Utili, margini e ritorno sul capitale delle principali aziende vinicole – 2016 dati MBRes

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Eccoci al secondo appuntamento con l’analisi dei ranking Mediobanca Research. Oggi ci occupiamo di utili, ritorni sul capitale e margini. Le considerazioni generali sono simili a quelle fatte la scorsa settimana: il 2016 è stato un anno di “moderazione” dei tassi di crescita e dei ritorni dell’attività vinicola, coinciso con la stabilizzazione del dollaro e con il recupero dalla fase più critica del mercato italiano. La crescita del valore aggiunto è stata del 5% contro il +10% del 2015, quella dell’utile operativo aggregato delle aziende qui rappresentate del 9% contro il 12% del 2015 (e anche del 2014). Ne risulta un miglioramento ulteriore del margine operativo, dal 7% al 7.2%, ma a un ritmo gradualmente decrescente rispetto a quello che avevamo notato in passato. Antinori, Santa Margherita e Frescobaldi restano le tre aziende chiave in termini di utili nel panorama italiano, caratterizzate da un percorso costante di crescita. Sotto questi tre operatori, ci sono una serie di aziende con utili elevati ma piuttosto altalenanti. L’analisi del ritorno sul capitale investito premia invece le aziende del Nord Est, con Villa Sandi, Santa Margherita e Botter che mostrano dei ritorni sul capitale molto elevati rispetto alla media del settore. Passiamo all’analisi dei dati.

  • L’insieme delle 29 aziende analizzate ha riportato un utile operativo cumulato di 280 milioni nel 2016, con un incremento del 9% sul 2015 e un livello di margine del 7.2% contro il 7% dello scorso anno. Con un capitale investito di circa 3.5 miliardi di euro, ciò implica un ritorno sul capitale dell’8%, che si può considerare ottimale siccome include sia aziende che cooperative.
  • La leadership in termini di utile operativo e di margine resta saldamente ancorata a Antinori, che anche nel 2016 ha registrato un progresso a doppia cifra dell’utile operativo e ha ulteriormente migliorato il margine, su un livello record del 33%.
  • Come abbiamo già segnalato la scorsa settimana, l’elemento nuovo di questi rankings è il balzo di Santa Margherita dopo aver incamerato la distribuzione americana. L’azienda è oggi con 47 milioni di utile operativo e un margine del 30% il chiaro numero due in Italia.
  • Precede Frescobaldi, che ha avuto un buon anno, con un utile operativo di 25 milioni di euro e un margine del 25%.
  • Sono invece in calo i dati di utile operativo di Botter (-8%, dopo i balzi degli scorsi anni), Cantine Riunite/CIV (-7%), Ruffino (-30%) e Masi (-9%), mentre Zonin ha messo a segno un forte progresso.
  • Abbiamo da quest’anno aggiunto Lunelli al nostro panel, anche se non viene ancora considerato da Mediobanca Research. Lunelli ha un utile operativo di 9 milioni di euro e, di fatto, è la “numero 10” in Italia.
  • I dati sul ritorno sul capitale mostrano dei ranking differenti, non necessariamente basati sulla quantità di utili registrati ma anche sul tipo di attività messo in pratica. Eccellono in questa classifica non coloro i quali investono pesantemente a monte, ma chi ha un approccio bilanciato e più spinto sulla parte commerciale. Nel 2016 il leader è Villa Sandi al 33%, grazie al fatto che l’azienda ha un capitale investito piuttosto esiguo, seguita da Santa Margherita al 31% e da Botter al 22%.
  • Infine, trovate un paio di grafici di posizionamento, dove potete apprezzare il rapporto tra ritorno sul capitale e quanto capitale è investito (e dunque essere molto a sinistra e molto in alto significa avere ritorni alti su un capitale basso…), e la relazione tra ritorno sul capitale e utile operativo.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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