Germania – esportazioni di vino 2016

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I tedeschi sono fortissimi a esportare, anzi le troppe esportazioni sono uno dei loro problemi più gravi nell’ambito dell’unione europea (il nostro è il debito…), ma nel campo del vino non eccellono. Anche nel 2016 come nei due anni precedenti le esportazioni di vino tedesco sono calate (-2%, 945 milioni di euro) con una pronunciata volatilità nell’andamento dei principali mercati. Il crollo delle esportazioni verso il Regno Unito (che resta il terzo mercato di destinazione del vino tedesco) è particolarmente pesante e di fatto controbilancia un andamento, nel resto dei paesi, leggermente positivo. I volumi di esportazione sono leggermente in calo a 3.6 milioni di ettolitri, il che significa un prezzo medio di esportazione di 260 euro per ettolitri, per la prima volta in leggera riduzione dopo anni di continuo progresso. Passiamo all’analisi dei dati.

  • Le esportazioni in Germania sono calate del 2% a 945 milioni di euro nel 2016, allargando il gap rispetto al record del 2013 all’8%. La principale causa della riduzione delle esportazioni è l’andamento negativo del Regno Unito, che non è stato controbilanciato dai progressi degli altri mercati, tra i quali ne vanno menzionati tre: l’Olanda, la Svizzera e l’Austria.
  • L’Olanda per l’appunto resta la principale destinazione del vino tedesco, e torna sui livelli del 2015, con un incremento del 16% a 139 milioni di euro. Con 800mila ettolitri l’Olanda è anche la principale destinazione per volume, il che determina un prezzo all’ettolitro piuttosto basso di 176 euro. Un mercato di sbocco di vini di bassa qualità dunque (visibile anche dalla scarsa rilevanza per le esportazioni di spumante).
  • Il secondo mercato sono gli USA che sono stabili a 100 milioni di euro (con volumi in calo del 4% a 217mila ettolitri), mentre il terzo mercato è ancora il Regno Unito, dove i tedeschi hanno spedito solo 356mila ettolitri, il 35% in meno del 2015. Ciò determina un calo corrispondente delle esportazioni in euro, dato un prezzo per ettolitro stabile.
  • Sotto questi mercati che fanno malcontati un terzo delle esportazioni sono da menzionare i forti progressi nel mercato svizzero, in crescita dell’11% a 57 milioni nel 2016, ma in costante progresso ormai da diversi anni, con un prezzo di esportazione molto interessante (oltre 500 euro per ettolitro).
  • Un cenno agli spumanti, che per la Germania rappresentano circa il 12% dell’export e che negli ultimi anni ha avuto un andamento altalenante, compreso un 2016 particolarmente positivo. Il principale mercato del “sekt” tedesco come vedete nella tabella allegata sotto è l’Austria con circa 16 milioni di euro di spumante importato su un totale di 115 milioni. Viene poi la Francia in forte crescita (+55% a 9 milioni) e sappiamo che è da mettere in relazione alla strategia di un operatore di qui pubblichiamo i dati (Schloss-Wachenheim). Viene poi la Norvegia, anch’essa con 9 milioni, in un contesto di forte dispersione delle esportazioni della categoria.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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