Cavit – risultati 2016/17

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Cavit ha chiuso il 2016/17 con un leggero incremento delle vendite (+3% circa) raggiunto grazie alla ripresa del mercato italiano e alla crescente presenza del gruppo nel segmento degli spumanti, anche attraverso la controllata tedesca Kessler Sekt. Essendo una cooperativa, l’analisi dei dati economici è meno rilevante di quella dei dati commerciali e soprattutto dell’analisi della remunerazione dei soci. Purtroppo l’azienda (a differenza degli scorsi esercizi) non rende più noti tutti i dettagli relativi alla mutualità (salvo i volumi), talchè ci risulta impossibile fornire un dato puntuale salvo specificare quanto dice la relazione e cioè che i conferimenti sono stati remunerati a “livello maggiore rispetto l’anno precedente”. I volumi processati nell’annata sono stati però in calo del 3% (per la parte relativa ai soci). L’andamento dell’annata 2017/18 sembra positivo, con un incremento ulteriore del mercato italiano e un messaggio “tranquillizzante” su quello americano, che lascia intravedere un anno di crescita. La cooperativa non fa mistero di essere nella posizione di fare acquisizioni, nell’interesse dei soci. Speriamo! Passiamo ai dati.

 

 

  • Cavit ha riportato 183 milioni di euro di vendite nel 2017, delle quali 36 in Italia (+6%) e 146 all’estero (+2%). Come sappiamo l’azienda genera circa l’80% delle vendite estere in USA.
  • La dinamica delle vendite per prodotto vede una crescita importante degli spumanti, da 26 a 28 milioni di euro (+9%), spinta anche dalle iniezioni di prodotto e di sforzi di marketing nella controllata Kessler Sekt in Germania, che continua a crescere al ritmo del 10%.
  • I dati economici sono sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, a fronte di un leggero calo dei volumi processati, da 658mila a 648mila ettolitri (-1%). Il calo è leggermente più marcato per i soci, che hanno apportato 627mila ettolitri, -3% sullo scorso anno, ma sembrerebbe abbiano ricevuto un prezzo migliore (che montava su uno molto migliore dell’anno precedente). Purtroppo il grafico su cui costruivamo la nostra analisi è stato rimosso dal bilancio (…) e quindi non siamo in grado di andare oltre.
  • La parte finanziaria di Cavit resta solidissima. Come vedete dal grafico, la cooperativa gode di un patrimonio netto di quasi 80 milioni di euro e di una posizione finanziaria netta positiva di 28 milioni di euro (che risulta in negativo nel grafico ma che in realtà significa cassa), in crescita da 21 milioni dello scorso anno. Bisogna dire che questa liquidità deriva essenzialmente dal fatto che la cooperativa, quando chiude il bilancio a maggio, gode di dilazioni di pagamento concesse dai soci rilevanti (57 milioni nel 2017, da 55 dell’anno prima), e che quindi si tratta di una liquidità dettata dalla dinamica di questo rapporto. Certamente il miglioramento del 2017 di 7 milioni non si spiega tutto con quello, dato che il debito verso soci sono cresciuti di 2 milioni soltanto, ma dal fatto che l’azienda da qualche anno a questa parte sembra aver completato il piano di investimenti e quindi non abbia grossi oneri di investimento da sostenere. Speriamo che usi questi soldi per crescere!

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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