Esportazioni di vino Italia – aggiornamento settembre 2017

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Il rallentamento del vino italiano in USA preannunciato dai dati import americani si materializza nel report Istat di settembre 2017. Il calo dell’8% del dato sull’export nel paese a stelle e strisce (non molto dissimile dalla svaluazione della valuta) toglie 15-20 milioni rispetto alla crescita vista nei mesi precedenti e quindi circa il 3-4% al ritmo delle esportazioni del mese. In altre parole, il dato che commentiamo stasera di 512 milioni, +0.1%, sarebbe stato circa +2% se gli USA fossero stati stabili e +3/4% se invece fossero cresciuti come nei mesi precenti. In realtà il mese non è andato bene neanche in Germania e Regno Unito (-7% e -4% rispettivamente), ma è stato fortunatamente compensato da alcuni paesi importanti come Svizzera, Francia e Svezia che sono cresciuti più velocemente che in precedenza. Cosa ci aspetta negli ultimi 3 mesi dell’anno? Beh, la debolezza del dollaro si farà sentire ancora, mentre la base di comparazione diventa relativamente più facile, soprattutto a ottobre e dicembre. Vedremo. Per intanto vi allego qualche grafico di aggiornamento sugli USA e anche sulle esportazioni asiatiche, che cominciano ad accelerare. Passiamo ai dati di dettaglio.


  • Le esportazioni in settembre 2017 sono stabili a 512 milioni di euro, per un volume di 1.8 milioni di ettolitri, -1%. Da inizio anno le esportazioni crescono del 7% a 4.3 miliardi, per un volume in crescita del 6% a 15.8 milioni di ettolitri. Il dato di crescita è perfettamente sovrapponibile a quello degli ultimi 12 mesi.
  • Il dato di settembre è influenzato dal calo del 4% dei vini in bottiglia, compensato dalla crescita del 10% degli spumanti. Come capita spesso di sottolineare, i dati mensili vanno visti con prudenza. In particolare, va evidenziato che proprio i vini fermi in bottiglia hanno dato un forte contributo nei mesi scorsi, con una crescita media tra maggio e agosto dell’8-9%.
  • Guardando ai principali paesi, abbiamo detto degli USA che rallentano a +4% da inizio anno, con un +1% sui vini in bottiglia e il +17% sugli spumanti (positivi anche in settembre). La base di comparazione dell’ultimo trimestre purtroppo non è semplice. La Germania cala del 7% nel mese ma cresce del 2% da inizio anno (-1% vini in bottiglia, +7% spumanti). Il Regno Unito cala del 4% in settembre ma resta in crescita del 7% da inizio anno (grazie al +13% degli spumanti). Sono invece molto positivi i dati del vino italiano in alcuni paesi come Canada, Francia, Svezia e Giappone che messi insieme cubano all’incirca come Germania e Regno Unito. Tra questi, il fenomeno emergente resta chiaramente la Francia che tra i maggiori mercati di esportazione è l’unico con un ritmo di crescita superiore al 10%.
  • Uno sguardo più allargato a livello continentale consente di evidenziare l’ottimo andamento nel 2017 (finalmente) del vino italiano in Asia, dove la crescita sta accelerando (+10.4% negli ultimi 12 mesi terminanti a settembre).
  • Appuntamento alla prossima settimana con il focus sugli spumanti.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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