produzione di Shiraz, +15% a 500mila tonnellate, quasi la metà delle uve rosse e il 26% sopra la media storica. Cresce anche il Cabernet Sauvignon, +8% a 279mila tonnellate, mentre sono negativi (-9%) i dati per il Merlot e si stabilizza il Pinot Nero dopo la corsa degli ultimi anni.
  • Nel segmento delle uve bianche, il dato per lo Chardonnay è piuttosto negativo: -13% a 361mila tonnellate, il 7% sotto la media degli ultimi anni. E’ questo il dato che influenza la stabilità delle uve bianche, che altrimenti vedono un leggero incremento per le altre varietà quali Sauvignon Blanc e Pinot Grigio, entrambi dopo anni fortemente positivi (guardate la produzione rispetto alla media storica). Infine, va notata la produzione in crescita del Moscato Bianco (+24%) dopo anni profondamente negativi.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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