Delegat Group – risultati 2017

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Le belle parole spese lo scorso anno per definire Delegat Group sono state ben spese. Anche nel 2017 i dati dell’azienda sono improntati alla crescita, un po’ meno degli anni scorsi per via della svalutazione delle principali valute per il gruppo (sterlina e dollaro americano). Invece gli utili, rettificati per l’ondulante impatto delle rettifiche contabili sulle vendemmie, mostrano un incremento di nuovo superiore al 10%. L’utile operativo del 2017 raggiunge quota 67 milioni, che corrispondono a 40 milioni dei nostri euro. In altre parole, se fossero italiani sarebbero la terza azienda vinicola, dopo Antinori e Santa Margherita. Per il 2018 Delegat si attende un incremento del 5% dei volumi e risultati almeno in linea con il 2017, considerando che la volatilità dei cambi potrebbe avere un effetto sul gruppo.

La valutazione borsistica di Delegat ha seguito l’andamento degli utili. Nel 2017 le azioni sono cresciute del 30% circa, e il valore di mercato è oggi 750-800 milioni di dollari neozelandesi, che aggiungendo il debito fa arrivare il valore dell’impresa a poco più di 1 miliardo. Assumendo come abbiamo fatto lo scorso anno una crescita attesa del 10% anche per il 2018 arriviamo a delle valutazioni di circa 12x il margine operativo lordo e 14x l’utile operativo e un multiplo prezzo/utili attesi di circa 18 volte. Sono multipli superiori a quello delle aziende europee di taglia comparabile, ma comprenderete che qui siamo di fronte a un’azienda che investe pesantemente (nel 2017 il 16% del fatturato e nel 2018 non sarà da meno) e ha un piano di espansione definito, un’idea molto chiara della strategia di marchio (Oyster Bay e Barossa Valley) e una “facilità di fare business” (incluso probabilmente il costo delle vigne) che noi ci sogniamo.

Passiamo ai dati.

  • Le vendite 2017 sono cresciute del 4% a 251 milioni di dollari a fronte di un incremento dei volumi di vendita del 10% a 2.7 milioni di casse, che corrispondono a 95 dollari neozelandesi per cassa (da 12 bottiglie).
  • Delegat oggi vende 32 milioni di bottiglie all’anno e ha intenzione di toccare quota 44 nel 2022 e di crescere di un ulteriore 5% nel 2018. L’obiettivo sta scritto nero su bianco ed è aggiornato di anno in anno nel bilancio. Di queste 12 milioni di bottiglie in più, circa 9 sono quelle previste essere vendute in USA, che dovrebbe passare da 1.1 a 2 milioni di casse, il resto è previsto venire dal mercato locale e australiano, mentre in Europa (soprattutto UK per loro) non si prevedono forti crescite.
  • Gli utili sono in crescita di oltre il 10% grazie a un leggero miglioramento del gross margin e al contenimento dei costi operativi. L’EBITDA rettificato sale a 81 milioni, il 32% delle vendite, mentre l’utile operativo va a 67 milioni, il 27% del fatturato.
  • La parte finanziaria vede il debito scendere leggermente a 278 milioni, che corrisponde a un multiplo di 3.4 volte l’EBITDA, contro 3.9x dello scorso anno quando ci fu una scorpacciata di investimenti. Per il 2018 l’azienda pianifica altri 46 milioni di investimenti che corrispondono a oltre il 15% del fatturato, per supportare la crescita attesa dei volumi.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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