Esportazioni di vino italiano – aggiornamento primo semestre 2017

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Con due mesi di fila di crescita a doppia cifra l’Italia si riporta su una crescita del 7% nei primi 6 mesi (quindi 2.8 miliardi di euro). Il dato è certamente inferiore a quello commentato giovedì scorso della Francia (+11%), ma meglio della Spagna (+6%) e soltanto di poco inferiore alla crescita media dei primi 7 paesi, intorno all’8.5%. A guidare questo miglioramento è chiaramente il segmento dei vini fermi in bottiglia, che in maggio sono cresciuti del 9% e in giugno del 12%, sebbene anche gli spumanti continuino la loro corsa (+17% in giugno) nonostante si comincia a far sentire una base di comparazione non proprio facile (+23% nei primi 6 mesi dello scorso anno). Dal punto di vista geografico i dati sono positivi in quasi tutti i mercati, salvo Svizzera, Danimarca e Olanda. Come abbiamo visto negli ultimi mesi, la spinta viene soprattutto dai volumi. Passiamo all’analisi dettagliata.

  • L’Italia chiude il semestre con 2809 milioni di esportazioni di vino, +7.3% sullo stesso periodo dello scorso anno, quando l’andamento era stato piuttosto sottotono (+3%). Questo risultato è piuttosto sorprendente e forse inatteso. È stato raggiungo con una forte accelerazione in maggio (+12% su una base di comparazione difficile, +11% l’anno scorto) continuata in giugno (+12%, ma questa volta su una base più facile, -1% lo scorso anno).
  • I volumi sono cresciuti del 6.7% a 10.54 milioni di ettolitri, il che implica che praticamente tutta la crescita viene dal volume e non dal prezzo mix, rimasto stabile a un livello di 2.67 euro al litro.
  • USA, Germania e Regno Unito sono cresciuti rispettivamente del 5.6%, 4.7% e 5.5%. Questo significa un rallentamento in USA rispetto agli ultimi mesi, mentre il contrario sta succedendo (per fortuna) nel mercato inglese. Viene poi la Svizzera, stabile, e il Canada con un dato particolarmente positivo, +13% a 151 milioni di euro. Continua la crescita della Francia, che importa soprattutto grazie all’accelerazione dei vini sfusi e spumanti. La Cina comincia ad avvicinarsi alla top 10. Sarebbero 59 milioni di euro nel semestre (trovate il grafico con gli ultimi 12 mesi qui sotto).
  • Nel segmento dei vini in bottiglia le esportazioni si riportano su un ritmo di crescita del 5%, supportato soprattutto da Canada e dai mercati minori mentre invece sia la Germania che gli USA sono sul piede del +2/+3%.
  • Gli spumanti di cui diremo con più dovizia di particolari lunedi, toccano quota 572 milioni, in crescita del 15% su un valore dello scorso anno che era già un +23%. Ci siamo quindi lentamente normalizzando rispetto ai principali concorrenti: gli spagnoli hanno perso molto sul mercato inglese, dove invece il vino italiano continua a toccare nuovi record (+12% nel semestre).
  • Vi lascio alle numerose tabelle di confronto, con l’annotazione che la situazione cambia radicalmente nel secondo semestre, quando la svalutazione del dollaro potrebbe mettere in difficoltà i paesi come il nostro che hanno in questo mercato la principale destinazione del proprio prodotto.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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