Importazioni di vino in Italia – aggiornamento primo semestre 2017

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Cominciamo la settimana parlando di importazioni di vino in Italia. Nel primo semestre hanno fatto registrare un leggero incremento (+4%) essenzialmente derivante dai vini spumanti (francesi) e dai vini sfusi (+5%). Stiamo parlando di cifre molto limitate, 130 milioni di euro nel semestre e 311 negli ultimi 12 mesi, sostanzialmente allineate a quanto accaduto negli ultimi 5-6 anni. Dal punto di vista dei mercati da cui importiamo, dopo la Francia che resta il mercato più importante per lo Champagne, abbiamo spostato le nostre fonti di approvvigionamento di vini sfusi dagli Stati Uniti verso la Spagna, anche in corrispondenza del rafforzamento (fino a qualche mese fa…) del dollaro americano. Probabilmente, nel secondo semestre succederà il contrario in termini geografici e, altrettanto probabilmente, potremmo assistere a una ripresa delle importazioni per via della nostra vendemmia particolarmente scarsa… passiamo a una breve analisi dei dati.


 

  • Le importazioni di vino dell’Italia nei primi 6 mesi 2017 toccano quota 130 milioni di euro, +3.6% a fronte di volumi di 942mila ettolitri (+7%). Questi dati seguono un andamento particolarmente negativo del 2016, quando la più forte disponibilità di vino aveva determinato un calo di 1 milione di ettolitri nelle importazioni.
  • Dal punto di vista geografico, la Francia resta il nostro mercato di riferimento grazie agli spumanti. 49 dei 65 milioni di import di vino sono proprio in questa categoria. I due mercati di riferimento per i vini sfusi sono gli Stati Uniti e la Spagna. Negli primi 6 mesi del 2017 abbiamo importato 606mila ettolitri di vino dalla Spagna (+40%), riducendo al contempo le importazioni dagli Stati Uniti del 25% a 110mila ettolitri. Questo ha determinato un incremento della spesa per import dalla Spagna del 9% a 26 milioni e un calo del 14% di quella degli USA a 14 milioni.
  • Dopo questi tre mercati chiave, c’è l’Australia, da cui stiamo importando vino in maniera crescente. Nei primi 6 mesi, parliamo di 8 milioni di euro, +45%, che diventano 14 (+8%= sui 12 mesi). In termini di volume, come mostrano le tabelle, sono 82mila ettolitri nel trimestre (quindi poco meno del 10% del totale) e 143mila ettolitri negli ultimi 12 mesi.
  • Per riassumere, una situazione piuttosto stabile. Importiamo il 64% del vino in volume dalla Spagna, il 12% dagli USA e il 9% dall’Australia. Praticamente niente dagli altri mercati del nuovo mondo (2% Sud Africa l’unico sopra l’1%): questo significa che l’Italia resta un paese molto “impermeabile” al vino straniero, salvo quello di alta qualità che viene dalla Francia.
  • Vi lascio alle tabella riassuntive.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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