Settore vino contro settore bevande – dati Mediobanca 2016

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L’analisi del settore bevande e il confronto con il settore vino sono elaborazioni che fanno leva sul lavoro di Mediobanca Research, che ogni anno pubblica due analisi: un rapporto che mostra i dati cumulati delle 2500 maggiori aziende italiane per settore e, con la stessa metodologia, quello delle principali aziende vinicole, qui analizzato ogni anno in primavera. Oggi analizziamo l’andamento fino al 2016 del settore bevande (oltre 10 miliardi di vendite nel 2016) e al 2015 del settore vino (circa 6.5 miliardi). Il quadro mi sembra piuttosto chiaro: le aziende vinicole (soprattutto escludendo le cooperative) hanno mostrato progressi importanti negli ultimi 2-3 anni, che hanno consentito chiudere il gap con il settore bevande allargato, soprattutto in termini di ritorno sul capitale. Le aziende vinicole restano leggermente più indebitate (ma anche più profittevoli), data la maggiore intensità di capitale. Il primo grafico vi mostra invece l’aspetto più positivo, che è il dinamismo commercial del nostro settore vino, determinato anche dalla maggiore propensione all’export (oltre il 50% delle vendite contro il 39% del settore). Andiamo ad analizzare insieme qualche numero.

  • Il settore bevande ha registrato una crescita del 4% nel 2015 e del 2% nel 2016, rispetto a un andamento del 5% e 6% rispettivamente per il settore vino nel suo complesso. Se restringiamo l’analisi alle esportazioni, il settore bevande è cresciuto in questi due anni del 4.5-5% annuo, anche in questo caso con un andamento di circa 2 punti inferiore al settore vino che ha mantenuto un ritmo del 6.5-7%.
  • L’esposizione del settore vino all’export è del 52% (57% escludendo le cooperative), nettamente superiore a quello del settore bevande, che si ferma al 39%, anch’esso peraltro in costante incremento.
  • L’andamento dei profitti (che per il settore vino si ferma al 2015), mostra invece che nel complesso il settore bevande ha margini più elevati (12% contro 10%). Se escludiamo dal campione vino le cooperative, abbiamo un quadro più coerente, in cui il settore vino genera il 13% circa in termini di MOL sulle vendite, leggermente sopra al 12% del settore bevande.
  • Il ritorno sul capitale del settore ha superato il 9% nel 2016, dopo averlo toccato nel 2015. In questo particolare contesto, i forti investimenti del settore vino combinati alla crisi italiana avevano messo sotto pressione il settore. Come vedete dal grafico, il ritorno sul capitale delle aziende vinicole (senza cooperative) ha di nuovo superato quello del settore bevande nel 2015, anche se di poco (9.2% contro 9%).
  • Infine passiamo alla struttura finanziaria. Il settore bevande, come quello vinicolo ha costantemente ridotto l’esposizione debitoria dal 2012 a questa parte (il che non necessariamente è un segnale positivo, visto che alcune volte si finanziano investimenti…). Comunque, nel 2016 il settore è sceso a un rapporto debito MOL di 2.6 volte da 2.9 del 2015. Il settore vino nel suo complesso stava a 4x nel 2015, che diventa 3.1x escludendo le cooperative. Il livello è leggermente superiore e il miglioramento meno evidente, anche se si tratta di differenze poco rilevanti.
  • Vi lascio alla tabella finale e ai grafici.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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